LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

30 maggio 2007

Police Confiscate Journos' Cameras at Scene of Baghdad Blast

Prime conseguenze in Iraq del divieto di accesso per i foto-video-giornalisti a zone colpite da attentati: Editor&Publisher scrive che sono state sequestrate foto/videocamere a Diyala dopo l'uccisione di otto soldati USA

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Police Confiscate Journos' Cameras at Scene of Baghdad Blast -- As 10 More Americans Die

via Editor and Publisher: Today's Most Viewed Articles on May 30, 2007

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|| Leo Brogioni, 23:30 || link || (0) commenti || ||

Visa Pour l'Image founder attacks "boring, meaningless" photojournalists

Editorial Photographers UK riporta che Jean-Francois Leroy, direttore del Festival Internazionale di Fotogiornalismo "Visa pour l'Image", ha attaccato i fotogiornalisti contemporanei definendoli noiosi, privi di talento e di immaginazione. Seguiranno certamente discussioni in proposito.

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Visa Pour l'Image founder attacks "boring, meaningless" entries for this year's festival

via Editorial Photographers UK by EPUK Staff on May 30, 2007

Jean-François Leroy, director and founder of the annual Visa Pour l'Image photojournalism festival, has made an outspoken attack on contemporary photojournalists, describing them as talentless and unimaginative.

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|| Leo Brogioni, 23:20 || link || (3) commenti || ||

28 maggio 2007

Le foto di Getty Images "royalty free" su lulu.com

Photodigit ci informa di un accordo tra Lulu.com e Getty Images (altri dettagli potete trovarli qui ).

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Le foto di Getty Images "royalty free" su lulu.com

via Photodigit on May 23, 2007

Grazie a un accordo pluriennale tra Lulu.com e Getty Images, a partire dalla prossima estate, autori, creatori e aziende, potranno avere accesso a una parte della collezione "Getty Images royalty-free" per arricchire i propri lavori originali, proteggendo e ricompensando i proprietari dei diritti. Questa alleanza permetterà ai creatori di utilizzare strumenti che, in precedenza, erano accessibili solo dalle aziende e dalle case editrici.

Le collezioni che Getty Images renderà disponibili spazieranno dal business al mondo della scuola, dalla salute alla natura e i viaggi. Nuovi contenuti verranno aggiunti con periodicità, per assicurare ai creatori di Lulu.com una galleria di immagini sempre aggiornata. Tutte le immagini sono disponibili con una licenza flessibile "royalty free". Ogni volta che verrà acquistato, tramite il mercato di Lulu.com, un prodotto contenente un'immagine della collezione, il costo di utilizzo dell'immagine stessa verrà incluso nel prezzo di vendita del prodotto e quindi pagato dall'acquirente.

"I creatori di qualsiasi genere, dalle società agli autori, dagli hobbysti alle associazioni no-profit, sono alla ricerca di immagini ad alta qualità da aggiungere ai propri lavori, siano essi manuali tecnici, romanzi, album fotografici o calendari - ha dichiarato Bob Young, CEO di Lulu.com -. L'accordo con Getty Images permetterà a tutti i creatori di Lulu, non solo di avere accesso a questi contenuti, ma anche di utilizzarli per rendere le proprie creazioni maggiormente commerciabili".

I prodotti disponibili su Lulu comprenderanno galleria di copertine, funzionalità di composizione tipografica per inserire le immagini all'interno dei libri, dei libri fotografici e dei calendari.

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|| Leo Brogioni, 12:58 || link || (0) commenti || ||

25 maggio 2007

multimediamilan

Com'è noto non sono milanista né tantomeno berlusconiano, ma mercoledì scorso sarebbe stato impossibile dormire e allora sono andato a vedere e sentire, questo il risultato

http://www.polifemo.org/multimedia/Milan_Champion_07













un esperimento multimediale sul quale sono graditi i commenti professionali, ma saranno sgraditi eccessi di esultanza (se milanisti) o di invettive (se interisti).

Grazie

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|| Leo Brogioni, 17:57 || link || (0) commenti || ||

24 maggio 2007

invito mostra LAMPEDUSA, FRONTIERA SUD | Riguardo i cittadini

Polifemo presenta

Lampedusa, frontiera sud
fotografie di Ilenia Monterosso


Seconda esposizione del ciclo " Riguardo i cittadini"

In mostra dal 28 maggio al 7 giugno 2007

"Lampedusa, frontiera sud", è un lavoro fotografico costruito su dittici in cui a ogni volto di immigrato extracomunitario sbarcato clandestinamente a Lampedusa vengono associati i segni di una vicenda umana estrema.

