LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

10 novembre 2007

Fulvio ad Artissima14

Il mio amico fotografo Fulvio Bortolozzo ha visitato Artissima14, fiera dell'arte contemporanea che si è svolta a Torino dall'8 all'11 Novembre: per esprimere il suo punto di vista sull'evento ha realizzato questa paginetta. A me è sembrato un bel modo di documentare un evento: senza pretese, ma con efficacia sia nell'uso della fotografia (ha mescolato immagini di visitatori con particolari delle opere), sia nell'uso del web (il montaggio verticale a scacchiera delle foto, posizionato senza tanti fronzoli al centro del monitor, consente di non annoiarsi e di avere una buona panoramica della manifestazione). Insomma, racconta più una semplice pagina web di mille parole!

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13 marzo 2007

3,3 milioni di Dollari per una foto di Gursky

Lo scorso 7 Febbraio a Londra, da Sotheby's, un anonimo collezionista ha acquistato all'asta la foto di Andreas Gursky intitolata "99 cent II, Diptych" al prezzo di 1.700.000 Sterline ovvero 3.346.456 Dollari. Si tratta di un record che batte di gran lunga il precedente, appartenente alla foto di Edward Steichen "The Pond - Moonlight" che era stata battuta a 2.900.000 Dollari, sempre da Sotheby's ma a New York nel Febbraio 2006.

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11 dicembre 2006

ZoomIn Photo+Design

Zoom In OnLine ha aperto una sezione dedicata a fotografia e design (Photography+Design Channel) con testimonianze, tutorials, commenti, notizie e interviste. Tra queste ultime da segnalare una chiacchierata con Martin Parr disponibile in streaming audio + poadcast.

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30 novembre 2006

Opera d'arte pubblica "Salviamo la Luna"

Oltre 800 persone hanno già partecipato all'opera d'arte pubblica SALVIAMO LA LUNA, commissionata dal Museo di Fotografia Contemporanea all'artista Jochen Gerz. L'invito è rivolto a tutti, indipendentemente dalla città di provenienza. Per partecipare basta presentarsi al museo il giovedì dalle 17 alle 22 e la domenica dalle 15 alle 19 per farsi fare un ritratto, dal quale verrà ricavato un cartello con il quale nella primavera prossima manifestare, da soli, per un'ora, dopo il tramonto, per le strade di Cinisello Balsamo. Tutte le informazioni sull'opera, la rassegna stampa, l'elenco dei partecipanti, le notizie sull'artista si trovano nella sezione //C/ del sito del Museo e nel sito del progetto Salviamo la Luna.

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29 novembre 2006

Living My Life Faster



Living My Life Faster - 8 years of JK's Daily Photo Project on Vimeo
Oct 01 1998 - 2006
Let the battle continue...
If you want the total experience, visit the project site
music derived from Jankenpopp
license: Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0

Niente di nuovo ma questo audiovisivo mi sembra ben fatto e godible ... inoltre sto testando Vimeo, uno dei tanti siti di video sharing, e mi serviva qualcosa da postare: poteva andarvi peggio.

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|| Leo Brogioni, 22:41 || link || (0) commenti || ||

14 giugno 2006

Tu sei qui

nell'ambito di RIGUARDO LE CITTA'
Ciclo di mostre fotografiche sul paesaggio urbano (Febbraio - Giugno 2006)

pol!femo presenta

Tu sei qui (Venezia, 2005)
un'installazione audiovisiva di PiccoloGruppoLento

In mostra dal 15 al 25 Giugno 2006 presso
pol!femo - Fabbrica del Vapore - Via Luigi Nono 7 - Milano
(zona Cimitero Monumentale, tram 12, 14, 33, 29-30)
Orario: dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 18, Sabato su appuntamento. Domenica chiuso.
INAUGURAZIONE: GIOVEDI' 15 GIUGNO 2006 DALLE ORE 18.30
Informazioni per il pubblico: 02.36521349 - info@polifemo.org - www.polifemo.org


