LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

07 luglio 2008

Ed Kashi | Arthur e Van Agtmael | Fake or real | Brenda Kenneally

Documenting The Paradox Of Oil, Poverty In Nigeria | NPR

Posted: 07 Jul 2008 10:30 AM CDT

Intervista di NPR ad Ed Kashi riguardo il suo ultimo lavoro sull'industria petrolifera in Nigeria. Kashi è infatti il co-autore di "Curse of the Black Gold", libro realizzato con Michael Watts e pubblicato da PowerHouse Books, che documenta la relazione tra il petrolio, l'ambiente e la comunità nigeriana nei 50 anni trascorsi da quando l'oro nero è stato scoperto nell'area. Seguendo i links potete ascoltare l'intervista, vedere un'anteprima dell'audiovisivo prodotto da MediaStorm e leggere un estratto del libro.

Magnum Blog / A short conversation with the new Magnum nominees Olivia Arthur and Peter van Agtmael - the photo blog of Magnum Photos

Posted: 07 Jul 2008 07:02 AM CDT

Brevi conversazioni con i due nuovi candidati all'ingresso in Magnum (vedi anche post precedente)

NOVA | Fake or Real? | PBS

Posted: 07 Jul 2008 07:00 AM CDT

Divertitevi a scoprire se queste nove foto sono vere o false (manipolate digitalmente).

Le Prix CANON de la femme Photojournaliste 2008 (AFJ) à Brenda Kenneally

Posted: 07 Jul 2008 06:55 AM CDT

Il Premio Canon per donne fotogiornaliste è andato quest'anno a Brenda Kenneally, già conosciuta ai frequentatori di questo blog per il suo lavoro .

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06 luglio 2008

Gilden | Magnum | Getty | Hicks | foto8 vs WPP | Facebook MySpace

I have no ethic! - Bruce Gilden | WNYC Streetshots:

Posted: 06 Jul 2008 11:11 AM CDT

Imperdibile video su Bruce Gilden realizzato dalla radio di NewYork WNYC nell'ambito di una serie di pezzi dedicati alla street photography.



Peter van Agtmael

Posted: 06 Jul 2008 11:02 AM CDT

Uno dei due nuovi Candidati all'ingresso in Magnum. L'altro, anzi l'altra è Olivia Arthur (già vincitrice dell'Inge Morath Award 2007)

Completata la vendita di Getty Images | fotoinfo.net

Posted: 06 Jul 2008 11:00 AM CDT

... la maggioranza degli azionisti della Getty Images ha approvato l'acquisizione dell'agenzia fotografica da parte di una affiliata della Hellman & Friedman, impresa che investe in media ...

Photographer's Journal: Kabul in Transition - The New York Times

Posted: 06 Jul 2008 10:56 AM CDT

Da vedere

foto8 - Photojournalism: Living with Questions and Tensions

Posted: 06 Jul 2008 10:54 AM CDT

Vedi sotto (seconda parte)

foto8 - Unconcerned but not Indifferent

Posted: 06 Jul 2008 10:53 AM CDT

Su Foto8 si sta aprendo un interessante dibattito sui parametri di valutazione delle foto premiate al WPP, dibattito che riguarda le nuove strade e le nuove prospettive del fotogiornalismo.

Facebook and Myspace and your rights | Lightstalkers

Posted: 06 Jul 2008 10:48 AM CDT

Il problema dei diritti d'autore delle foto inserite nei siti di social network. Non credo sia una questione che riguarda immagini "preziose" (che ogni autore, specialmente se professionista, conserverà gelosamentee e divulgherà con molta attenzione): chi "posta" le proprie foto su questo genere di siti lo fa con lo spirito della condivisione totale; però le imprese che li gestiscono potrebbero trovare un modo creativo per utilizzare queste immagini senza dover corrispondere nessun compenso all'autore. Il dibattito è aperto.

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20 marzo 2008

Festival e premi | risarcimento Sipa

Fotografia - Festival Internazionale di Roma

Posted: 20 Mar 2008 10:34 AM CDT

Dal 4 aprile al 25 maggio ritorna "Fotografia - Festival Internazionale di Roma". Questa settima edizione ha per tema "Vedere la normalità. La fotografia racconta il quotidiano" ...