Inaugurazione Lunedì 28 maggio 2007 dalle 18:30
Polifemo | Fabbrica del Vapore | Via Luigi Nono 7 | 20154 Milano
Orari dal Lunedì al Sabato, dalle 9 alle 13 (domenica chiuso)
Informazioni: www.polifemo.org | 02.36521349 | info@polifemo.org


Dopo la rassegna di mostre fotografiche sul paesaggio urbano "Riguardo le città" svoltasi nel 2006, Polifemo ha organizzato RIGUARDO I CITTADINI, un ciclo di mostre fotografiche sul tema del ritratto.
Il progetto intende mostrare lavori di documentazione e ricerca che, attraverso l'utilizzo del ritratto fotografico, forniscano uno spaccato dell'Italia contemporanea.

Una serie di sei mostre personali che si effettueranno da Maggio a Novembre 2007.
Questo il calendario delle mostre dei sei autori selezionati che avranno luogo a Milano presso la sede di Polifemo alla Fabbrica del Vapore.

Il cerchio della terra fotografie di Alessandro Branca:
03 – 12 maggio 2007
Lampedusa, frontiera sud fotografie di Ilenia Monterosso:
28 maggio – 07 giugno 2007

Dormitorio Carracci fotografie di Armando Giorgini:
25 giugno – 06 luglio 2007
Così lontano, così vicino! fotografie di Guido Castagnoli:
10 – 22 settembre 2007
Itaku Italian Cosplay fotografie di Camilla Micheli:
29 ottobre – 09 novembre 2007
Panis Nostrum fotografie di Spela Volcic:
21 – 30 novembre 2007

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|| Leo Brogioni, 14:07 || link || (0) commenti || ||

23 maggio 2007

Videogioco: paparazzi si diventa, a colpi di mouse

da Corriere.it

Da giugno nuovo titolo per pc. Subito un gioco online
Nei panni di un apprendista segugio di vip ci si sottopone alle 115 prove proposte dal maestro Fernando

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|| Leo Brogioni, 17:15 || link || (0) commenti || ||

Come si vince l'’”Inge Morath Award”

Grazie a Michele Trecate e al suo blog "Scrivere con la luce" segnalo un'interessante intervista a Jessica Dimmock, ultima vincitrice del premio Inge Morath (riservato a donne fotografe, sotto i 30 anni): le domande - pubblicate sul blog della Magnum - sono finalizzate a dare indicazioni utili alle autrici che vogliono partecipare a questo concorso.

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Come si vince l'"Inge Morath Award"

via Scrivere con La luce by Michele Trecate on May 22, 2007
E' un premio rivolto alle fotografe, di età inferiore ai trent'anni, che ha lo scopo di aiutarle a realizzare un progetto fotografico di documentazione a lungo termine. Inge Morath era una fotografa austriaca, scomparsa nel gennaio del 2002 e socia dell'agenzia fotografica Magnum. L'anno scorso il premio è stato vinto dalla fotografa Jessica Dimmock. Ora [...]

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|| Leo Brogioni, 10:30 || link || (3) commenti || ||

22 maggio 2007

Photographe de presse, un métier en mutation - La Vie Numérique

Betty Jankowska su La Vie Numérique scrive dei mutamenti nella professione del fotogiornalista: "Fotografia per la stampa, un mestiere in cambiamento" (in francese)

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Photographe de presse, un métier en mutation - La Vie Numérique

via Recherche Google : photojournalisme on May 21, 2007


La Vie Numérique
Photographe de presse, un métier en mutation
La Vie Numérique - Il y a 18 heures
Un passage qui paraît primordial dans le pays berceau du photojournalisme, ou les plus grandes agences photo ont côtoyé les meilleurs reporters. ...
Un 19e Visa du photojournalisme contre "la peoplisation de l ... Novopress
2 autres articles

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|| Leo Brogioni, 11:05 || link || (0) commenti || ||

Photo Pulitzers Go To AP's Oded Balilty, Sacramento Bee's Renee C. Byer

Anche se in ritardo segnalo i vincitori del Pulitzer 2007 grazie a questo articolo di PDN.
maggiori informazioni e foto sul sito del premio

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Photo Pulitzers Go To AP's Oded Balilty, Sacramento Bee's Renee C. Byer

via PDNonline: Today's Most Emailed Articles on May 22, 2007

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|| Leo Brogioni, 10:43 || link || (0) commenti || ||

The dangers of Iraq

"I pericoli dell'Iraq" dal blog di Mark Hamilton "Notes from a Teacher": Baghdad è troppo pericolosa per i giornalisti occidentali; 177 giornalisti sono stati uccisi in Iraq dal 2003; la dichiarazione di Terry McCarthy, corrispondente da baghdad della ABC

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The dangers of Iraq

via Notes from a Teacher: Mark on Media by Mark on May 22, 2007

There's something about this — Baghdad is 'too dangerous for Western journalists' — that's been bothering me through most of the day. Andrew at WordBlog quotes Terry McCarthy, ABC's Baghdad correspondent, speaking about two of his Iraqi colleagues who had been killed:

They are really our eyes and ears in Iraq. Many places in Baghdad are just too dangerous for foreigners to go now, so we have Iraqi camera crews who very bravely go out. Without them, we are blind. We cannot see what's going on.

