La pessima abitudine di imporre la cessione dei diritti delle immagini inviate ai partecipanti a concorsi fotografici prestigiosi non riguarda solo l'Italia (che in questo campo ha una tradizione illustre di aziende o istituzioni con interi archivi fotografici creati aggratis grazie a questi concorsi e a questa clausola). Anche oltremanica ci sono arrivati.
Il Guardian ci aveva provato, ma ... e qui sta la differenza con l'Italia ... c'è stata una levata di scudi da parte di operatori del settore tanto che
la clausola incriminata è stata abolita. Nè mal comune, nè mezzo gaudio!
Etichette: premi e concorsi