Festival Internazionale del Giornalismo

Posted: 20 Mar 2008 09:55 AM CDT

dal 9 al 13 Aprile a Perugia si svolgerà il Festival Internazionale del Giornalismo: sul sito il programma ...

Sipa fights fine for lost pics | British Journal of Photography

Posted: 20 Mar 2008 09:44 AM CDT

L'agenzia Sipa dovrà pagare un risarcimento milionario ad un fotografo suo collaboratore per aver perso migliaia di negativi originali ...

European Parliament Prize for Journalism

Posted: 20 Mar 2008 05:36 AM CDT

Premio giornalistico con 4 categorie: stampa scritta, radio, TV e internet. Il vincitore di ogni sezione riceverà un premio di 5.000 Euro. Presentazione lavori (pubblicati-trasmessi tra il 1 Maggio 2007 e il 30 Aprile 2008) dal 15 Marzo al 15 Maggio 2008 ...

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08 marzo 2008

La rischiosa opportunità del terzo posto

Il 1 marzo ha preso il via "Eyes on the Planet", concorso fotografico internazionale a beneficio della sensibilizzazione ambientale che si rivolge a giovani fotografi emergenti e ad appassionati di fotografia tra i 18 e i 35 anni; organizzato da Connexia, sponsorizzato da Manfrotto, con Corbis come partner. Sono andato a dare un'occhiata al sito che promuove il concorso.
Mi sembrava interessante la possibilità di votare le foto inviate dai partecipanti: per farlo dovevo registrarmi al sito, evvabbè ... uno più uno meno, ho seguito la procedura, sono arrivato alla pagina dove veniva chiesto di accettare le "informazioni sulla protezione della privacy" ("information on protection of privacy"), per scrupolo le ho lette, iniziano così
"Il titolare del trattamento dei dati personali da Lei forniti a mezzo della compilazione del presente questionario è Connexia S.r.l.(...) e detto trattamento consisterà nella raccolta e conservazione dei predetti dati prevalentemente con mezzi automatizzati, al fine di usufruire dei servizi dell'area del sito riservata agli utenti registrati, nonché dell'invio, anche attraverso la posta elettronica, di informazioni promozionali e pubblicitarie relative al Contest Fotografico "Eyes on the Planet" (il "Contest"), come pure alle iniziative commerciali e promozionali di Connexia e delle Aziende e delle O.N.L.U.S . associate al Contest.",
Qualche riga dopo si ribadisce:
"Il conferimento dei suoi dati è facoltativo, ma il mancato conferimento degli stessi impedirà di usufruire delle funzioni del Sito riservate agli utenti registrati e a ricevere le predette informazioni commerciali. I dati da Lei forniti saranno comunicati da Connexia esclusivamente alle Aziende e alle O.N.L.U.S. associate a Connexia nella realizzazione del Contest, che potranno utilizzarli ai fini dell'invio di materiale pubblicitario relativo ai propri prodotti e alle proprie iniziative come sopra specificato."
Insomma: per votare le foto devo iscrivermi al sito, per iscrivermi al sito devo accettare le norme per la protezione della privacy che però non mi proteggono per nulla anzi, la loro accettazione mi riempirà la casella di posta elettronica con materiale pubblicitario proveniente da tutte le aziende e gli enti partners del concorso, violando la mia privata serenità.
Decido di non accettare e quindi di non votare: non posso sopportare che una seppur piccola espressione di libertà (il voto al concorso) sia vincolata dall'accettazione della perdita della stessa (invio pubblicità sgradita).
Pazienza, di questi tempi è già tanto che mi abbiano avvisato con questa chiarezza.

Vado dunque a dare un'occhiata ai premi per i vincitori: al primo un ricco workshop negli USA (urca!), al secondo un corso biennale in una scuola di fotografia di Milano (ciumbia!) e al terzo ... ... tre mesi di stage come ricercatore iconografico da Corbis!
Cioè ... il premio per il terzo classificato sta nell'andare a lavorare gratis per un'agenzia fotografica! Tre mesi! Ma per chi sarebbe il "premio"? Naturalmente siete liberi di decidere.
Fate bene i vostri conti, ma pensateci bene ... c'è l'opportunità rischiosa di arrivare terzi!