Tracce sonore ed immagini raccolte nel flusso della città. Un'istallazione realizzata con strumentazione a basso costo ed immagini proiettate che fa parte di una ricerca sul paesaggio urbano contemporaneo e può essere considerata una delle molte stanze di un "Museo del Rumore" sul quale PiccoloGruppoLento lavora da tempo. L'intervento ha restituito voce alla città, catturandola nei quartieri popolari e per le calli, in una Venezia consumata dai turisti e dentro le case di chi ci vive ogni giorno. Le registrazioni sonore sono state acquisite attraverso vecchi registratori a bassa fedeltà, che hanno dalla loro una immagine discreta e cioè non disturbano passando del tutto inosservati. L'installazione è frutto di una esperienza attraverso la città di Venezia durata alcune settimane, durante la quale sono stati catturati i suoni e le immagini. La campagna di registrazione audiovisiva segue le suggestioni attraverso una Venezia cui le cartoline hanno consunto l'immagine, che appare ora sbiadire sotto l'incalzante scatto di migliaia di macchine da presa.

Il PiccoloGruppoLento (Daniela Sacco, Giulia Frailich, Massimo Abbiati, Mario Marche, Olaf Bohr) nasce nel maggio del 2005 ed è formato da persone che provengono da esperienze artistiche diverse. Il gruppo lavora a Milano e si occupa della ricerca sul paesaggio urbano contemporaneo con l'idea di poter realizzare un "Museo del Rumore". Per questo il gruppo ha scelto di muovere le sue prime esperienze nell'ambito dei laboratori urbani diffusi sul territorio, luoghi dell'esperienza diretta della socialità e della sperimentazione espressiva. La ricerca "Tu sei qui" nasce da una tesi di laurea in architettura che ha avuto come tema "un Museo del Rumore a Sesto San Giovanni".

La mostra fa parte della rassegna RIGUARDO LE CITTA', un ciclo di mostre fotografiche a cura di pol!femo sul tema della rappresentazione della città: paesaggi urbani che cambiano rapidamente e dei quali spesso non resta altra memoria se non quella fotografica.Se pensiamo al territorio come ad un entità amministrativa e all'ambiente come ad una dimensione biologica, allora il paesaggio è sia un luogo che una forma di identità: ovvero la somma di natura e memoria. E le aree urbane sono quindi il nostro habitat naturale, sono il paesaggio in cui viviamo, che quotidianamente e istintivamente trasformiamo per facilitare i nostri nuovi bisogni.RIGUARDO LE CITTA' è un progetto che vuole mostrare lavori di documentazione e ricerca svolti con lo specifico intento di prendere coscienza del proprio territorio attraverso la fotografia e prevede 6 mostre personali, a partire da Febbraio 2006 fino a Giugno 2006.

CON IL CONTRIBUTO DI PROVINCIA DI MILANO, CREAMI, URBAN LIFE

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30 maggio 2006

Talk to the City 2006

TALK TO THE CITY 2006
::giovani artisti parlano alla città::

CHI
Talk to the City, giunto alla sua terza edizione, è un progetto ideato e organizzato da C/O careof, con il contributo e il patrocinio del Comune di Milano - Settore Sport e Giovani.

COSA
Costituita da sei grandi spazi di affissione situati sui muri della Fabbrica del Vapore - sulla Piazza del Cimitero Monumentale, tra Via Luigi Nono e Via Procaccini - Talk to the City rappresenta una galleria a cielo aperto nel cuore della città. Il concorso offre a giovani artisti la possibilità di confrontarsi con le grandi dimensioni del pannello pubblicitario, liberamente reinterpretato, per trasmettere il proprio messaggio, portando all'attenzione dello sguardo distratto temi e riflessioni in modo non retorico, che tengano conto del contesto urbano.

QUANTO
I tre lavori migliori, scelti da una commissione di esperti, saranno premiati con 1000 euro ciascuno. La giuria si riserva la possibilità di segnalare, oltre i vincitori, tre lavori particolarmente meritevoli.

