LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

30 settembre 2006

News varie

Qualche giorno fa ho inserito sul sito di Fotografia & Informazione una serie di notiziole che potrebbero interessarvi: di solito utilizzo questo blog come blocco per appunti di testi che poi finiscono lì dentro pubblicati in bella copia, in questo caso il procedimento è avvenuto al contrario. E poichè non ho voglia di riportare tutta quella roba su questo blog, vi segnalo i links alle notizie e siamo tutti contenti, eccoli:
Altre notizie le potete trovare nella sezione News di fotoinfo

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|| Leo Brogioni, 20:53 || link || (0) commenti || ||

Selezione progetti fotografici di ritratto

Dopo la rassegna di mostre fotografiche sul paesaggio urbano "Riguardo le città" - svoltasi nella nostra sede a Milano presso la Fabbrica del Vapore, da Febbraio a Giugno 2006, con il contributo della Provincia di Milano - Polifemo sta organizzando per il prossimo anno un ciclo di mostre fotografiche sul tema del ritratto. Non si tratterà di una mostra collettiva ma di una serie di mostre personali che si effettueranno da Maggio a Novembre 2007.

Un progetto per mostrare lavori di documentazione e ricerca che, attraverso l'utilizzo del ritratto fotografico, forniscano uno spaccato dell'Italia contemporanea.

Dopo il boom economico degli anni '60 e i conflitti socio-politici degli anni '70 - quando in Italia la fotografia si è dedicata alla cronaca di eventi storici - l'attenzione dei fotogiornalisti o dei fotografi documentaristi si è spostata verso l'estero per mostrarci eventi e condizioni di vita soprattutto dei paesi del terzo mondo. Non è questa la sede per indagare i motivi di questa tendenza, Polifemo ha preso consapevolezza della necessità di spostare l'attenzione di autori e pubblico verso una rassegna di lavori fotografici che raccontino i mutamenti e le novità della società italiana. Quei cambiamenti che ci circondano, che avvengono quotidianamente e che frequentemente vengono rappresentati con il mezzo televisivo ma non così spesso con l'utilizzo del linguaggio fotografico. L'iniziativa di Polifemo consentirà di mostrare lavori approfonditi per argomento e sguardo realizzati da vari fotografi, e una visione più riflessiva e attenta sull'Italia di oggi da parte dei visitatori: una sorta di aggiornamento della visione del nostro paese.

Polifemo visionerà i materiali e il portfolio di tutti quegli autori che hanno un lavoro in linea con il progetto. Specifichiamo che non si tratta di un concorso ma di una selezione durante la quale verranno presi in considerazione quei progetti che hanno caratteristiche documentative (quindi non ritratti con un'impostazione introspettiva, nè messe in scena): ad esempio lavori su gruppi di persone e/o comunità che siano emblematici della situazione sociale, economica e politica italiana.

La selezione si svolgerà in due fasi:

una prima fase in cui chiediamo di seguire le indicazioni seguenti a chi fosse interessato a proporre progetti fotografici finiti o in fase di conclusione, al fine di un eventuale inserimento nella rassegna:

* il materiale riguardante i progetti fotografici dovrà essere inviato via e-mail all'indirizzo proposte@polifemo.org ;
* mandare massimo 10 immagini (anche se il lavoro completo potrà essere composto da un numero superiore di fotografie): le immagini dovranno essere in formato jpg, di qualità 8, a 72 dpi, di dimensione 800 pixel sul lato più lungo: ripetiamo
max 10 jpg,
800 px,
72 dpi,
qualità 8;
* inoltre inviare un breve testo di presentazione del progetto e una breve biografia; il tutto in formato testo, preferibilmente scritto nell’e-mail (no Acrobat .pdf, no Word .doc, no Word .rtf);
* il termine per l'invio del materiale è il 15 Febbraio 2007;
* per favore non inviare links o url di riferimento perchè verranno ignorati;

una seconda fase in cui - nel caso il progetto inviato via e-mail sia valutato positivamente – gli autori verranno contatti con una richiesta di appuntamento durante il quale verranno visionati gli originali del lavoro.

A scanso di equivoci specifichiamo che la partecipazione alla mostra è totalmente gratuita ma subordinata alla selezione dei curatori.

Ogni mostra dei lavori scelti avrà luogo nello spazio espositivo di Polifemo, situato a Milano all'interno della Fabbrica del Vapore; avrà una durata di due settimane; la comunicazione coordinata dell'intera rassegna sarà a cura di Polifemo; l'allestimento delle singole mostre sarà a cura degli autori con la supervisione di Polifemo.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Polifemo –Fabbrica del Vapore - Milano
02.36521349 - proposte@polifemo.org

CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

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|| Leo Brogioni, 20:40 || link || (0) commenti || ||

sfilate a milano


sfilate04.jpg
Originally uploaded by p0lifemo.
scusate sto facendo alcune prove con Flickr e devo dire che funziona bene.