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27 novembre 2007

Bilal Hussein/AP | altri aggiornamenti

PDN pubblica un dettagliato resoconto del documentatissimo dossier prodotto dall'avvocato Paul Gardephe per AP su Bilal Hussein (frutto di un colloquio di 40 ore avvenuto con il fotoreporter nel marzo 2007): in cui il legale non solo descrive la professionalità e la buona fede di Hussein (ancora in carcere in Iraq con l'accusa di spionaggio), ma dichiara che, durante un interrogatorio da parte di militari USA, lo stringer è stato bendato per nove giorni, gli è stata fatta un'offerta per diventare un informatore infiltrato in AP e gli è stato detto "Le tue foto sono una minaccia per noi". Intanto Gardephe ha preparato nove linee di difesa contro altrettante eventuali accuse a Bilal (che ancora non sono state formulate ufficialmente e precisamente).

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26 novembre 2007

Bilal Hussein/AP | aggiornamenti

Mentre MSNBC dedica una bella galleria alle immagini scattate da Bilal Hussein (ancora detenuto in Iraq con l'accusa di spionaggio mossagli dall'esercito USA), il presidente della Ap, Tom Curley, ha scritto un articolo per il Washington Post in cui dice chiaramente che l'unico crimine commesso da Bilal Hussein è quello di aver realizzato delle fotografie che il governo statunitense non vuole che i cittadini vedano
"We believe Bilal's crime was taking photographs the U.S. government did not want its citizens to see"
[Via NPPA]

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21 novembre 2007

Bilal Hussein | AP

Più di 19 mesi fa l'esercito USA aveva fermato Bilal Hussein - fotoreporter iracheno della AP - con l'accusa di spionaggio, spingendo l'agenzia a protestare perchè non erano state mosse delle accuse precise e soprattutto perchè non si intravedeva la data di un processo. Oggi un portavoce del Pentagono ha dichiarato di avere
"la convinta e irrefutabile evidenza che Hussein sia una minaccia per la stabilità e la sicurezza in Iraq in quanto collegato all'attività dei ribelli: un terrorista infiltrato nella AP". ("convincing and irrefutable evidence that Hussein is a threat to stability and security in Iraq as a link to insurgent activity" (...) "a terrorist operative who infiltrated the AP")
Di parere opposto la Associated Press, che oltre a dichiararsi scettica sulle motivazioni di tali dichiarazioni, invierà in Iraq i suoi avvocati per difendere Bilal da un processo che si dovrebbe tenere il 28 Novembre davanti ad un tribunale iracheno.

Ricordo che Bilal faceva parte dello staff di fotografi AP che nel 2005 ha ottenuto il Premio Pulitzer per la copertura fotogiornalistica della guerra in Iraq.

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12 novembre 2007

Pagetti e Bleasdale ammessi in VII

Franco Pagetti e Marcus Bleasdale sono stati ammessi nell'agenzia VII: oltre 100 domande sono state valutate dagli attuali componenti dell'agenzia in una riunione svoltasi a Pasadena, California.
VII limita severamente il numero dei suoi membri: Pagetti e Bleasdale vanno ad aggiungersi a Lauren Greenfield, Ron Haviv, Antonin Kratochvil, Joachim Ladefoged, Christopher Morris, James Nachtwey, Eugene Richards e John Stanmeyer.
Bleasdale vive tra Oslo e Londra, ha seguito per più di otto anni gli avvenimenti in Congo pubblicando poi il libro "One Hundred Years of Darkness". Sue immagini sono state pubblicate, tra gli altri, da The New Yorker, Time, Newsweek e National Geographic.
Pagetti, fotogiornalista italiano, segue le vicende del conflitto in Iraq dal 2003, spesso per il Time, tra i suoi precedenti lavori quelli sulle guerre in Afghanistan, Kosovo, Timor Est, Kashmir, Palestina, Sierra Leone e Sudan. E' fotogiornalista dal 1994, prima è stato fotografo di moda.

