fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media
30 novembre 2006
Unembedded photojournalists
I fotogiornalisti free lance Thorne Anderson e Kael Alford hanno presentato ieri a Old Main (USA) il libro “Unembedded: Four Independent Photojournalists on the War in Iraq”. Un volume che contiene fotografie di Anderson, Alford, Ghaith Abdul-Ahad and Rita Leistner: fotoreporter che hanno documentato il conflitto da unembedded, ovvero senza essere "incastrati" nelle truppe americane, ma come indipendenti. Durante la presentazione si sono proiettate alcune immagini del libro, ma soprattutto si è discusso sul tema della copertura mediatica della guerra in Iraq. I due fotogiornalisti hanno sottolineato le differenze tra media americani e media internazionali nell'uso delle immagini relative al conflitto iracheno, evidenziando il fatto che, sulle testate statunitensi, le fotografie meno scioccanti e più commerciali hanno la precedenza su tutte le altre, a scapito di una corretta e completa informazione sulla guerra. Un resoconto dettagliato della conferenza si può leggere su The South End. Di seguito potete guardare un audiovisivo di presentazione del libro che ho trovato su YouTube.
Oltre 800 persone hanno già partecipato all'opera d'arte pubblica SALVIAMO LA LUNA, commissionata dal Museo di Fotografia Contemporanea all'artista Jochen Gerz. L'invito è rivolto a tutti, indipendentemente dalla città di provenienza. Per partecipare basta presentarsi al museo il giovedì dalle 17 alle 22 e la domenica dalle 15 alle 19 per farsi fare un ritratto, dal quale verrà ricavato un cartello con il quale nella primavera prossima manifestare, da soli, per un'ora, dopo il tramonto, per le strade di Cinisello Balsamo. Tutte le informazioni sull'opera, la rassegna stampa, l'elenco dei partecipanti, le notizie sull'artista si trovano nella sezione //C/ del sito del Museo e nel sito del progetto Salviamo la Luna.
Ho provato a postare una clip del film FUR: un ritratto immaginario di Diane Arbus tratta da blip.tv ma non ci sono riuscito a causa di complicazioni tecniche che si trasformano in complicati metodi per pubblicare qui il video.
E con questo ho concluso il mio improvvisato test sui siti di video sharing. Vimeo si è dimostrato il più semplice e immediato per l'inserimento di video sui blog, MyHeavy il più bello e completo (offre un motore di ricerca che considera i video contenuti su altri siti), blip.tv arriva ultimo. Ovviamente tutto è nato per trovare un'alternativa all'intasatissimo YouTube.
Niente di nuovo ma questo audiovisivo mi sembra ben fatto e godible ... inoltre sto testando Vimeo, uno dei tanti siti di video sharing, e mi serviva qualcosa da postare: poteva andarvi peggio.
Anche l'associazione American Society of Magazine Editors (ASME) ha introdotto due nuove categorie online (per lavori interattivi e multimediali) al suo concorso National Magazine Awards e adesso permette di inviare online anche le proposte per diverse altre sezioni del premio. Le due nuove categorie sono state chiamate "Interactive Service" e "Interactive Feature": la prima è riferita a quei contenuti multimediali realizzati dalle riviste per offrire ai lettori informazioni di servizio o pratiche, la seconda si riferisce a quei contenuti incentrati su notizie e intrattenimento.
E' uscito il primo numero di NEED, una rivista di Minneapolis che vuole essere sia una vetrina per le organizzazioni umanitarie internazionali sia un modo per stimolare l'interesse dei lettori verso i bisogni di popolazioni svantaggiate. Dal punto di vista editoriale Need vuole mettere insieme il fotogiornalismo sullo stile di LIFE, l'alta qualità di una rivista d'arte e il design nello stile di COLORS. Il primo numero contiene un lavoro del fotoreporter Steve McCurry. Maggiori approfondimenti potete trovarli nell'articolo e nell'intervista curati da Paul Schmelzer su WorldChanging.
Una precisazione sul post Pulitzer 2.0, che forse ho scritto in stile un po' ermetico: in parole povere significa che potranno vincere il più prestigioso premio internazionale di giornalismo anche contenuti multimediali ovvero video e slideshow prodotti appositamente per il web.
A proposito di multimedialità segnalo il concorso mensile per audiovisivi indetto da NPPA: si possono adesso vedere gli ultimi lavori proposti.
pol!femo a Torino > I martedì fotografici > 5 dicembre 2006
Ci vediamo a Torino? --- I MARTEDÌ FOTOGRAFICI STAGIONE 2006/2007 Nell'intento di dare ulteriore sviluppo alla propria attività, Luigi Walker organizza, in collaborazione con lo CSEA di Torino, un ciclo di incontri sulla fotografia contemporanea. Per questa prima stagione si è scelto di chiamare a parlare della loro esperienza alcune personalità del mondo della fotografia attive in altre città italiane.