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|| Leo Brogioni, 02:09 || link || (0) commenti || ||

20 settembre 2006

Subtitled

Subtitled è il nome di un nuovo sito web dedicato alla fotografia di reportage: è stato creato ed è gestito da un piccolo gruppo di studenti delle facoltà artistiche dell'Università di Salisburgo in Austria. Da seguire.

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|| Leo Brogioni, 10:02 || link || (0) commenti || ||

18 settembre 2006

Errata Corrige. Il giornale a teatro

Sono lieto di consigliarvi una nuova rappresentazione di questo evento teatrale.
Imperdibile per chi si occupa o si interessa di buon giornalismo.
Trovate il tempo di andarci.

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Teatro Out Off- Via Mac Mahon 16- Milano
24-09-2006 - ore 20.30- Ingresso 4 euro

Ingresso gratuito per registi,attori,operatori teatrali e per tutti gli studenti delle scuole di teatro.
Info:Outis 02-39257055

all’interno di “Trame d’autore”-Festival Internazionale della nuova drammaturgia
organizzato da Outis-Centro nazionale di drammaturgia contemporanea.
MEMORIA DEL PRESENTE PRESENTA

Errata Corrige-Il giornale a teatro
UN EVENTO A CURA DI:Gianluigi Gherzi, Angelo Miotto, Matteo Scanni

REGIA: Gianluigi Gherzi
CON: Giuseppe Buonofiglio, Gigi Gherzi, Angelo Miotto, Matteo Scanni,Swewa Schneider.
SELEZIONE MUSICHE: Francesco Picceo.
MONTAGGIO VIDEO: Valeria Passiatore.
Un ringraziamento particolare ad Elena Lolli e a Silvia Baldini.

Perché il giornale a teatro? Perché riprendere oggi in mano la provocazione di Cesare Zavattini, che voleva portare il giornale in teatro? “Memoria del presente” indaga il quotidiano, i tempi della nostra storia. Cerca di rendere visibile quello che oggi è nascosto, di dare forma mitica e leggendaria a quello che si presenta in forma frammentaria e parziale.
Nel nostro percorso abbiamo trovato nei giornalisti Angelo Miotto e Matteo Scanni un punto di riferimento essenziale. Persone motivate a mettere a fuoco i meccanismi dell’informazione, a rendere il presente vivo, a costruire narrazioni forti e segni non effimeri. Abbiamo condiviso con loro la fiducia che dietro a quello che chiamiamo “notizia” e “cronaca” si nascondano snodi cruciali per la nostra percezione del mondo.
Abbiamo scoperto che uno delle realtà nascoste e invisibili, di cui meno si sa, è proprio il giornalismo, le logiche dell’informazione. Così il giornale è diventato un oggetto da interrogare, mettere a fuoco, discutere e contestare. Abbiamo scelto di farlo attraverso una riflessione collettiva, un rito pubblico. E abbiamo deciso di portare il giornale, il quotidiano, in teatro, di offrirlo come oggetto di discussione e domanda.
Insieme col pubblico guarderemo il giornale, scoprendo che, per una notizia che trova spazio e centralità, altre dieci rimangono sommerse, invisibili, impigliate in una griglia da imparare a conoscere. Rifletteremo sul nostro rapporto con l’informazione.
“Errata Corrige” è un evento che, ogni volta, troverà forme diverse di presentazione, con notizie e ospiti di volta in volta differenti. Non teatro in senso stretto, anche se pulsante di spunti narrativi drammatici e comici, e neanche pura conferenza o riflessione, “Errata Corrige” ogni sera nascerà dentro il presente del quotidiano e la relazione col pubblico e coi giornalisti ospiti. Un evento dove l’attualità diviene grande materia teatrale.
Gianluigi Gherzi

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|| Leo Brogioni, 14:47 || link || (1) commenti || ||

AP incalza l'esercito USA

AP rompe un fin troppo lungo silenzio e chiede all'esercito statunitense l'immediato rilascio o l'incriminazione di un suo collaboratore iracheno: il fotoreporter Bilal Hussein. Arrestato e tenuto prigioniero senza accuse precise per gli scorsi 5 mesi, Hussein - 35 anni, nato a Fallujah, free lance, collaboratore di AP dal 2004 - fu arrestato insieme a due uomini sospettati di avere contati con ribelli o esponenti di Al-Qaeda. L'episodio mette in luce la sempre maggiore difficoltà per i fotogiornalisti di creare contatti con personaggi esterni all'ambiente militare per cercare di superare la condizione di embedded.

