LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

05 marzo 2008

Giornali e Internet | PDN's 30 2008

PDN's 30 2008

Posted: 05 Mar 2008 10:44 AM CST

La lista dei 30 fotografi emergenti del 2008 secondo la prestigiosa rivista PDN

[VIDEO] Advanced Multimedia Journalism at Boston University

Posted: 05 Mar 2008 10:38 AM CST

Il link al video sul corso di giornalismo multimediale alla Boston University (tra i cui docenti figura anche Brian Storm di MediaStorm) che visibile nel post precedente

I giornali e Internet verso un modello sostenibile | European Journalism Observatory

Posted: 05 Mar 2008 10:26 AM CST

"Davvero i giornali sono destinati a sparire? Oppure è possibile trovare una formula di equilibrio tra informazione tradizionale e online? Si sta sviluppando un sistema sostenibile dove le due componenti diventano complementari"

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03 marzo 2008

Leroy | Online Image Editing Apps | Osservatorio fotoinfo.net

Jean-François Leroy: Le photojournalisme | LeMonde.fr

Posted: 03 Mar 2008 07:48 AM CST

Vecchia conferenza di JF Leroy (direttore del festival Internazionale di Fotogiornalismo Visa Pour l'Image, che si svolge ogni anno a Perpignan): è possibile ascoltarla in streaming o scaricarla, in formato Real Audio. La conferenza si svolse alla Université de Tous les Savoirs il 5 Luglio 2004 e venne messa online su leMonde.fr nel settembre 2006. Non so perchè è venuta fuori ora, ma resta un documento da archiviare.

7 Great Online Image Editing Apps

Posted: 03 Mar 2008 04:38 AM CST

Un test su 7 strumenti, da utilizzare online, per la gestione delle immagini: dei bigini di Photoshop

Osservatorio | Quotidiano straordinario o ordinario banale? | fotoinfo.net

Posted: 02 Mar 2008 04:42 PM CST

Il nuovo "osservatorio" di Fotografia&Informazione prende in esame l'operazione di Corriere Magazine che ha raccontato un giorno nella vita dell'Italia attraverso le immagini di una cinquantina di fotografi.

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|| Leo Brogioni, 18:25 || link || (0) commenti || ||

01 marzo 2008

Photojournalism in 1992

Mike Zerby, fotogiornalista dello Star Tribune, girò nel 1992 un video di 18 minuti, con una cinepresa Hi-8, intitolato "Photojournalism at the Star Tribune in 1992". Oggi lo ha digitalizzato e messo a disposizione online: lo potete vedere qui sotto.
Un breve ma intenso documentario che entra nelle metodologie del lavoro fotogiornalistico all'interno di una redazione (dall'assegnamento del servizio all'editing: passando per riprese, sviluppi e selezione di immagini); ma soprattutto mostra com'era il fotogiornalismo in era proto-digitale. Visto oggi diventa un documento quasi nostalgico: sono passati 16 anni da quelle immagini, ma sembrano 50!
Da vedere

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|| Leo Brogioni, 15:09 || link || (0) commenti || ||

25 novembre 2007

The Future of Newspaper

Ottima iniziativa della Newspaper Association of America che ha messo a disposizione, gratuitamente, on line un e-book dal titolo "The Future of Newspaper": 23 saggi di esperti che riflettono sul futuro dei giornali.
L'ho saputo grazie a Jornalismo & Internet che pubblica anche questa divertente illustrazione raffigurante "il giornalista del futuro" (tratta da Vision).