PERCHÉ
Considerando che un messaggio veicolato attraverso uno spazio pubblicitario deve confrontarsi con la densità dei segni presenti nel tessuto urbano, nella scelta dei lavori da affiggere, verrà valutata la capacità di affidare all'immagine, al testo o alla loro interazione, un valore comunicativo, con qualità di immediatezza e di sintesi: il messaggio oltre che mettere in circolo riflessioni sulla contemporaneità, deve essere efficace nella ricezione veloce dei passanti.

COME
Il concorso è rivolto ad artisti e creativi di età inferiore ai 35 anni. I partecipanti devono compilare la scheda d'iscrizione scaricabile dal sito www.careof.org o www.fabbricadelvapore.org Insieme alla scheda si richiede un'immagine jpg (risoluzione 100 dpi lato 15 cm) del bozzetto del manifesto da realizzarsi in un secondo momento nelle dimensioni reali di mt. 4x2 o mt. 6x3. Il nome del file jpg deve riportare il cognome del partecipante e le misure reali (es. Bianchi_4x2). Le schede compilate e i bozzetti devono pervenire via mail all'indirizzo talktothecity@careof.org. Gli organizzatori comunicheranno ai partecipanti l'accettazione del progetto e i termini di consegna del manifesto. I partecipanti si impegnano a realizzare i manifesti come da bozzetto e a consegnarli a C/O careof rispettando il calendario di affissione concordato. La tecnica di esecuzione è libera. Considerando che il lavoro originale verrà affisso in esterno, con colla ad acqua per manifesti, si suggerisce di evitare collage troppo spessi, poiché ogni nuova affissione coprirà la precedente. I costi di produzione dei lavori sono interamente a carico dei partecipanti. Per coloro che non intendono stampare il manifesto, ma realizzarlo a mano, presso careof potrà essere ritirata la carta di affissione su cui realizzare l'immagine.

QUANDO
Le selezioni dei bozzetti e le affissioni si svolgeranno in due fasi: 1° selezione: i bozzetti devono pervenire entro il 30 marzo. Le affissioni dei lavori selezionati inizieranno a partire dal 15 aprile 2006. 2 selezione: i bozzetti devono pervenire entro il 20 giugno. Le affissioni dei lavori selezionati inizieranno a partire dal 15 luglio 2006. Verranno affissi 6 manifesti contemporaneamente per la durata di 21 giorni. I lavori realizzati saranno sottoposti al giudizio della giuria composta da critici, curatori e rappresentanti delle istituzioni, che decideranno i nomi dei tre vincitori e le tre menzioni speciali. La partecipazione è gratuita

NB
Non saranno presi in considerazione manifesti che rechino messaggi offensivi nei confronti di terzi o considerati passibili di denuncia.

INFO
Per scaricare il bando e la scheda di iscrizione: www.careof.org www.fabbricadelvapore.org
Per inviare la scheda e il bozzetto: talktothecity@careof.org
Tutti i lavori esposti saranno pubblicati su www.careof.org e www.fabbricadelvapore.org

C/O careof - La Fabbrica del Vapore, Via Luigi Nono 7 - 20154 Milano tel. 02-3315800 careof@careof.org www.careof.org aperto da martedì al sabato dalle ore 15.00 alle 19.00

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13 aprile 2006

Perchè non parli?

