LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

10 novembre 2007

Ultime notizie | Luttazzi

Tra un'ora su La7

Etichette:

|| Leo Brogioni, 22:32 || link || (0) commenti || ||

06 luglio 2007

[OT] Green Day | Working Class Hero

5 minuti di pausa musicale off topic

Etichette:

|| Leo Brogioni, 13:07 || link || (1) commenti || ||

13 novembre 2006

[OT] Delazioni

Lo stato del Texas ha aperto un sito web che permette di tenere monitorato il traffico di immigrati clandestini: i visitatori del sito hanno infatti la possibilità di guardare i confini con il Messico tramite dozzine di web cams; il bravo cittadino che noterà dei movimenti sospetti non dovrà far altro che segnalare alle autorità luogo e ora dell'attraversamento illegale.
Senza parole.
Ulteriori approfondimenti

Etichette: , , , ,

|| Leo Brogioni, 01:10 || link || (0) commenti || ||

17 settembre 2006

[OT] L'Italia vince la Fed Cup di tennis

Del tennis mi interessa poco o niente, anzi lo ritengo pure uno sport palloso, ma pensare che questo micro blog dà notizia della vittoria italiana nella coppa del mondo di tennis femminile prima della Rai, mi sembra tragicomico.
Per sopperire alla mancata e scandalosa copertura televisiva dell'evento segnalo il link al sito della Federazione Italiana Tennis (dove c'è pure una sezione Gallerie con alcune belle immagini) e quello all'articolo di Repubblica .

Etichette: ,

|| Leo Brogioni, 21:52 || link || (0) commenti || ||

13 aprile 2006

[OT] Vasche, panfili e pezzi di legno

La Vasca è la ruota, direi, che fa andare i Giardini di Kensington.
E' rotonda, perchè è proprio al centro dei Giardini, e quando sei arrivato là non hai mai voglia di andare oltre. Tu non puoi essere buono alla Vasca, per quanto ti ci provi. Puoi star buono tutto il tempo sulla Grande Passeggiata, ma non alla Vasca, e la ragione è che dimentichi: e poi, quando ricordi, sei già così bagnato che poco importerebbe ormai se fossi anche più bagnato. (...)
Sempre tu desideri avere un panfilo da guidare nella Vasca e alla fine tuo zio te ne regala uno; e portarlo alla Vasca è splendido il primo giorno, e anche parlarne ai ragazzi che non hanno zio è splendido, ma ben presto preferisci lasciarlo a casa. Poichè la più cara imbarcazione che leva l'ancora nella Vasca è quella che si chiama "pezzo di legno", perchè è su per giù un bastone fin che è nell'acqua e tu tieni la cordicella. Così, mentre cammini in giro, tirandola, vedi piccoli uomini correre sul ponte, e le vele alzarsi magicamente e gonfiarsi alla brezza, e tu entri nelle buie notti in piccoli porti sconosciuti ai signorili panfili. La notte passa in un lampo e di nuovo la tua sgangherata imbarcazione aspira al vento, zampillano gli squali, e tu scivoli su città sepolte, combatti coi pirati, getti l'ancora su isole di corallo. Tu sei solo, mentre accade tutto ciò, perchè due ragazzi insieme non possono spingersi troppo lontano nella Vasca, e benchè tu parli con te stesso durante il viaggio, dando ordini ed eseguendoli subito, tu non sai, al momento di tornare a casa, dove sei stato e cosa gonfiò le tue vele: il tuo tesoro è chiuso nella stiva (per così dire) che sarà aperta forse da un altro ragazzino molti anni dopo.
Ma i signori panfili non hanno niente nella stiva. Forse che uno ritorna a questo luogo di ritrovo della sua fanciullezza per i panfili che soleva guidarvi? Oh, no. E' solo il pezzo di legno che è carico di memorie. I panfili sono balocchi, e il loro proprietario è marinaio d'acqua dolce; essi vanno e vengono in una vasca solamente, invece il pezzo di legno va nel mare. Voi che con una bacchetta comandate un panfilo, e credete che noi stiamo tutti qui a guardarvi, i vostri navigli sono qui per caso, e anche se fossero abbordati e affondati dalle anitre, le faccende della Vasca andrebbero avanti lo stesso.

