Mindy Mc Adams, in un post intitolato "
Citizen journalist, citizen vigilante", riferisce su
TOJOU un episodio che definisce terrificante: una ragazza viene aggredita nella metropolitana di Londra; nonostante lo shock riesce a scattare una foto di uno dei suoi aggressori;
la posta sul suo blog e su Flickr; da allora
più di una dozzina di altri blogger hanno linkato o ripubblicato la foto.
Dice Mindy:
"Probabilmente la persona ritratta è colpevole, ma la Gran Bretagna non ha dei tribunali per deciderlo? Vivo in un paese con una lunga, orribile e troppo recente storia di linciaggi. Questa foto da caccia all'uomo mi fa rabbrividire fino al midollo delle mie ossa."
Ha ragione. Si tratta di un vero e proprio
linciaggio on line che solleva questioni che vanno ben al di là dell'episodio. Essendo i blog uno dei mezzi che si hanno a disposizione per pubblicare fotografie, anche ad essi va applicata la legislazione sul diritto all'immagine delle persone fotografate - diversa da paese a paese - e che in Italia giustamente vieta la pubblicazione di immagini che ledono la reputazione e la dignità delle persone ritratte, come coloro che fino a prova contraria sono presunti innocenti. Se la foto serve per individuare un accusato di qualche reato va consegnata alla polizia ma non resa pubblica su Internet.
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