Grazie a Michele Trecate (
Scrivere con la Luce) segnalo due interessanti testimonianze sulla vita quotidiana di un fotografo.
La prima è di John Loomis, che
sul suo blog ci spiega perchè continua a collaborare da free lance con il New York Times, nonostante i 200$ al giorno di compenso elargiti dal più prestigioso quotidiano del mondo non siano sufficienti a vivere in una metropoli occidentale (e tra le righe vengono fuori i motivi per cui le grandi agenzie fotografiche sono le uniche a prosperare nel settore).
La seconda testimonianza è di Christopher Morris, che racconta
in un video del Time le difficoltà nel fotografare il Presidente degli Stati Uniti per 5 anni, con il rischio della ripetitività delle immagini.
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