PERCHE' NON PARLI? è il titolo di due cicli di conferenze sull'arte contemporanea organizzati da inCONTEMPORANEA e Provincia di Milano:
  1. FATTI D'ARTE: ospita curatori, critici, storici dell'arte che in solitaria spiegano l'abc dell'arte attraverso le loro categorie "tecniche".
  2. CONVERSAZIONI D'ARTE: una serie di dialoghi a due (un artsita e un teorico) sempre sulle stesse tematiche.
Gli incontri riguarderanno pittura, scultura, installazione, arte pubblica, video arte e fotografia; segnalo qui gli appuntamenti dedicati alla fotografia:
Tutti gli incontri si svolgeranno allo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto, Milano, dalle 18 alle 20, ingresso libero fino ad esaurimento posti, è gradita la prenotazione a incontemporanea@provincia.milano.it

Dettaglio incontro del 9 maggio 2006:
LA FOTOGRAFIA
Intervento di Gigliola Foschi, introduce Roberta Valtorta

Che cos’è la fotografia?
Proprio perché si propone – anche se a volte ingannevolmente – come una traccia o un prelievo della realtà, la fotografia contemporanea si è assunta il compito di riflettere sulla nostra complessa relazione con il mondo. Se nei mass media tale rapporto si presenta spesso affermativo e sicuro di sé, come se la fotografia potesse duplicare il volto della realtà stessa, nello spazio dell’arte diviene invece problematico, attraversato da una crisi costitutiva, in ogni caso sempre aperto all’interrogazione. (Gigliola Foschi)

Critico e storico della fotografia, Gigliola Foschi lavora presso l’Istituto Europeo di Design e l’Istituto Italiano della Fotografia, entrambi a Milano, come insegnante di Storia della Fotografia. Collabora con il mensile Arte e con il bimestrale Zoom. Ha curato alcune sezioni dell’VIII Biennale Internazionale di Fotografia e della IX Biennale Internazionale di Fotografia, sempre a Torino. Collabora inoltre con il Centro culturale San Fedele di Milano presso il quale ha curato numerose mostre tra cui Captivi (2003), Guido Guidi 19692004 (2004), Captivi. I Giovani e il disagio (2005), Il paesaggio tradito (2005-2006).

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05 aprile 2006

Quotidiano Manifesto 2006

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10 gennaio 2006

THE BROKEN IMAGE


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THE BROKEN IMAGE



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THE BROKEN IMAGE


THE BROKEN IMAGE
fotografia / arte contemporanea
di Polifemo, Pippa Bacca, J.P. Hol, Francesca Gagliardi

The Broken Image è un'indagine sulle potenzialità della fotografia in uno scenario artistico sempre più interdisciplinare, organizzata e condotta dai quattro fotografi di Polifemo (Leonardo Brogioni, Italo Perna, Germano Scaperrotta e Luca Tamburlini) in collaborazione con tre giovani artisti (Pippa Bacca, Francesca Gagliardi e Johan Peter Hol).
Ogni fotografo ha collaborato con un artista e da queste sinergie sono nate cinque opere che parlano dell'immagine e della sua funzione: Hardship, Jungla, Tempi di Posa, Teste Parlanti, Upgrade 05.
Il titolo del progetto deriva dal linguaggio di Internet, "the broken image" è infatti il termine con il quale si indica l'icona di un'immagine mancante (il quadratino con la x rossa che appare ogni qualvolta non si riesce a visualizzare un'immagine all'interno di una pagina web) e al tempo stesso si potrebbe tradurre in italiano con il termine"immagine infranta", concetti che ben riassumono lo spirito dell'iniziativa: immagine mancante ovvero immagine da trovare attraverso operazioni "di rottura" della stessa o sulla stessa.

In mostra dal 16 al 31 Gennaio 2006 presso Polifemo - Fabbrica del Vapore
Via Luigi Nono, 7 – 20154 Milano – tel. 02.36521349 – info@polifemo.org
Orario: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18.30 oppure su appuntamento
Ingresso libero
Inaugurazione: Lunedì 16 Gennaio 2006 dalle ore 18.00

Con il contributo del COMUNE DI MILANO
Con il supporto del CONSOLATO GENERALE DEI PAESI BASSI e di ATM

Per informazioni
www.thebrokenimage.net
pol!femo tel. 02.36521349, e-mail: info@polifemo.org
web: http://www.polifemo.org

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THE BROKEN IMAGE

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06 novembre 2005

Donna Donne

Bella mostra a Firenze, Palazzo Strozzi: artisti contemporanei mostrano un inquietante universo femminile con installazioni, fotografie, video, dipinti, sculture, proiezioni. Una mostra rivolta anche al grande pubblico, ma che riesce a non scadere nelle semplificazioni. Una sola immagine con riferimento al parto, bellissime le sculture di cristallo, commovente la proiezione della Goldin, ipnotica l'installazione video della Abramovic, indimenticabili il film della Neshat e le sculture di Wang Du . Da vedere.