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05 luglio 2007

Pino Granata: agenzie e denaro, ma le foto?

Contributo di Pino Granata su Stock Photo Talk intitolato "We are not butchers" (per sapere chi è Pino leggete le due righe di presentazione alla fine del suo intervento): nel pezzo Granata scrive (traduzione mia, quindi approssimativa):

Sul suo blog Paul Melcher dice che l'industria delle foto non è mai stata così in salute. [...]
In questi giorni le agenzie fotografiche stanno comprando e vendendo per 200 milioni di dollari o più. C'è una grande quantità di denaro nell'industria delle foto e questo è vero. [...]
Rispetto a tutto il denaro che indubbiamente gira nell'industria delle foto, io vedo poco contenuto. Quando guardo le riviste non vedo delle belle immagini. E nemmeno vedo nuovi grandi autori. Le foto migliori che ho visto recentemente sono immagini scattate 20 anni fa in Iran, quelle di un'esecuzione.
Forse sono un socialista europeo sognatore [...] ma mi interessano molto poco i milioni di dollari. Mi interessa vedere grandi fotografie.

Un intervento che meriterebbe un dibattito, ma da quello che mi risulta Pino Granata è l'unico esponente di agenzie fotografiche italiane che esce allo scoperto (preciso che io non lo conosco personalmente, ma solo attraverso i suoi scritti): speriamo che anche altri suoi colleghi lo facciano.

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|| Leo Brogioni, 16:18 || link || (1) commenti || ||

28 maggio 2007

Le foto di Getty Images "royalty free" su lulu.com

Photodigit ci informa di un accordo tra Lulu.com e Getty Images (altri dettagli potete trovarli qui ).

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Le foto di Getty Images "royalty free" su lulu.com

via Photodigit on May 23, 2007

Grazie a un accordo pluriennale tra Lulu.com e Getty Images, a partire dalla prossima estate, autori, creatori e aziende, potranno avere accesso a una parte della collezione "Getty Images royalty-free" per arricchire i propri lavori originali, proteggendo e ricompensando i proprietari dei diritti. Questa alleanza permetterà ai creatori di utilizzare strumenti che, in precedenza, erano accessibili solo dalle aziende e dalle case editrici.

Le collezioni che Getty Images renderà disponibili spazieranno dal business al mondo della scuola, dalla salute alla natura e i viaggi. Nuovi contenuti verranno aggiunti con periodicità, per assicurare ai creatori di Lulu.com una galleria di immagini sempre aggiornata. Tutte le immagini sono disponibili con una licenza flessibile "royalty free". Ogni volta che verrà acquistato, tramite il mercato di Lulu.com, un prodotto contenente un'immagine della collezione, il costo di utilizzo dell'immagine stessa verrà incluso nel prezzo di vendita del prodotto e quindi pagato dall'acquirente.

"I creatori di qualsiasi genere, dalle società agli autori, dagli hobbysti alle associazioni no-profit, sono alla ricerca di immagini ad alta qualità da aggiungere ai propri lavori, siano essi manuali tecnici, romanzi, album fotografici o calendari - ha dichiarato Bob Young, CEO di Lulu.com -. L'accordo con Getty Images permetterà a tutti i creatori di Lulu, non solo di avere accesso a questi contenuti, ma anche di utilizzarli per rendere le proprie creazioni maggiormente commerciabili".

I prodotti disponibili su Lulu comprenderanno galleria di copertine, funzionalità di composizione tipografica per inserire le immagini all'interno dei libri, dei libri fotografici e dei calendari.

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|| Leo Brogioni, 12:58 || link || (0) commenti || ||

13 marzo 2007

Getty acquisisce Scoopt

Getty Images ha acquistato Scoopt, un'azienda con base a Glasgow in Scozia che tramite il suo sito scoopt.com raccoglie e distribuisce foto e video realizzati da non professionisti (in altri termini un'agenzia di vendita immagini di cittadini giornalisti).
Non sono stati comunicati i dettagli economici dell'operazione.
I fotocittadini che inseriscono immagini su scoopt.com mantengono diritti e proprietà sulle foto ma concedono un'esclusiva di un anno all'agenzia per la cessione delle loro immagini.