Il secondo incontro è MARTEDI' 5 DICEMBRE 2006 Relatori: Leonardo Brogioni e Italo Perna dell'associazione culturale POL!FEMO di Milano Ospite speciale: Fabrizio Boggiano, curatore indipendente di Genova Moderatore: Fulvio Bortolozzo Orario: 21,00 - 22,30 Luogo: Aula magna CSEA, corso Trento 13 TORINO (zona pedonale della Crocetta) Info: per@luigiwalker.net - 348 774 7360 INGRESSO LIBERO
LUIGI WALKER per la fotografia contemporanea Piazza Rivoli 3 I-10139 Torino (Italy) per@luigiwalker.net +39 011 776 5351 +39 348 774 7360
L'organizzazione del Premio Pulitzer ha stabilito nuove regole che permetteranno ai giornali di presentare in concorso molti materiali on line come archivi, grafica interattiva, video in streaming. Una varietà di elementi Web 2.0 saranno ammessi in tutte le categorie, eccetto per i premi relativi al fotogiornalismo riservati ad immagini fisse. Sig Gissler, amministratore del Premio Pulitzer, ha dichiarato:
"Riteniamo che questa svolta verso il giornalismo online rifletta la direzione presa dall'editoria in un mondo dei media che sta rapidamente cambiando".
Media USA cominciano a chiamare "guerra civile" il conflitto in Iraq
Interessante indagine di E&P che fa notare un cambiamento da parte dei mass media americani nell'uso della terminologia che definisce il conflitto in Iraq : molti adesso, seguendo le orme del Los Angeles Times, usano il termine "civil war" (guerra civile), altri (il Washington Post ad esempio) continuano ad usare il termine "sectarian strife" (scontro tra fazioni o sette). Intuitive le riflessioni e le conseguenze sull'opinione pubblica, ma soprattutto le omissioni sulle cause di questa drammatica situazione. Da leggere.
Photo News ci fa sapere che nel Regno Unito ci sono attualmente più di 33,5 milioni di telefonini dotati di macchina fotografica. Come giustamente dice Dennis Hays:
"Questo è più di un semplice dato statistico, significa che 33,5 milioni di persone hanno la possibilità di realizzare foto o video in luoghi pubblici e di diffonderli in tutto il mondo tramite internet. Molte riviste e agenzie fotografiche pagano per avere immagini di personaggi celebri realizzate dai fans. La possibilità di condividere i files offerte da siti come Flickr e YuoTube, che hanno una base fidelizzata di frequentatori molto più numerosa di quella dei lettori di giornali e riviste, sono pieni di video e fotografie realizzate dai cosiddetti citizen paparazzi"
NewspaperARCHIVE.com è il più ampio archivio storico di quotidiani disponibile on line: più di 51 milioni le pagine consultabili, dal 1759 ad oggi. Il servizio sarà a pagamento, per ora è possibile una prova gratuita di 7 giorni.
La cittadina basca Vitoria-Gasteiz ospita fino al 3 Dicembre la rassegna "Periscope, uno sguardo sul fotogiornalismo": programma di otto mostre allestite nei quartieri storici e nel centro della città. Tra esse "Workers" di Sebastiao Salgado, "Final Salute" di Todd Heisler e "Diamond Matters, from mines to jet-set" di Kadir Van Lohuize.
Associated Press - insieme a Middle East Publishers Association, Mauritius Editors and Publishers Association e Ukrainian Regional Association - si è associata a WAN (World Association of Newspapers), organismo internazionale che raggruppa 76 editori e circa 18.000 giornali di tutto il mondo. Le 4 organizzazioni sono state ammesse oggi durante un meeting del WAN che si è svolto a Kiev in Ucraina.
Mindy Mc Adams, in un post intitolato "Citizen journalist, citizen vigilante", riferisce su TOJOU un episodio che definisce terrificante: una ragazza viene aggredita nella metropolitana di Londra; nonostante lo shock riesce a scattare una foto di uno dei suoi aggressori; la posta sul suo blog e su Flickr; da allora più di una dozzina di altri blogger hanno linkato o ripubblicato la foto. Dice Mindy:
"Probabilmente la persona ritratta è colpevole, ma la Gran Bretagna non ha dei tribunali per deciderlo? Vivo in un paese con una lunga, orribile e troppo recente storia di linciaggi. Questa foto da caccia all'uomo mi fa rabbrividire fino al midollo delle mie ossa."