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|| Leo Brogioni, 00:59 || link || (0) commenti || ||

17 settembre 2006

Continueremo a chiamarla televisione?

Dalla newsletter Innovazione e Media (Buongiorno.it) a cura dell'Istituto per lo Studio dell’Innovazione nei Media e per la Multimedialità , ricevo e pubblico


Continueremo a chiamarla televisione?
di Enrico Menduni

Ci siamo così abituati a considerare la televisione un sistema potente, ma fisso e statico, che nemmeno ci accorgiamo di quanto stia cambiando non solo nelle previsioni ma, è il caso di dirlo, davanti ai nostri occhi.
Giornalisti, politici, opinion leader pensano alla televisione come qualcosa di familiare, un elettrodomestico da salotto davanti a cui consumare la cena lottando con gli altri membri per il possesso del telecomando e il godimento della soap opera preferita, fra giochi, giochini e telefonate, finti dolori e ragazze sorridenti. Forse era così negli anni Ottanta e in parte degli anni Novanta, ma i numeri ci dicono che questo non più così obbligatorio.
Calcolando in 22 milioni i luoghi effettivi in cui si consuma televisione, più di un quarto accede a forme di televisione innovativa. 3,5 milioni alla tv satellitare prevalentemente pay, 4 milioni e più sul digitale terrestre, forse 1 milione su cavo a larga banda: scremando le sovrapposizioni tra i dati e moderando l’ottimismo dei comunicati stampa, significa che un quarto della popolazione accede a forme di televisione non generalista e, soprattutto, che si è già dimostrata desiderosa di pagare dei soldi per questo, creando una nuova catena del valore.
In Italia nel 2006 tali proventi supereranno l’ammontare del canone Rai, in Europa la risorsa pubblicitaria televisiva. La televisione generalista è ancora maggioritaria, ma non esprime più lo spirito del tempo, se non quando riesce a creare un “effetto piazza” trasmettendo in diretta grandi eventi, dando notizie, raccogliendo gli italiani attorno a pochi appuntamenti
condivisi e corali.
La famiglia sul divano non c’è più, o solo in quelle grandi occasioni che abbiamo definito “effetto piazza”. Se la media degli apparecchi televisivi è 2,2 per famiglia, ciò significa che non c’è lotta per il telecomando: basta spostarsi ciascuno in camera propria e vedersi il programma sul proprio televisore o magari sul PC. E questo già oggi, prima che un EPG (Electronic Program Guide) presente nel set top box registri per noi il programma preferito, da noi scelto, o automaticamente la seconda puntata dello special che abbiamo visto ieri sera. Nelle famiglie (allargate, di fatto, single, di fuori sede coabitanti, e quant’altro) il pranzo e spesso anche la cena
avvengono sempre più prelevando dal frigo le proprie cose, scaldandole se necessario al microonde o sul fornello, e poi ritirandosi con salse e bottigliette, tovaglioli e posate, nell’intimità della propria stanza-caverna.
Se la televisione sui telefonini dovesse sfondare, tutte queste considerazioni diventerebbero archeologiche perché la gente consumerebbe tv nei parchi, sugli autobus, a scuola, ovunque. Naturalmente il display è molto piccolo, i costi alti, i formati dovranno adeguarsi ad una brevità
oggi praticata solo nel videoclip e nella pubblicità, ma lo faranno.
Infine, e in controtendenza, si afferma anche una visione collettivistica della tv. Siamo così abituati a pensarla declinata in famiglia, o al massimo da soli, siamo così lontani dai tempi eroici ma poveri della visita ai vicini per vedere “Lascia o Raddoppia?”, che non ci siamo nemmeno accorti che almeno 20.000 locali pubblici offrono in Italia le partite di Sky, o del digitale terrestre, e anche i film; la televisione diventa così un rituale collettivo, mediato da uno schermo sempre più grande; una forma di partecipazione non scomposta nei centomila focolari televisivi.
Continueremo a chiamarla televisione? Sì, anche se ormai è una cosa così diversa da se stessa.

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|| Leo Brogioni, 23:11 || link || (0) commenti || ||

[OT] L'Italia vince la Fed Cup di tennis

Del tennis mi interessa poco o niente, anzi lo ritengo pure uno sport palloso, ma pensare che questo micro blog dà notizia della vittoria italiana nella coppa del mondo di tennis femminile prima della Rai, mi sembra tragicomico.
Per sopperire alla mancata e scandalosa copertura televisiva dell'evento segnalo il link al sito della Federazione Italiana Tennis (dove c'è pure una sezione Gallerie con alcune belle immagini) e quello all'articolo di Repubblica .