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|| Leo Brogioni, 13:20 || link || (0) commenti || ||

Afghanistan: esercito USA distrugge immagini di due giornalisti AP

L'esercito USA ha giustificato l'iniziativa di un suo militare che ha costretto due giornalisti dell'AP a distruggere foto e filmati realizzati per documentare gli effetti di una bomba fatta esplodere da un kamikaze a Barikaw in Afghanistan, ordigno che ha causato 8 morti e 34 feriti. Prima il militare e poi fonti ufficiali dell'esercito USA hanno sostenuto che la pubblicazione delle immagini poteva compromettere l'inchiesta militare sull'episodio e portare a false conclusioni. AP ha inoltrato una protesta e Kathleen Carroll (Executive Editor di AP) da New York ha dichiarato che "In una società democratica, deve essere permesso a giornalisti accreditati di svolgere il proprio lavoro senza vedersi sequestrare il materiale o distruggere le immagini realizzate".
Ulteriori informazioni su Editor&Publisher

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|| Leo Brogioni, 13:17 || link || (0) commenti || ||

13 febbraio 2007

Caratteristiche di una buona fotografia di news

Quali caratteristiche deve avere una buona fotografia di news? Reuters lo fa sapere a tutti i cittadini giornalisti interessati a collaborare con il sito Yahoo! You Witness News, distibuito proprio dall'agenzia inglese, con un comunicato pubblicato pochi mesi fa. Come dice Dennis Dunleavy, questa definizione potrebbe essere utile a molti studenti di fotogiornalismo.

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|| Leo Brogioni, 16:42 || link || (0) commenti || ||

Anche AP scopre il citizen journalism

AP ha annunciato un partnership con il sito NowPublic.com che raccoglie contenuti prodotti da cittadini giornalisti al fine di distribuire tali materiali tramite il suo network. Maggiori dettagli e il comunicato stampa di AP su Cyberjournalist.net, sul blog di Dennis Dunleavy e su journalism.co.uk

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|| Leo Brogioni, 16:29 || link || (0) commenti || ||

11 febbraio 2007

Reuters ghostbusters

Già avevo scritto dei fantasmi che tormentano Reuters dopo il caso Haji di questa estate, bene stanno ancora tentando di scacciarli, stavolta con le norme di autoregolamentazione per l'uso di Photoshop, ovvero "Report on Reuters actions after publishing altered photographs. A brief guide to Reuters values and standards".

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|| Leo Brogioni, 17:12 || link || (0) commenti || ||

Ri-cittadino giornalista

Ma quanto è diffuso il citizen photojournalism?
Per averne un'idea si può leggere questo interessante articolo di Robin Good (Alessandro Banchelli) pubblicato su masternewmedia: il titolo è esaustivo "Come vendere le tue foto online: una mini-guida per citizen journalists su come far fruttare gli scatti più memorabili fatti col tuo cellulare".

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|| Leo Brogioni, 16:50 || link || (0) commenti || ||

15 dicembre 2006

Reuters vuole scacciare i fantasmi delle manipolazioni

I am pleased to announce today that we are working with Adobe and Canon to create a solution that enables photo editors to view an audit trail of changes to a digital image, which is permanently embedded in the photograph, ensuring the accuracy of the image.
Con queste parole Tom Glocer (chief executive officer di Reuters) ha annunciato la collaborazione tra la sua agenzia, Adobe e Canon per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche che permetteranno ai photo editor di scoprire eventuali manipolazioni effettuate sulle fotografie digitali. L'annuncio è stato seguito da rassicurazioni sulla fiducia di Reuters nei confronti del lavoro dei fotografi e dalla precisazione che ha indicato nella trasparenza del lavoro giornalistico di Reuters l'unico motivo di questa ricerca tecnologica. Questo il passaggio originale delle dichiarazioni, rilasciate nel corso della conferenza "Trust in the Age of Citizen Journalism" tenutasi a Tel Aviv lo scorso 11 Dicembre.
It is important to say that we sought this technical solution, not because we don’t trust our photographers – far from it. I am incredibly proud of the amazing and dangerous work our photographers and journalists do. They all too often risk their lives to get the photograph that tells the true story of a conflict or captures the horror of war. The threat of injury or death is a daily hazard for many.
No, we sought a technical solution so that we had total and full transparency of our work. It’s what we stand for. It’s what we’ve always stood for. And we hope that it will provide reassurance to editors and consumers of our services.
Evidentemente la scottatura presa questa estate con il caso Hajj brucia ancora