Ha ragione. Si tratta di un vero e proprio linciaggio on line che solleva questioni che vanno ben al di là dell'episodio. Essendo i blog uno dei mezzi che si hanno a disposizione per pubblicare fotografie, anche ad essi va applicata la legislazione sul diritto all'immagine delle persone fotografate - diversa da paese a paese - e che in Italia giustamente vieta la pubblicazione di immagini che ledono la reputazione e la dignità delle persone ritratte, come coloro che fino a prova contraria sono presunti innocenti. Se la foto serve per individuare un accusato di qualche reato va consegnata alla polizia ma non resa pubblica su Internet.
A Parigi la mostra "A Visual Weapon. Soviet Photomontages 1917-1953" cerca di dimostrare come i cambiamenti di stile nei fotomontaggi russi riflettono i cambiamenti nel sistema politico e nella vita quotidiana nell'Unione Sovietica dal 1917 fino al 1953, anno della morte di Stalin.
Corbis ha vinto una causa intentata contro alcune aziende che operano su Internet, accusate di aver violato le leggi sul diritto d'autore avendo prelevato e rivenduto immagini dell'agenzia fotografica. Le immagini venivano usate soprattutto per la creazione di templates per siti web. Molte delle aziende che dovrebbero risarcire Corbis sono però sparite, i responsabili risultano introvabili e difficilmente l'agenzia potrà avere tutti i soldi che le spetterebbero.
Rivista scolastica si scusa per un articolo razzista
Il giornale degli studenti della Carson High School di Los Angeles ha pubblicato un articolo anonimo razzista, in cui un gruppo di ragazzi di colore veniva definito "branco di scimmie". L'articolo è sfuggito alla revisione del direttore e del consulente esterno che non hanno fatto in tempo a leggerlo perchè il pezzo è stato consegnato in ritardo. Subito dopo però la rivista si è scusata pubblicamente e privatamente con i genitori degli studenti. Un episodio che dimostra quanto l'etica e la deontologia siano diffuse anche tra le riviste delle scuole superiori (che si scusano pubblicamente a costo di fare una pessima figure sulle pagine dei maggiori quotidiani): qui non esistono ne le une nè le altre.
Cessione dei diritti delle immagini inviate ai concorsi
La questione della cessione totale dei diritti delle immagini inviate ai concorsi fotografici è vecchia e si sta ripetendo con frequenza allarmante (in proposito avevo scritto qualcosa su Fotografia&Informazione nel 2003): in buona sostanza gli organizzatori impongono ai partecipanti una clausola che prevede la possibilità di utilizzo gratuito di tutte le fotografie inviate, trasformando un concorso in una raccolta di immagini a costo zero. L'abitudine non è soltanto italiana: recentemente nel Regno Unito il concorso "Capturing Movement" (indetto da Shell e dal Telegraph) prevedeva questa formula:
Copyright in all images submitted for this competition remains with the respective photographers. However, in consideration of being entered into the competition by Telegraph Media Group Limited and Shell International Limited, entrants agree to grant Telegraph Media Group Limited and Shell International Limited an exclusive, irrevocable, assignable licence to publish any or all of the submitted images in any of their publications in any medium, on their websites, and in any promotional material, at any time without further payment to or consultation of the photographers. The photographers of any images so featured will be fully credited.
Shell (interrogata da EPUK) ha giustificato questa norma sostenendo che il concorso era riservato ai fotoamatori e non ai fotografi professionisti. Il Telegraph invece ha rinunciato ad ogni commento.
Per la prima volta la mostra del World Press Photo si tiene anche nella capitale senegalese Dakar: lo ha annunciato l'organizzazione del più conosciuto concorso internazionale di fotogiornalismo. La mostra si svolge (si sta svolgendo) dal 23 Novembre al 14 Dicembre. Ancora una notizia che conferma quanto detto sul "fotogiornalismo dal secondo mondo".
L'edizione digitale del Mirror e il copyright dei fotografi
Il Daily Mirror metterà a disposizione on line i suoi archivi: i numeri dal 1903 ad oggi, con circa 1.25 milioni di pagine disponibili, si potranno scaricare in formato pdf. Il giornale sta ancora mettendo a punto gli ultimi dettagli tecnici e burocratici. Tra questi ultimi non secondari sono i problemi relativi al copyright delle immagini: molte delle fotografie pubblicate sono di fotografi i cui diritti sulle immagini sono scaduti o sono stati acquisiti dall'editore, ma altre immagini sono ancora tutelate dal copyright. Dovranno quindi essere contattati i fotografi titolari di questi ultimi per regolarizzare la ri-pubblicazione on line delle loro vecchie fotografie.