Peter Pan nei Giardini di Kensington
di James Matthew Barrie, traduzione di Milly Dandolo (Ed. Stampa Alternativa)

Etichette: ,

|| Leo Brogioni, 23:27 || link || (0) commenti || ||

12 marzo 2006

Legge 645 del 1952 (legge Scelba)

Legge n. 645 del 1952 (legge Scelba):
Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 giugno 1952, n. 143.
1. Riorganizzazione del disciolto partito fascista.
-Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.
2. Sanzioni penali.
- Chiunque promuove, organizza o dirige le associazioni, i movimenti o i gruppi indicati nell'articolo 1, è punito con la reclusione da cinque a dodici anni e con la multa da 2.000.000 a 20.000.000 di lire (3/a) (4). Chiunque partecipa a tali associazioni, movimenti o gruppi è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 1.000.000 a 10.000.000 di lire (1) (2). Se l'associazione, il movimento o il gruppo assume in tutto o in parte il carattere di organizzazione armata o paramilitare, ovvero fa uso della violenza, le pene indicate nei commi precedenti sono raddoppiate (2). L'organizzazione si considera armata se i promotori e i partecipanti hanno comunque la disponibilità di armi o esplosivi ovunque custoditi (2). Fermo il disposto dell'art.29, comma primo, del codice penale, la condanna dei promotori, degli organizzatori o dei dirigenti importa in ogni caso la privazione dei diritti e degli uffici indicati nell'art.28, comma secondo, numeri 1 e 2, del codice penale per un periodo di cinque anni. La condanna dei partecipanti importa per lo stesso periodo di cinque anni la privazione dei diritti previsti dall'art.28, comma secondo, n. 1, del codice penale. (1) La misura della multa è stata così elevata dall'art.113, quarto comma, L. 24 novembre 1981, n. 689, la sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art.32, secondo comma, della legge sopracitata. (2) Gli attuali commi dal primo al quarto così sostituiscono gli originari primi tre commi per effetto dell'art.8, L. 22 maggio 1975, n. 152.
3. Scioglimento e confisca dei beni.
- Qualora con sentenza risulti accertata la riorganizzazione del disciolto partito fascista, il Ministro per l'interno, sentito il Consiglio dei Ministri, ordina lo scioglimento e la confisca dei beni dell'associazione, del movimento o del gruppo (3). Nei casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo, sempre che ricorra taluna delle ipotesi previste nell'art.1, adotta il provvedimento di scioglimento e di confisca dei beni mediante decreto-legge ai sensi del secondo comma dell'art.77 della Costituzione. (3) Comma così sostituito dall'art.9, L. 22 maggio 1975, n. 152.
4. Apologia del fascismo.
- Chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità indicate nell'articolo 1 è punto con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000 (1). Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni (4). La pena è della reclusione da due a cinque anni e della multa da 1.000.000 a 4.000.000 di lire se alcuno dei fatti previsti nei commi precedenti è commesso con il mezzo della stampa (1). La condanna comporta la privazione dei diritti previsti nell'articolo 28, comma secondo, numeri 1 e 2, del c.p., per un periodo di cinque anni (5). (1) La misura della multa è stata così elevata dall'art.113, quarto comma, L. 24 novembre 1981, n. 689. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art.32, secondo comma, della legge sopracitata. (4) Comma così sostituito dall'art.4, D.L. 26 aprile 1993, n. 122. (5) Così sostituito dall'art.10, L. 22 maggio 1975, n. 152.
5. Manifestazioni fasciste.