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04 dicembre 2006

Citizen photojournalists con Yahoo e Reuters

Da oggi 5 Dicembre sarà possibile per gli utenti di Yahoo News fare l'upload di foto e video che potrebbero essere distribuiti da Reuters: You Witness News è l'ultimo tentativo di trasformare il cittadino in giornalista, dal momento che potrà inserire on line immagini di eventi che fanno notizia di cui è stato testimone. Yahoo News diffonderà le immagini messe on line dai visitatori insieme al testo delle notizie provenienti dalle usuali fonti utilizzate (agenzie e giornali). Le migliori foto verranno poi scelte e distribuite da Reuters alla stampa internazionale o messe a disposizione sul sito web dell'agenzia. I clienti di Reuters pagheranno per avere le immagini, ma gira voce che gli utenti di You Witness News non saranno retribuiti in caso di vendita delle loro opere. Momenti di gloria?

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28 novembre 2006

AP si associa al WAN

Associated Press - insieme a Middle East Publishers Association, Mauritius Editors and Publishers Association e Ukrainian Regional Association - si è associata a WAN (World Association of Newspapers), organismo internazionale che raggruppa 76 editori e circa 18.000 giornali di tutto il mondo. Le 4 organizzazioni sono state ammesse oggi durante un meeting del WAN che si è svolto a Kiev in Ucraina.

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24 novembre 2006

Corbis vince una causa da 20 milioni di dollari

Corbis ha vinto una causa intentata contro alcune aziende che operano su Internet, accusate di aver violato le leggi sul diritto d'autore avendo prelevato e rivenduto immagini dell'agenzia fotografica. Le immagini venivano usate soprattutto per la creazione di templates per siti web. Molte delle aziende che dovrebbero risarcire Corbis sono però sparite, i responsabili risultano introvabili e difficilmente l'agenzia potrà avere tutti i soldi che le spetterebbero.

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|| Leo Brogioni, 22:41 || link || (0) commenti || ||

I chiarimenti di Getty sulla tariffa per Lifesize

Getty ha precisato che i fotografi (nuovi collaboratori) dovranno pagare una tariffa per accedere alla galleria di immagini on line Lifesize (50$ ad immagine o un '"abbonamento" per 10 immagini a 250$) solo dopo aver firmato un contratto con l'agenzia che quest'ultima stipulerà se ritiene che le fotografie proposte abbiano tutti i requisiti necessari (estetici e legali) per la vendita.



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|| Leo Brogioni, 17:49 || link || (0) commenti || ||

20 novembre 2006

La tariffa di Getty

Getty Images chiederà ai fotografi che vogliono inserire le loro immagini nella galleria on line del suo archivio una tariffa di 50$ ad immagine (o di 250 $ per dieci immagini) precisando che ogni fotografo potrà inserire al massimo 40 immagini all'anno. L'operazione è stata decisa in vista del lancio della collezione Lifesize, aperta a tutti i fotografi le cui immagini abbiano adeguati standard tecnici e legali. Getty chiede un'esclusiva di due anni su ognuna delle foto inserite su Lifesize, tratterrà il 30% su ogni vendita e garantisce che basterà cedere una volta i diritti di riproduzione di ogni immagine per ammortizzare la tariffa richiesta. Pagare per credere!

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03 novembre 2006

Vita dura per le piccole agenzie fotografiche

L'agenzia di stock Photolibrary ha annunciato l'acquisizione di Index Stock Imagery.
Lo scorso maggio Photolibrary aveva acquistato anche Monsoon Images e recentemente ha incorporato alcuni archivi fotografici di settore come Garden Picture Library, Oxford Scientific e Fresh Food Images.
Index Stock Imagery faceva parte di quella categoria di piccole agenzie, che si occupano di temi generali, attualmente in grossa difficoltà a causa della concorrenza con le grandi agenzie, come i colossi Getty Images e Corbis.
Insomma: vita durissima per i pesci piccoli.