Getty ha precisato che i fotografi (nuovi collaboratori) dovranno pagare una tariffa per accedere alla galleria di immagini on line Lifesize (50$ ad immagine o un '"abbonamento" per 10 immagini a 250$) solo dopo aver firmato un contratto con l'agenzia che quest'ultima stipulerà se ritiene che le fotografie proposte abbiano tutti i requisiti necessari (estetici e legali) per la vendita.
Vengo a sapere, via PhotoNews e poi via Ubergizmo, che i poliziotti londinesi verranno presto equipaggiati con speciali elmetti dotati di videocamera, quest'ultima registrerà tutto quanto visto dall'agente che indosserà il casco (una soggettiva tecnologica). Lo scopo è quello di aumentare la sicurezza in città, con la speranza che il documento visivo realizzato funzioni da deterrente nei confronti della micro criminalità. Ogni videocamera ha le dimensioni di una pila (batterie AA) ed ha un'autonomia di 12 ore. Ogni corredo casco+camera costerà 1.800 Sterline, cioè poco meno di 2.700 Euro: una bella spesa se si pensa che l'intenzione è quella di dotare tutti i poliziotti di questo videoelmetto. Per curiosità ho visitato il sito (segnalato da Ubergizmo) che vende una micro-camera da applicare ad ogni tipo di casco: costa appena 250 Dollari.
Getty Images chiederà ai fotografi che vogliono inserire le loro immagini nella galleria on line del suo archivio una tariffa di 50$ ad immagine (o di 250 $ per dieci immagini) precisando che ogni fotografo potrà inserire al massimo 40 immagini all'anno. L'operazione è stata decisa in vista del lancio della collezione Lifesize, aperta a tutti i fotografi le cui immagini abbiano adeguati standard tecnici e legali. Getty chiede un'esclusiva di due anni su ognuna delle foto inserite su Lifesize, tratterrà il 30% su ogni vendita e garantisce che basterà cedere una volta i diritti di riproduzione di ogni immagine per ammortizzare la tariffa richiesta. Pagare per credere!
I quotidiani statunitensi stanno puntando sempre più sul web, sia per aumentare i propri lettori off line attirandoli prima sui siti sia per sfruttare al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie per informare i cittadini: ne è una prova la strategia del Washington Post che ha ridotto lo staff del quotidiano cartaceo per incrementare i collaboratori e le offerte del suo sito web.
Ancora A Photo A Day segnala A Day A Photo, progetto del fotografo Will Yurman che ha postato una foto al giorno negli ultimi 3 anni con l'intento di esplorare nuove idee visuali e mettere in pratica nuovi modi di guardare. Yurman ha realizzato una nuova foto ogni giorno per metterla on line ogni notte.
E' aperta in Canada la mostra "The masters of Italian photography" che raccoglie immagini di circa 140 fotografi italiani che hanno raccontato il nostro paese dal dopoguerra ad oggi. La mostra è stata curata da Walter Liva e Claudio Erné ed è allestita alla J.D. Carrier Art Gallery al Columbus Centre di Toronto fino al 23 Novembre, per poi trasferirsi al Toronto's Metro Hall.
L'Università del Missouri ha comunicato i vincitori della 61° edizione del concorso College Photographer of the Year (ad oggi il sito non è aggiornato): premio riservato ai lavori di studenti di quelle Università (più di 65!!) che prevedono un corso di fotogiornalismo. Il premio, istituito nel 1945, non vuole dare l'illusione a qualcuno di essere già un fotoreporter ma solo riconoscere un talento e stimolare i vincitori ad un approfondimento della conoscenza di quello che potrebbe essere il loro settore professionale. A Photo A Day segnala che Matt Eich è stato proclamato vincitore dopo aver ricevuto quest'anno anche un riconoscimento dallo Ian Parry Award: un talento di cui sentiremo ancora parlare?
Polaroid ha donato alla Harvard Business School parte della sua collezione di macchine e strumentazioni storiche appartenenti al Polaroid Corporation's Archives, una collezione unica di materiali che include circa un milione e mezzo di pezzi alcuni dei quali risalgono al 1937, anno di fondazione dell'azienda e che adesso entreranno a far parte della Harvard Business School's Baker Library.
EI8HT Magazine ('8 Magazine'), rivista londinese quadrimestrale di fotogiornalismo nata nel 1991, ha recentemente vinto il premio come "best designed consumer magazine" per riviste con diffusione sotto le 40.000 copie all'annuale Magazine Design Awards organizzato dalla Press Gazette di Londra per celebrare la "brillante" industria editoriale del Regno Unito (“brilliance in the UK magazine industry”). Foto8 è da tempo presente nei miei "Links nel mondo" quindi sono contento per loro: stanno facendo un ottimo lavoro da anni.