- Chiunque, partecipando a pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di organizzazioni naziste è punito con la pena della reclusione sino a tre anni e con la multa da 400.000 a 1.000.000 di lire (1). Il giudice, nel pronunciare la condanna, può disporre la privazione dei diritti previsti nell'articolo 28, comma secondo, numeri 1 e 2, del codice penale per un periodo di cinque anni (6). (1) La misura della multa è stata così elevata dall'art.113, quarto comma, L. 24 novembre 1981, n. 689. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art.32, secondo comma, della legge sopracitata. (6) Così sostituito dall'art.11, L. 22 maggio 1975, n. 152. 5-bis. - Per i reati previsti dall'articolo 2 della presente legge è obbligatoria l'emissione del mandato di cattura (7). (7) Articolo aggiunto dall'art.12, L. 22 maggio 1975, n. 152.
6. Aggravamento di pene.
- Le pene sono aumentate quando i colpevoli abbiano ricoperto una delle cariche indicate dall'art.1 della legge 23 dicembre 1947, n. 1453 (8), o risultino condannati per collaborazionismo ancorché amnistiati. Le pene sono altresì aumentate per coloro che abbiano comunque finanziato, per i fatti preveduti come reati negli articoli precedenti, l'associazione, il movimento, il gruppo o la stampa (9). (8) Recante norme sulla limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista. (9) Comma così sostituito dall'art.13, L. 22 maggio 1975, n. 152.
7. Competenza e procedimenti.
- La cognizione dei delitti preveduti dalla presente legge appartiene al tribunale. Per i delitti stessi si procede sempre con istruzione sommaria, salvo che ricorrano le condizioni per procedere a giudizio direttissimo ai sensi dell'art.502 del codice di procedura penale. In questo caso il termine di cinque giorni indicato nello stesso articolo è elevato a quindici giorni.
8. Provvedimenti cautelari in materia di stampa.
- Anche prima dell'inizio dell'azione penale, l'autorità giudiziaria può disporre il sequestro dei giornali, delle pubblicazioni o degli stampati nella ipotesi del delitto preveduto dall'art.4 della presente legge. Nel caso previsto dal precedente comma, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro dei giornali e delle altre pubblicazioni periodiche può essere eseguito dagli ufficiali di polizia giudiziaria, che debbono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, farne denuncia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo di ogni effetto. Nella sentenza di condanna il giudice dispone la cessazione dell'efficacia della registrazione, stabilita dall'art.5, L. 8 febbraio 1948, n. 47, per un periodo da tre mesi a un anno e, in caso di recidiva, da sei mesi a tre anni.
9. Pubblicazioni sull'attività antidemocratica del fascismo.
- La Presidenza del Consiglio bandisce concorsi per la compilazione di cronache dell'azione fascista, sui temi e secondo le norme stabilite da una Commissione di dieci membri, nominati dai Presidenti delle due Camere, presieduta dal Ministro per la pubblica istruzione, allo scopo di far conoscere in forma obiettiva ai cittadini e particolarmente ai giovani delle scuole, per i quali dovranno compilarsi apposite pubblicazioni da adottare per l'insegnamento, l'attività antidemocratica del fascismo. La spesa per i premi dei concorsi, per la stampa e la diffusione è a carico dei capitoli degli stati di previsione della spesa per acquisto e stampa di pubblicazioni della Presidenza del Consiglio e del Ministero della Pubblica istruzione.
10. Norme di coordinamento e finali.
- Le disposizioni della presente legge si applicano senza pregiudizio delle maggiori pene previste dal codice penale. Sono abrogate le disposizioni della L. 3 dicembre 1947, n. 1546, concernenti la repressione dell'attività fascista, in quanto incompatibili con la presente legge. La presente legge e le norme della L. 3 dicembre 1947, n. 1546, non abrogate, cesseranno di aver vigore appena che saranno state rivedute le disposizioni relative alla stessa materia del Codice penale.

Etichette:

|| Leo Brogioni, 23:19 || link || (0) commenti || ||