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|| Leo Brogioni, 10:59 || link || (0) commenti || ||

14 ottobre 2006

Dida Corbis

Nstein Technologies Inc. ha annunciato la firma di un accordo con l'agenzia fotografica Corbis: Nstein automatizzerà la didascalizzazione delle immagini di Corbis, sia di quelle in entrata sia di quelle già presenti in archivio. Nstein è un'azienda leader nel settore dei testi analitici e dell'accesso a informzioni su piattaforme multilingua.

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18 settembre 2006

AP incalza l'esercito USA

AP rompe un fin troppo lungo silenzio e chiede all'esercito statunitense l'immediato rilascio o l'incriminazione di un suo collaboratore iracheno: il fotoreporter Bilal Hussein. Arrestato e tenuto prigioniero senza accuse precise per gli scorsi 5 mesi, Hussein - 35 anni, nato a Fallujah, free lance, collaboratore di AP dal 2004 - fu arrestato insieme a due uomini sospettati di avere contati con ribelli o esponenti di Al-Qaeda. L'episodio mette in luce la sempre maggiore difficoltà per i fotogiornalisti di creare contatti con personaggi esterni all'ambiente militare per cercare di superare la condizione di embedded.

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07 giugno 2006

EVE Photographers

EVE Photographers è il nome di un nuovo gruppo formato esclusivamente da donne fotogiornaliste che vivono in differenti parti del mondo (SudAfrica, Spagna, Brasile, Thailandia, Iran e Georgia) e che hanno voluto creare una struttura in grado di realizzare e promuovere progetti di fotografia sociale e documentaria, sotto la guida di Gary Knight dell'agenzia VII . Non si tratta di un'agenzia ma di una associazione grazie alla quale le fondatrici contano di confrontarsi e partecipare in collaborazione ai vari progetti. Altre informazioni e alcuni loro lavori fotografici sul sito evephotographers.com

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06 maggio 2006

Getty Images acquista Laura Ronchi

Getty Images ha acquistato l'agenzia milanese Laura Ronchi: l'annuncio è stato dato il 2 Maggio 2006 a Seattle dal vice presidente di Getty, Bo Olofsson.
L'agenzia Laura Ronchi già dal 1994 distribuiva in Italia le immagini di Getty Images.
I fotografi italiani decideranno se collaborare con il nuovo proprietario o farsi restituire il loro archivio.
La fondatrice Laura Ronchi resterà ai vertici della struttura milanese con l'incarico di vice presidente alle vendite.

Dalla Newsletter redatta da Amedeo Vergani, presidente del Gruppo di Specializzazione dei Giornalisti dell'Informazione Visiva dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti, riprendo e pubblico questo commento di Pino Granata, vice presidente del Gadef, l'associazione di categoria delle fotoagenzie italiane:
"A questo punto il mercato per le agenzie italiane si restringe di molto e come si dice, piove sul bagnato - dice Granata - Già il mercato dell'immagine in Italia, e non solo in Italia, si è ridotto del 60% , adesso con queste multinazionali operative direttamente, i margini di manovra si faranno molto ristretti. In tutto questo sorprende la passività degli editori italiani. La commercializzazione delle fotografie sta diventando un duopolio che potrà condizionare il mercato, sia per i prezzi che per la qualità, e nessuno muove un dito. Certamente ai vertici delle aziende italiane si sottovaluta questo pericolo, e si sottovaluta anche il potenziale del materiale che aziende come RCS e Mondadori hanno nei loro archivi e che, se digitalizzato, potrebbero competere alla grande e non solo sul mercato italiano".

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26 aprile 2006

Clima da "de profundis" per le piccole e medie agenzie di fotogiornalismo [via GSGIV]

Da Amedeo Vergani, presidente del Gruppo di specializzazione Giornalisti dell'Informazione Visiva dell'Associazione Lombarda Giornalisti, ricevo e pubblico questo interessantissimo messaggio.