Il 13 Dicembre 2006 a Verona conferenza sulla fotografia di reportage intitolata "Vivere per raccontare", relatori Stefano De Luigi (fotografo dell'agenzia Contrasto) e Denis Curti (direttore della sede milanese dell'Agenzia Contrasto), moderatore Mauro Fiorese. Incontro che si svolge nell'ambito dell'iniziativa IDENTITA’ FOTOGRAFICHE - ruoli e protagonisti della fotografia contemporanea, a cura del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona e di Mauro Fiorese. Orario: 17.00 – 19.00 Sala convegni del Banco Popolare di Verona e Novara, Piazza Nogara, Verona. Ingresso Libero. Informazioni: 045.8046922
A proposito di giornalismo dal secondo mondo: ad Ali Fadhli, medico iracheno diventato cameraman free lance, è stato assegnato il Rory Peck Award (premio che dà sostegno morale ed economico a free lance in stato di bisogno, alle famiglie di free lance uccisi, arrestati o feriti gravemente nel corso del proprio lavoro). Sfruttando le sue conoscenze e i suoi contatti di medico nativo del posto, Ali Fadhil ha filmato le conseguenze della guerra nella quotidianità irachena: per le sue inchieste approfondite e scomode ha ricevuto minacce di morte e intimidazioni da parte di imprenditori locali, pubblici ufficiali corrotti e truppe americane, la sua casa è stata distrutta ed insieme alla famiglia è caduto in una situazione di indigenza.
Segnalo il libro-dvd "'O Sistema" di Matteo Scanni e Ruben Oliva, un'inchiesta giornalistica sulla camorra che andrebbe mostrata in tutte le scuole di giornalismo e di comunicazione (non a caso Matteo è uno dei docenti della Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano). In merito scrive Iacopo Gori sul Corrierone (il link ce l'ho aggiunto io):
(...) oggi a Napoli comanda e funziona «O' Sistema». Quel sistema per cui i morti ammazzati in strada sono la quotidiana normalità (...). Succede così che due giornalisti e registi indipendenti - Matteo Scanni e Ruben H.Oliva - provino ad entrare più o meno di nascosto nel quotidiano di Napoli: in mezzo ai morti, agli spacciatori di Secondigliano o nella villa holliwoodiana di Walterino a Casal di Principe. Per documentare cos'è e cosa fa la camorra. Qual è la mappa aggiornata delle famiglie, come funziona «O'Sistema», come si regola, come si alimenta, come evolve e si aggiorna, come riesce a stravolgere e condizionare la vita di una città, di una provincia, di un intero Paese. Nasce un documentario - nelle librerie in questi giorni 'O Sistema.Un'indagine senza censure sulla camorra, dvd+libro, Rizzoli, premio Ilaria Alpi 2006, già clonato dalla camorra e in vendita in copie pirata anche sulle bancarelle di Napoli - che «descrive la vita di un territorio in bilico fra normalità apparente e follia criminale (...).
Libro+dvd costano 19,50 Euro (spesi benissimo) ma su IBS lo si trova scontato a 15,60 Euro. Da non perdere anche il sito internet osistema.org con molti materiali di libero accesso e un blog.
Coloro che mi leggono via feed non si saranno accorti che all'interno delle pagine web del mio blog sono stati inseriti alcuni strumenti, quindi li informo andando ad elencarli, da sinistra a destra e dall'alto verso il basso:
ogni post ha la possibilità di essere salvato immediatamente sui più diffusi siti di bookmarking (tra i quali i miei preferiti de.icio.us e Furl) grazie a TopRank
i miei RSS possono essere aggiunti ai più diffusi aggregatori di feed direttamente dalla barra laterale (grazie ancora a TopRank)
c'è adesso la possibilità di effettuare ricerche all'interno del blog grazie al modulo nella barra laterale
è possibile iscriversi alla mia newsletter dalla home page grazie ad un altro modulo nella barra laterale
e infine la sezione "ultime notizie" sempre nella barra laterale che altro non è se non una clip di Google Reader (Google Reader > Settings > Tags > Your shared items > public) che mi permette di pubblicare immediatamente i post che decido di condividere
"A gennaio la Nikon, uno dei marchi più noti del settore, ha annunciato che presto interromperà la produzione di macchine fotografiche che usano la pellicola, salvando solo qualche modello ancora in uso tra i professionisti. (...) "Era ora!", hanno esultato alcuni ecologisti, che da tempo denunciano i danni ambientali legati alla produzione e allo sviluppo delle pellicole fotografiche. (...) Dobbiamo quindi festeggiare la fine imminente della fotografia analogica? In linea generale sì, ma con qualche riserva. (...)".