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15 ottobre 2005

War Porn

Oggi sul sempre interessante Alias (supplemento del Manifesto), c'è uno speciale sul NetPorn, che prende spunto da un convegno svoltosi sull'argomento ad Amsterdam, durante il quale - dice l'articolo - sono stati
"frequenti i riferimenti ad Abu Ghraib e al sottogenere War Porn, cortocircuito nerissimo tra guerra e desiderio in cui fantasie pornografiche, abusi criminali e patologie occidentali si confondono."
Conclude lo speciale di Alias un'intervista a Mark Dery, docente di giornalismo digitale alla New York University, il quale, ad una domanda sul caso delle foto scattate dai militari americani nel carcere di Abu Ghraib risponde:
"(...) la combinazione di sesso e violenza scorre nel profondo delle vene americane. Pensiamo a Dr. Strangelove di Kubrick che cattura meravigliosamente la terribile grandeur fallica dei missili nucleari, il puritanesimo parodico dei militari e la sublimazione della sessualità repressa in orge di distruzione sul campo di battaglia. (...) Pensiamo ai piloti della prima guerra del golfo che per pomparsi prima dei bombardamenti guardavano film porno. La collisione tra pornografia e patologia di Abu Ghraib torna perfettamente se calcolata in questo modo:
la repressione degli impulsi sessuali dell'America puritana +
il nostro feticismo nazionale per le armi +
la morale disintegrata di giovani reclute abbandonate nell'inferno iracheno =
patologie che fanno apparire Videodrome di David Cronenberg come un reality tv."
Manca un cenno alla civiltà dell'immagine, ma per il resto mi sembra ci sia tutto.
E poi ... ricordate? Alla fine di Agosto 2005 la notizia delle foto raccapriccianti realizzate da militari americani in Iraq scambiate con l'accesso ad un sito porno ha fatto il giro del mondo: War Porn per antonomasia.


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07 ottobre 2005

Via Dolorosa

Via Dolorosa è il titolo dell'installazione di Mark Wallinger che è stata collocata stabilmente all'interno della cripta S. Carlo nel Duomo di Milano (sotto l'altare principale).
Si tratta di una video installazione di 18 minuti con al centro le ultime ore della vita del Cristo. Le immagini - tratte dal film "Gesù di Nazareth" di Franco Zeffirelli - vengono però cancellate del 90% lasciando in primo piano un rettangolo nero da cui affiorano solo frammenti di fotogrammi.
Oltre che la bellezza dell'opera colpisce l'operazione in sè. Il lavoro di Wallinger è stato infatti voluto dall'Arciprete del Duomo di Milano, Monsignor Luigi Manganini, il quale ha fatto un ragionamento molto semplice: come nel rinascimento la Chiesa commissionava opere pittoriche ai più grandi artisti dell'epoca, così deve avvenire oggi, tenendo conto del fatto che la disciplina artistica più rappresentativa del momento non è più la pittura ma l'installazione. L'illuminato monsignore si è così avvalso della consulenza di Artache per l'individuazione di un'esperienza artistica adatta al luogo sacro. Una mentalità aperta cui non eravamo abituati, specialmente da parte di rappresentanti del clero. Complimenti. Da vedere.
p.s.
e poi - diciamolo - a chi non è venuto in mente di oscurare un film di Zeffirelli? In questo caso l'operazione è pure servita per creare un'opera d'arte: che invidia!


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