Baghdad isn't only too dangerous for foreign reporters. Andrew cites Reporters Without Borders when he points out that of the 21 journalists killed so far this year in Iraq, 20 have Middle Eastern sounding names and one a name which sounds Russian.

Reporters Without Borders reports that at least 177 journalists and media assistants have been killed in Iraq since March 2003. The organization says:

"Iraqi journalists take incalculable risks to continue doing their jobs. The press is being targeted because it now plays a very significant role in the country's reconstruction. Without these brave professionals, Iraq would become a news black hole."

There is something horribly sad and ironic about this. Iraqi journalists are dying in a war unleashed by Western countries, whose journalists can't get out and report because the situation is too dangerous.

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|| Leo Brogioni, 10:36 || link || (0) commenti || ||

21 maggio 2007

Iraq: No More Photos Of Bombings

Ulteriore tentativo di impedire la copertura giornalistica del conflitto in Iraq: un ufficiale governativo iracheno ha dichiarato che a fotografi e video operatori sarà proibito l'accesso a zone colpite da attentati terroristici ... altre informazioni su PDN, cliccando il link sottostante

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Iraq: No More Photos Of Bombings

via PDNonline: Today's Most Viewed Articles on May 16, 2007

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|| Leo Brogioni, 16:43 || link || (1) commenti || ||

Al fotografo che grida: “al lupo!”

Sul blog "Lo Specchio Incerto" di Rosa Maria Puglisi leggo questo commento all'ultimo Osservatorio pubblicato su Fotografia&Informazione "Giornalismo, drag queens e distribuzioni statistiche", scritto da Marco Capovilla. Sullo stesso Osservatorio il commento di Mario Tedeschini Lalli che ho riportato nel post precedente.


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Al fotografo che grida: "al lupo!"

via Lo Specchio Incerto by Rosa Maria Puglisi on May 14, 2007

Recentemente mi è capitato di leggere sul sito di Fotografia & Informazione (il cui link forse avrete già notato fra quelli di questo blog) un articolo di Marco Capovilla, docente al master di giornalismo dello Iulm e vicepresidente dell'associazione cui fa capo il sito sopracitato, semplicemente illuminante sulla situazione attuale dell'informazione e che è quasi un appello ai fotogiornalisti.

Questo scritto mette, infatti, pienamente in luce come nell'attualità giornalistica regnino spesso gli eccessi dello "spettacolo dell'informazione"- per gratificare la nostra fame di notizie eclatanti e, quindi, per soddisfare le esigenze del mercato editoriale - giungendo ai limiti dell'impostura, e potendo sempre contare su immagini ad hoc, non necessariamente ritoccate nell'aspetto, ma che sicuramente forniscono della realtà un'immagine letteralmente retorica, ovvero "abbellita" ed esasperata grazie alla nota figura retorica della sineddoche, quella per la quale una parte della cosa è scelta, solo una parte per esprimere il tutto (classico esempio: la vela per dire la barca a vela).

Per sua natura, la fotografia non può certo offrirci altro che una parte (della realtà) per il tutto, questo è evidente, e ciò che questo comporta al livello dell'informazione giornalistica, già in passato Capovilla ha avuto modo di segnalarlo (vedi link), supportato da un ancora più agguerrito Marco Vacca, presidente dell'Associazione Giornalisti dell'Immagine e reporter vincitore del World Press Photo '99. Quello che è meno evidente è però l'uso scorretto che si fa di questa peculiarità del mezzo.

Dobbiamo concordare con Marco Vacca quando afferma che: ""La cultura fotogiornalistica non sta nel Dna dei giornali italiani"; e sottolineare che sempre più si fa largo il bisogno di una più larga e capillare diffusione della cultura visuale come strumento essenziale per la comprensione della realtà, altrimenti sempre più confusa e confondibile, proprio in un momento storico in cui molti considerano l'informazione giornalistica e fotogiornalistica come puro vangelo e ad essa si affidano per farsi una (propria?) opinione del mondo.