Bruno Stevens e la foto della discarica libanese in fiamme
Bruno Stevens spiega con dovizia di particolari, su Lightstalkers, le dinamiche di realizzazione e pubblicazione della sua foto di un miliziano Hezbollah davanti ad una discarica in fiamme dopo un attacco israeliano: la foto aveva suscitato molte polemiche a causa di una didascalizzazione scorretta scritta dal Time. Sull'argomento si può leggere uno Speciale di Fotografia&Informazione che contiene un'intervista proprio a Bruno Stevens.
Conferenza di David Burnett in occasione dell'inaugurazione della sua retrospettiva "Measures of time" alla Union Gallery della University of Florida a Gainesville. Dice Craig Lee sul suo blog: "Il suo senso dell'umorismo e il suo entusiasmo sono stati contagiosi". La conferenza si può ascoltare on line sul sito del College of Journalism and Communications della UF.
Lo stato del Texas ha aperto un sito web che permette di tenere monitorato il traffico di immigrati clandestini: i visitatori del sito hanno infatti la possibilità di guardare i confini con il Messico tramite dozzine di web cams; il bravo cittadino che noterà dei movimenti sospetti non dovrà far altro che segnalare alle autorità luogo e ora dell'attraversamento illegale. Senza parole. Ulteriori approfondimenti
Al Fasoldt ai tempi della guerra in Vietnam era uno dei cosiddetti fotografi-soldato che documentavano il conflitto per l'esercito e le sue riviste, come Stars and Stripes per la quale Al realizzò moltissime immagini. Tornato a casa Fasoldt preferì dimenticare la guerra e con essa le foto che aveva scattato. Poco tempo fa - dopo quasi 40 anni - ha sentito la voglia di ricordare e ha fatto una richiesta per avere indietro le sue fotografie, ma è venuto a sapere che il Pentagono aveva ordinato la distruzione di tutti i negativi delle immagini realizzate dai fotografi di Stars and Stripes. Nonostante fosse rimasto sconvolto dall'assurdità di una decisione che ha cancellato un patrimonio storico oltre che fotografico, Fasoldt non si è dato per vinto e si è ricordato di avere molte scatole contenenti i provini a contatto originali di quelle foto. Ha digitalizzato quelle piccole immagini ed è riuscito ad ottenere delle buone stampe che in questi giorni sono in mostra alla Biblioteca pubblica di Syracuse.
Grazie a Michele Trecate (Scrivere con la Luce) segnalo due interessanti testimonianze sulla vita quotidiana di un fotografo.
La prima è di John Loomis, che sul suo blog ci spiega perchè continua a collaborare da free lance con il New York Times, nonostante i 200$ al giorno di compenso elargiti dal più prestigioso quotidiano del mondo non siano sufficienti a vivere in una metropoli occidentale (e tra le righe vengono fuori i motivi per cui le grandi agenzie fotografiche sono le uniche a prosperare nel settore).
La seconda testimonianza è di Christopher Morris, che racconta in un video del Time le difficoltà nel fotografare il Presidente degli Stati Uniti per 5 anni, con il rischio della ripetitività delle immagini.
E' morto a 73 anni il fotoreporter statunitense Arnie Sachs, divenuto celebre per un'immagine scattata nel 1963 in cui riuscì a riprendere il futuro presidente Clinton (allora bambino) che stringeva la mano a John F. Kennedy. Ma ancora più meritevole nella sua carriera è stata la documentazione fotografica dell'attività di ben 11 presidenti degli Stati Uniti, da Harry S. Truman a George W. Bush, realizzata soprattutto per AFP con la quale ha collaborato per più di 20 anni.
Editor&Publisher ha annunciato i vincitori del concorso annuale Photos of the Year: Thomas James Hurst del The Seattle Times ha vinto il primo premio con un'immagine di una famiglia pachistana sopravvissuta al terremoto dell'ottobre 2005. Una galleria dei vincitori delle varie categorie in cui è suddiviso il concorso è visibile sul sito di E&P.
I paesi che sono quotidianamente sulle prime pagine dei giornali internazionali hanno sviluppato - loro malgrado - una professionalità giornalistica autonoma e svincolata dal sistema dei media occidentali che merita di essere seguita e che non li fa più considerare paesi del terzo mondo (almeno un punto se lo sono guadagnato). Ecco degli esempi che riguardano il fotogiornalismo.
