Ieri le agenzie di stampa italiane (solo quelle italiane!) hanno diffuso la notizia relativa ad un bambino-kamikaze che si è fatto esplodere a Kirkuk, nel nord dell'Iraq. Vera la notizia dell'attentato, una bufala quella dell'età dell'attentatore. Al primo posto degli obblighi di un buon giornalista Randall inserisce "scoprire e pubblicare informazioni che vadano a sostituire voci o illazioni". Le agenzie italiane hanno fatto l'esatto contrario, ovvero hanno pubblicato voci e illazioni che hanno sostituito le informazioni. In Italia non riusciamo a seguire nemmeno il primo punto di un manuale di giornalismo, chissà quando arriveremo all'ultimo. In bocca al lupo a tutti. Etichette: etica e deontologia, giornalismo