scoprire e pubblicare informazioni che vadano a sostituire voci o illazioni;
resistere ai controlli governativi o eluderli;
informare l'elettore;
analizzare quello che fanno e non fanno i governi, i rappresentanti eletti e i servizi pubblici;
analizzare l'attività imprenditoriale, il trattamento che riserva a lavoratori e consumatori e la qualità dei prodotti;
confortare gli afflitti e affliggere chi vive nel comfort, dando voce a quelli che di solito non possono far sentire la loro;
mettere la società davanti a uno specchio, che rifletta le sue virtù e i suoi vizi, ma sfati anche i suoi miti più cari;
assicurarsi che giustizia sia fatta, che lo si sappia in giro e che in caso contrario si indaghi;
promuovere il libero scambio d idee, dando soprattutto spazio a coloro la cui filosofia è diversa da quelle dominanti.
Se riuscite a leggere questa lista senza sentire un brivido lungo la schiena, forse il giornalismo non fa per voi.
da "Il giornalista quasi perfetto" di David Randall, Editori Laterza, € 12,00 (i dodici euro meglio spesi dall'entrata in vigore della moneta unica!)
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