Dany Be è una leggenda del giornalismo e della fotografia in Madagascar, in una sua intervista pubblicata su Sobika, in occasione del 140° anniversario della stampa malgascia, ha dichiarato: "Oggi non facciamo più fotogiornalismo sulla stampa malgascia, facciamo illustrazione". Qualcuno dovrebbe dirgli che avviene lo stesso in Italia e in molti paesi del primo mondo: se continuano così guadagnano presto un altro punto.
Il 27 Ottobre sono stati annunciati i vincitori della terza edizione del Kaveh Golestan Photojournalism Award, premio fotogiornalistico iraniano dedicato alla memoria di Kaveh Golestan, reporter scomparso nel 2003 durante lo svolgimento del suo lavoro. Il vincitore della sezione "Best Picture Story" è stato Mehdi Ghasemi, con un servizio sulle manifestazioni svoltesi davanti all'ambasciata britannica di Teheran.
Il primo festival/concorso egiziano di fotografia (Egypt Photography Festival) si svolgerà dal 16 al 21 Dicembre a Il Cairo e prevede mostre e workshop. E' organizzato da TEN Tour una grossa agenzia di viaggio egiziana , ed è sostenuto dai ministeri egiziani della Cultura e del Turismo. Accetta proposte fino al 30 Novembre 2006, l'unica nota stonata è la tassa di partecipazione di 40$/50Euro. Sono però previsti premi sostanziosi per i vincitori delle due categorie (Natura-Ritratto e Viaggi): da 1.000 a 8.000 $. Il festival ha le referenze della Federazione Europea Fotografi Professionisti (FEP) e della PSA (Photographic Society of America). Nelle condizioni di partecipazione è scritto a chiare lettere che non verranno accettate fotografie di nudo.
Oggi negli USA è il Giorno dei Veterani (Veteran's Day) e il fotogiornalista Paul Fusco lo utilizzerà per inaugurare una sua mostra personale come protesta contro il tentativo del governo di nascondere le reali perdite dovute alla guerra in Iraq. Al Contemporary Art Museum di Ridgefield verranno esposte, fino al 25 Febbraio 2007, 46 fotografie del suo progetto "Bitter Fruit", una documentazione dei funerali di molti soldati uccisi in Iraq. "Bitter Fruit" è un antidoto a ciò che il fotografo ritiene essere un deliberato tentativo dell'amministrazione Bush di negare le vittime del conflitto, dice Fusco:
"la prova di questo sforzo sta nella chiusura alla stampa della base aerea di Dover: nessuno potrà così vedere la fila di bare avvolte nelle bandiere pronte ad essere trasportate a casa delle famiglie disperate"
Per saperne di più su Paul Fusco andate a leggervi questa intervista rilasciata dopo l'uscita di "Chernobyl Legacy", il libro che nessuno voleva pubblicare
"When looking at pictures becomes a question of ethical spectatorship"
Negli USA si continua comprensibilmente a discutere sulle immagini delle torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib: ecco un interessante post di Caroline McCormack su The Badger Herald [via Dennis Dunleavy].
Reporters Sans Frontieres ha chiesto l'immediato rilascio del fotografo Shafiqul Islam Shafiq dell'agenzia Focus Bangla, il quale è stato torturato prima del suo arresto da parte dell'unità di polizia Rapid Action Battalion (RAB) avvenuto il 28 Ottobre 2006 a Shikdari Bazar nella regione Rajshahi in Bangladesh mentre stava documentando una manifestazione di protesta. Alla sua apparizione davanti ad un giudice Shafiqul Islam Shafiq ha dichiarato di essere stato torturato per otto ore, prevalentemente con l'elettro shock. [via IFEX.org]
Convegno di Quarto Potere Venerdì 10 novembre 2006, ore 18 Sala Montanelli, Circolo della Stampa, Corso Venezia 16, Milano
Partecipano al dibattito:
Franco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia
Giuseppe Altamore, giornalista, autore del libro ‘I padroni delle notizie’
Laura Comini, direttore generale Rcs Periodici
Eduardo Giliberti, amministratore delegato di Mondadori Pubblicità
Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica
Coordina Edmondo Rho, Segretario del Circolo della Stampa di Milano.
Il Convegno prende spunto dalla pubblicazione del libro/dossier “I padroni delle notizie” di Giuseppe Altamore, edito da Bruno Mondadori. La tesi del libro è che la pubblicità occulta è una sorta di inquinamento silenzioso che invade tutto il mondo dell’informazione. Citare benevolmente un marchio o un’azienda è solo la punta dell’iceberg. Ormai gli inserzionisti dettano legge in redazione. Giornali, radio e televisioni non solo diffondono consigli per gli acquisti camuffati da notizie, ma sono programmati per essere a servizio della pubblicità. Tutto questo avviene ovviamente con la complicità di editori, direttori e giornalisti.