Ma ecco il link all'articolo, e buone riflessioni!

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|| Leo Brogioni, 15:05 || link || (0) commenti || ||

Cronaca, foto e informazioni marginali

Dal blog di Mario Tedeschini Lalli "Giornalismo d'altri" su kataweb, leggo e riporto

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Cronaca, foto e informazioni marginali

via Giornalismo d'altri by mariotedeschini on May 16, 2007

Grazie al sito Libertà di stampa e diritto all'informazione, leggo "Giornalismo, drag queens e distribuzioni statistiche" su Fotografia&Informazione. E' un accorato e analitico pezzo nel quale Marco Capovilla analizza l'uso delle fotografie da parte di giornali e siti di informazione nel contesto del recente allarme siccità in Italia.

Confrontando le foto pubblicate con alcune del Po da lui riprese a Cremona e a Piacenza, Marco scopre, purtroppo, l'ovvio: "Ho visto il Po scorrere tranquillo, largo come sempre, carico di acqua, con le rive verdeggianti di pioppeti come sempre, forse con qualche sasso in evidenza in più lungo l'argine, a causa dell'abbassamento effettivamente registrato dalle autorità competenti. Un po' me l'immaginavo, avevo intuito la spropositata visualizzazione che ne avevano dato i media nei giorni precedenti. Ma la differenza di cui sono stato testimone è stata superiore ad ogni aspettativa". Laddove siti e giornali avevano pubblicato (e lui riprende nel suo pezzo) immagini drammatiche di fiumi in secca o addirittura di terra disseccata con tanto di vecchio contadino indiano seminudo.

Marco coglie questa occasione per discutere l'abitudine giornalistica a prendere il dettaglio, il particolare più sconcertante - magari vero - e farne parabola del tutto. A soffermarsi, come sottolinea giustamente, su eventi, avvenimenti, immagini che stanno ai margini della curva di "distribuzione statistica". "Si tratta di capire, tornando al vecchio criterio giornalistico, se a forza di cercare uomini che mordono cani non stiamo per caso trasformando, con la nostra professione al servizio dello 'spettacolo dell'informazione', la realtà che pretendiamo di raccontare in una maschera tragicomica, in una parodia, in una grottesca brutta copia alla quale nessuno potrà più credere."

E' un discorso pienamente condivisibile. Cui mi permetto di aggiungere alcune considerazioni.

1) Nell'uso delle fotografie questa tendenza è esaltata dalla virtuale scomparsa sui nostri giornali del giornalismo fotografico. Intendiamoci: i giornali sono pieni di fotografie, ma la fotografia è trattata come una "illustrazione", non come un elemento portante della "cronaca". Se si parla di governo, basta una foto qualunque di Romano Prodi, non necessariamente quella scattata ieri a Palazzo Chigi. Peggio ancora: se si parla di guerra in Iraq, una foto qualsiasi d'archivio andrà benone. Online poi, basta ricercare le immagini su Google. Questo uso "illustrativo" delle foto, è completamente introiettato dalle agenzie che a corredo dei propri servizi trasmettono immagini d'archivio.

2) La tendenza a privilegiare "l'uomo che morde il cane" è strettamente legata al modo di essere dei giornali. Oserei dire della comunicazione in genere. Ma nel caso della stampa italiana si aggiunge quella che io chiamo la "psicologia del più uno", una tendenza generalizzata di direzioni e uffici centrali (almeno negli ultimi 25 anni) a forzare sempre la notizia, a scegliere sempre il dato più eclatante, anche se incerto (chi si ricorda i titoli sui "Ventimila morti alle Torri gemelle", solo perché un ministro italiano aveva aperto bocca nelle ore immediatamente successive al disastro?). Mi ricordo un vecchio caporedattore di notte in un quotidiano degli anni '80 che di fronte a un redattore che gli annunciava che in un disastro aereo i morti erano alla fine meno di quanto strillato in prima edizione in prima pagina, commentava: "Ma così mi smosci tutto!"

3) Una tendenza, sempre del giornalismo italiano, a considerare relativamente secondari i fatti, i dati. A inseguire le "verità di fondo", a chiedersi se una cosa sia "verosimile", più che "vera". Così di fronte all'allarme per la siccità (dando, qui, per scontato che sia un allarme fondato), il giornale non va neppure a cercare la foto del Po in questi giorni, ma se anche la cercasse e la trovasse visivamente in contrasto con la "verità di fondo" del pezzo, sceglierebbe di non pubblicarla. In questo contesto non vale neanche la pena di andare su un ponte di Piacenza e scattare una foto.

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|| Leo Brogioni, 14:54 || link || (0) commenti || ||