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|| Leo Brogioni, 21:52 || link || (0) commenti || ||

Botte ai paparazzi

L'esibizione di Jay Kay, cantante dei Jamiroquai, nella galleria di immagini di Repubblica.
Sta tutto nella didascalia.

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|| Leo Brogioni, 15:48 || link || (0) commenti || ||

16 settembre 2006

Leica M8

E' caduto anche l'ultimo baluardo della fotografia analogica: dalla Leica M6 (e M7) si arriva alla nuova Leica M8 digitale!
Sensore da 10,3 milioni di pixel, dimensioni 18x27mm (1.33x rispetto al 24x36), sensibilità da 160 a 2500 Iso, potrà adottare le ottiche del sistema M.
Prezzo indicativo: 4.800 Dollari. Da Novembre sarà in vendita.
Potete leggere qualche approfondimento su Jumper, About Photography e - ovviamente - sul sito della Leica.

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|| Leo Brogioni, 15:46 || link || (0) commenti || ||

15 settembre 2006

Dove finisce la similitudine e inizia il plagio

In corso interessanti riflessioni che prendono spunto da un episodio di eccessiva somiglianza tra alcune foto di autori diversi, Peter Bialobrzeski e Horst + Daniel Zielske (tanto che l'uno dà del copione agli altri). Potete leggerle (in inglese) su About Photography e sul blog Conscientious.
Altro caso simile ma riguardante la grafica editoriale potete trovarlo su Eat The Press.
Come dice il saggio: "copiare da uno è plagio, copiare da molti è ricerca", qui sembra proprio che abbiano copiato da uno.

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|| Leo Brogioni, 17:42 || link || (0) commenti || ||

INTERFACCE 2006

Occasione di visibilità e promozione per i giovani che vogliono esprimersi e comunicare utilizzando i linguaggi della contemporaneità a base tecnologica: dalla fotografia ai linguaggi della rete, sino alla comunicazione interattiva e multimodale mediata.

Le vetrine di Interfacce sono riservata ai giovani di età inferiore ai 36 anni e hanno per scopo la promozione di autori i cui lavori siano il frutto di una approfondita ricerca personale, tecnologica e/o comunicativa, imprescindibilmente legata ad una chiara capacità progettuale.

La partecipazione alla manifestazione non è soggetta al pagamento di alcuna tassa di iscrizione; le proposte dovranno essere sottoposti ai responsabili del MIFAV tra il 15 GIUGNO e il 15 NOVEMBRE 2006 per la vetrina FOTOESORDIO.
I progetti/opere dovranno essere trasmesse in forma elettronica tramite il servizio di sottomissione on-line messo a disposizione dal sito di INTERFACCE06

All'atto della sottomissione gli autori dovranno riempire debitamente la scheda elettronica di partecipazione contenente tra l'altro- una relazione dell'autore esplicativa della ricerca svolta (contenente se necessario l'indicazione delle modalità previste per la presentazione/fruizione del lavoro proposto)- l'autorizzazione alla diffusione promozionale delle opere/progetti proposti, che escluda il loro utilizzo a scopo di lucro
La composizione delle commissioni giudicatrici sarà pubblicata sul sito della manifestazione Interfacce.

INTERFACCE::FOTOESORDIO
E' la sezione storicamente dedicata alle opere la cui base linguistica è costituita dalla fotografia. Gli autori selezionati dovranno concordare con il MIFAV la donazione di almeno una delle opere esposte. Le opere selezionate daranno luogo alla ormai tradizionale mostra Fotoesordio, che si terrà come ogni anno presso prestigiose sedi espositive in corso di definizione.
Le relazioni esplicative delle opere/progetti dovranno essere presentate in formato .rtf o .pdf E' richiesta, inoltre, una liberatoria che acconsenta all'esposizione e alla pubblicazione di quei lavori in cui sia riconoscibile il soggetto ritratto/ripreso.

Info: interfacce.mifav.uniroma2.it
Interfacce: Fotoesordio
Franco Soda
e-mail: soda@mifav.uniroma2.it

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|| Leo Brogioni, 17:24 || link || (0) commenti || ||

Aggiornamenti da Fotoinfo

Fotografia&Informazione ha aggiornato il suo sito internet. da segnalare l'osservatorio "Deportati su treni di lusso", lo speciale "Torniamo a parlare di privacy" e la riflessione "Video stills: l'utilizzo di frames video nel fotogiornalismo" che ho scritto io.

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|| Leo Brogioni, 17:09 || link || (0) commenti || ||