***

Dal Gadef un'analisi che non lascia speranze

CLIMA DA "DE PROFUNDIS"
PER LE PICCOLE E MEDIE
AGENZIE DI FOTOGIORNALISMO

Clima da autentico "de profundis" anche per le piccole e medie agenzie che
in Italia si occupano di fotogiornalismo. Così sicuramente secondo Pino
Granata, titolare dell'omonima agenzia e vice presidente del Gruppo Agenzie
Distributori e Fotografi di Milano, organismo che, all'inizio degli anni
'80, aveva determinato per il giornalismo fotografico italiano un importante
salto di qualità nelle regole di rapporto con gli editori in particolare
sul fronte delle tariffe per la pubblicazione di foto e per le prestazioni
professionali.
" Il nostro lavoro è ormai alla fine e questo credo che pochi possano
negarlo. Alla fine per ragioni oggettive ed internazionali ed anche perchè
così certe agenzie ed editori hanno voluto - ha affermato Granata in una
presa di posizione interna al Gadef rilanciata dal periodico "Tribuna
Stampa", organo dell'omonima corrente sindacale dell'Alg che raggruppa
esclusivamente pubblicisti.
"Le ragioni internazionali - ha spiegato Granata - sono il fatto che ci sono
alcune agenzie (Getty, Corbis ed altre) che ormai controllano l'80% del
mercato e fanno quindi il bello e il cattivo tempo. Per esempio, queste
agenzie offrono agli editori ed ai pubblicitari l'accesso a centinaia di
migliaia di immagini di cui possono fare ogni uso per una cifra
d'abbonamento risibile, tipo 400 Euro mensili. Poi c'è il royalty free che
permette di acquistare libere da diritti un migliaio di immagini di buona
qualità a 3 o 400 euro. Capite che a questo punto non c'è più concorrenza ed
il nostro dibattere sui rapporti tra fotografi ed agenzie diventa risibile.
D'altra parte anche noi ce l'abbiamo messa tutta per trovarci nella
situazione in cui ci troviamo.Giulia Carrese e pochi altri sono testimoni di
quanto abbiamo fatto per tenere in vita il Gadef e del muro di gomma che
abbiamo trovato e del disinteresse che c'è stato".
Granata lancia poi un preciso "j'accuse" nei confronti delle principali
agenzie fotografiche che rilanciano sul mercato italiano produzioni
fotogiornalistiche straniere. "Il Gadef , finché le grandi agenzie come
Grazia Neri, Contrasto, Olympia, etc. lo hanno sorretto, ha svolto
magnificamente il suo compito, poi, ad un certo punto, le agenzie suddette
ed anche altre, per motivi che vanno da interessi di gruppo a semplici
ripicche, hanno fatto volontariamente decadere il ruolo di quella
formidabile macchina da guerra che era il Gadef".
"E' ormai troppo tardi per salvare il salvabile?" si chiede, concludendo,
Granata . "Io credo di si" è la sua risposta.

Amedeo Vergani, presidente Gsgiv dell'Alg

Milano, 23 aprile 2006

***

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15 aprile 2006

Eugene Richards VII

Eugene Richards è stato ammesso nell'agenzia fotografica VII e va ad aggiungersi ad Alexandra Boulat, Ron Haviv, Gary Knight, Antonin Kratochvil, Christopher Morris, James Nachtwey, John Stanmeyer, Lauren Greenfield and Joachim Ladefoged.

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Easter Rising

Un errore nella didascalizzazione ha fatto sì che una foto di scena di un film degli anni '60 sia stata pubblicata dal quotidiano Irish Times come una foto originale del 1916: la drammatica foto, proposta come documento originale di una battaglia svoltasi in Irlanda nel 1916 durante la cosiddetta Rivolta di Pasqua (Easter Rising) è invece una foto di scena del film "Young Cassidy" del 1965. L'immagine, tratta dall'archivio Getty Images, oltre a causare grosso imbarazzo nell'agenzia fotografica leader del mercato mondiale, ha mostrato tutte le difficoltà oggi esistenti nell'autenticazione e nella didascalizzazione del materiale di archivio. Se volete saperne di più leggete l'intero articolo su PDN (in inglese).

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