LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

26 marzo 2007

Mastrogiacomo libero

Qualche giorno fa ho postato su questo blog un'immagine di Mastrogiacomo - messa a disposizione e scaricata da Repubblica.it - contenente un appello in arabo e un collegamento ad una pagina del quotidiano on line che ne chiedeva la liberazione in quanto giornalista. A commento di questo post (che non aveva testo) "Silpre" - un anonimo visitatore di queste pagine - ha detto il 22 marzo, 2007 alle 17:59 (riporto integralmente il suo commento così non fate la fatica di andarlo a cercare) ...

Trovo strano che nessun giornale, nessun TG, nessun esponente politico abbia condannato l'operato a rischio di Mastrogiacomo,(che, tra l'altro ha portato all'assassinio del suo autista). Così come non capisco perchè il governo non emetta un dichiarazione dove dice che non interverrà più per salvare chi vuole a tutti i costi e per qualsiasi motivo recarsi nei paesi a rischio. Chi lo fa, lo fa a proprio rischio e pericolo.

La professione di giornalista prevede il dovere di andare a cercare e verificare le notizie di persona, senza che lo facciano agenzie di stampa o stringer locali: solo questo atteggiamento consente di avere un'informazione libera e puntuale, ovvero permette al lettore di avere notizie e commenti che siano utili alla formazione di opinioni personali e di conseguenza ad un cosciente e - anche qui - doveroso esercizio dei suoi diritti di cittadino. Chiedere ad un giornalista di non andare in luoghi pericolosi è come chiedere ad un pompiere di stare lontano dalle fiamme.

Se invece l'intervento di Silpre sottintende la non opportunità di salvare una vita per cause di forza maggiore o per interessi superiori (l'interesse o l'incolumità di una nazione o dei suoi appartenenti, anche in territorio straniero) allora se ne può discutere, ma esaminando caso per caso, momento per momento, e non con discorsi qualunquisti.

Personalmente sono molto felice che Daniele sia tornato sano e salvo e sono convinto che il terrorismo non sia stato incentivato dalla liberazione di qualche prigioniero. Se ci saranno ulteriori decisioni sul piano politico, dovute alle scelte compiute dal governo italiano per la liberazione di Mastrogiacomo, esse non potranno prescindere dalla consapevolezza di avere a che fare con uno stato di cose creato da paesi occidentali che vogliono conservare i propri privilegi sul resto del mondo. La situazione afghana dipende dalla presenza occidentale in quel paese e non viceversa.

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|| Leo Brogioni, 17:58

3 Comments:

Menti, sapendo di dire stupidaggini.
Quando verrà un giornalista afgano in Italia, verrà rapito da Cosa Nostra e si chiederà la liberazione di 5 ergastolani in cambio del malcapitato, e quando il nostro governo li libererà, mi piacerebbe che tu scrivessi le stesse cose che leggo ora.
5 terroristi non influiscono sulla guerra al terrore... E' colpa nostra se questi segregano le loro donne... E' colpa nostra se hanno distrutto i Buddha millenari... E' colpa nostra se non si poteva nemmeno andare al cinema... E' tutta colpa di questi stupidi Occidentali; e poi è colpa dei Sovietici che li invasero nell'89; è colpa degli Inglesi che tentarono di invaderli nell'800. E' colpa, ma non lo diciamo a nessuno, di Alessandro Magno e dei Macedoni che pur si spinsero fino all'Indo.
In un certo senso, se questi mozzano teste di autisti, se uccidono donne come Maria Grazia Cutuli, se ospitano terroristi come Bin Laden è colpa del mondo Occidentale.

Ridicolo. Come dire che Unabomber nel Nordest è colpa della dominazione Austro-Ungarica che ha lasciato ferite ancora sanguinanti nel NordEst.
Anonymous Anonimo, at 02 aprile, 2007 10:23  
Sicuramente lo spirito del giornalismo è quello di veificare le notizie .....
Io però o alcune perplessità: in uno scenario di guerra ognuno può andare dove gli pare mettendo a repentaglio vite e operazioni? Tutti questi giornalisti coraggiiosi sono andati a cercare pagluzze in giro per il mondo e nessuno ha fatto nulla per le travi di casa nostra come Parmalat, Telecom, Cirio ecc ecc. Più che coraggio mi sembra viltà e opportunismo.
Anonymous Anonimo, at 11 aprile, 2007 21:18  
ma certo...è l'occidente la madre di ogni disgrazia. Che banalità! Ritengo che quel giornalista abbia agito in maniera irresponsabile. Ma lui del resto poteva permetterselo, aveva alle spalle una nazione occidentale che, come dice quell'eroe della videocamera di emergency, Gino ecc.., si trova in afganistan per servilismo verso l'imperialismo americano. Ma gli altri due no, loro avevavo alle spalle quella nazione di millenaria cultura che i neo crociati hanno consegnato alle mani dell'integralismo islamico e dove si ancora si rischia la morte per aver girato un filmato erotico con un videofonino o per molto meno. Sono ovviamente contento che il suo Daniele, con quel bel faccione, abbia potuto riabbracciare la sua famiglia, ma ci sono padri e madri, mogli e figli che piangono due persone per le quali il disinteresse è stato totale ma del resto ci siamo dimostrati occidentali anche in questo, pensiamo ai nostri e gli altri che vadano.....Ma siamo anche molto selettivi, perche di quei servi delle multinazionali che per un paio di mesi sono stati nelle mani di altri sequestratori... di loro, che non erano eroi della verità a tutti i costi, di loro ce ne siamo dimenticati subito. ma che volete, erano solo operai che si andavano a rompere le corna in una nazione lontana, badiamo bene però...impoverita "solo" dal colonialismo, anche da quello di casa nostra e quindi, che il male fatto ricada sulle loro teste.
Anonymous Anonimo, at 13 aprile, 2007 16:33  

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