Todd Heisler - fotogiornalista vincitore del Premio Pulitzer con il lavoro Final Salute - ha lasciato lo staff del Rocky Mountain News per aggiungersi a quello del New York Times. Heisler durante la sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale per il suo lavoro, faceva parte anche del gruppo di reporter del Rocky Mountain News che nel 2003 vinse il Pulitzer per la copertura giornalistica degli incendi in Colorado, si è laureato nel 1994 alla Illinois State University.
Paolo Pellegrin ha vinto i 30.000 $ del Premio W. Eugene Smith per la fotografia umanitaria con il lavoro "MAKTA - It Is Written: A Journey Through the Lands of Islam": immagini in bianco e nero che raccontno le persone, le terre e la cultura dell'Islam. Al fotografo ed editore Michael Itkoff sono andati i 5.000 $ del Premio Howard Chapnickper il progresso del fotogiornalismo (sempre organizzato dal W. Eugene Smith Fund): Itkoff è stato premiato per la sua rivista di fotografia documentaria Daylight.
Come si legge su Subtitled Magazine in Europa si sta svolgendo il Mese della Fotografia: dal 2004 due capitali europee (Vienna e Berlino) si sono unite a Parigi per dare vita al primo European Month Of Photography. Oggi sono in sette (Bratislava, Lussemburgo, Mosca e Roma) ad essersi unite in un vero e proprio network di festival fotografici, che mantengono la loro indipendenza ma che per la prima volta hanno organizzato una mostra comune "Mutation".
L'agenzia di stock Photolibrary ha annunciato l'acquisizione di Index Stock Imagery. Lo scorso maggio Photolibrary aveva acquistato anche Monsoon Images e recentemente ha incorporato alcuni archivi fotografici di settore come Garden Picture Library, Oxford Scientific e Fresh Food Images. Index Stock Imagery faceva parte di quella categoria di piccole agenzie, che si occupano di temi generali, attualmente in grossa difficoltà a causa della concorrenza con le grandi agenzie, come i colossi Getty Images e Corbis. Insomma: vita durissima per i pesci piccoli.
Appena un mese dopo aver vinto il Premio Heinz, James Nachtwey è stato proclamato vincitore anche del Premio TED che prevede un riconoscimento di 100.000 $. Il premio è un riconoscimento a quelle personalità che hanno dimostrato si poter contribuire al miglioramento delle condizioni di vita del nostro pianeta: quest'anno - oltre a Natchwey - sono stati premiati il biologo Dr. E.O. Wilson e l'ex presidente Bill Clinton.
Lunedì 6 novembre alle ore 20.30, allo Spazio Forma, in Piazza Tito Lucrezio Caro 1 a Milano, si terrà un dibattito organizzato da Fotografia & Informazione e dal GRIN (Gruppo Nazionale Redattori Iconografici): si parlerà di etica del fotogiornalismo, di manipolazioni digitali, di credibilità ed affidabilità del giornalismo visivo nel terzo millennio.
Fotogiornalisti, photoeditor, artdirector, giornalisti del’informazione visiva si confronteranno sulle sfide poste da un sistema dei media che da un lato ha sempre più bisogno di immagini credibili e dall’altro si trova sempre più a dover fare i conti con manipolazioni e messe in scena.
Hanno assicurato la loro presenza:
Domenico Stinellis - National Photo Editor dell’Associated Press per l’ Italia
e il Vaticano
Paul Hanna - Chief Photographer per Reuters Spagna e Portogallo
Raimondo Grillospina Art Director del quotidiano Il Sole 24 Ore
Ivo Saglietti fotogiornalista
Sarà proiettato un breve video introduttivo che ripercorrerà i fatti di cronaca e proporrà una sintesi del dibattito sui principi etici del fotogiornalismo che ha animato la comunità dei fotoreporter negli scorsi mesi, a partire da alcune immagini manipolate pubblicate dai media nel corso del recente conflitto Israelo-Libanese.
fotografo, giornalista, docente di fotogiornalismo; sono uno dei fondatori di pol!femo, collaboro con Fotografia&Informazione; uso questo blog come blocco note online: per conservare e condividere links, notizie e appunti che poi si trasformano in articoli e lezioni. Dal 2006 la mia attività fotografica si svolge all'interno dell'associazione professionale Polifemo Fotografia, sul cui sito potrete vedere i miei ultimi lavori; se siete curiosi di sapere cosa facevo prima vi tocca andare su una vecchia pagina web.
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