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|| Leo Brogioni, 23:48 || link || (0) commenti || ||

13 novembre 2007

The Season | Scott Strazzante

The Season è un progetto di Scott Strazzante, fotografo di staff del Chicago Tribune, il quale seguirà l'intera stagione di una squadra di pallavolo femminile, la Joliet Catholic Academy, che tenterà di migliorare il terzo posto conquistato nel passato campionato. Naturalmente le immagini non si limitano alle partite ma riguardano tutto ciò che accade prima e dopo il match: viaggi, allenamenti, tensioni, riti, attese, gioie e delusioni. La particolarità dell'operazione sta nella diffusione delle immagini su un blog (aperto apposta e dedicato esclusivamente a questo servizio fotografico) prima che sul giornale cartaceo, ed in tempo quasi reale: Scott posta le foto alla fine di ogni giornata di riprese, con un breve testo di accompagnamento. Da seguire. Un esempio di progetto che si può realizzare solo grazie ad un utilizzo intelligente di un valido staff di fotografi interni al quotidiano.

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|| Leo Brogioni, 22:45 || link || (0) commenti || ||

Foto-Giornalismo 2.0: ancora aggiornamenti

Due articoli su LSDI (Libertà di Stampa Diritto all'Informazione) non fanno che confermare le tendenze dell'editoria internazionale di cui parlo da più di un anno (forse due) e che ho pubblicato su fotoinfo2.blogspot.com con tanto di documenti da scaricare (relativi agli studi Scarborough Research e McKinsey):
I commenti li ho già fatti, sempre lì

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|| Leo Brogioni, 10:03 || link || (0) commenti || ||

10 novembre 2007

David Randall fans club

Dopo aver letto il suo ultimo pezzo su Internazionale, ho intenzione di fondare il David Randall fans club: si accettano adesioni.
I suoi due libri "Il giornalista quasi perfetto" e "Tredici giornalisti quasi perfetti" sarebbero da adottare come libri di testo obbligatori in tutte le scuole o facoltà di giornalismo e comunicazione. Una buona recensione del primo la trovate su fotoinfo. I suoi articoli pubblicati in Italia da Internazionale, e disponibili anche on line, costituiscono una raccolta di ottime lezioni di giornalismo. Per la cronaca David Randall è un giornalista britannico, nato nel 1951 e attualmente senior editor dell'Independent on Sunday di Londra.
Vado a preparare le tessere.

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|| Leo Brogioni, 18:18 || link || (2) commenti || ||

08 novembre 2007

Sali scendi quotidiano

Un aggiornamento: le vendite dei giornali cartacei Usa stanno scendendo velocemente (ce lo dice una ricerca dell' Audit Bureau of Circulations) mentre stanno aumentando i visitatori dei loro siti internet (questo invece ce lo racconta la Newspaper Association of America). Per chi ha seguito o letto il mio intervento al convegno Fotogiornalismo 2.0 questa non è certo una novità, ma la conferma di una tendenza, che tra l'altro viene analizzata anche dalla BBC nel programma trasmesso da Radio 4 The British Newspaper Industry.

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|| Leo Brogioni, 00:23 || link || (0) commenti || ||

07 ottobre 2007

Fotogiornalismo 2.0 – Scenari: dalla carta stampata alla rete


CONVEGNO
Fotogiornalismo 2.0 – Scenari: dalla carta stampata alla rete
Nuovo Spazio Guicciardini, via Melloni 3, Milano
sabato 13 ottobre 2007 – dalle ore 9.15 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

Introduce e coordina i lavori:
Mario Tedeschini Lalli, caporedattore multimedia Kataweb – Multimedialità e giornalismo
Intervengono nel corso della mattinata:
Leonardo Brogioni, fotografo - Fotogiornalismo da ascoltare: una panoramica.
Carlo Annese, “La Gazzetta dello Sport” – Dalle photogallery ai reportage multimediali. L’immagine nell’informazione online: tre casi a confronto
Vittorio Sabadin, vicedirettore de “La Stampa” – Quello che possiamo imparare dai dinosauri.

Nel pomeriggio, presentazione e proiezione di vari progetti multimediali :
Laura Serani, Wilfrid EstèveTerritoires de Fictions, Piccole Opere Multimediali
Davide Monteleone, fotografo – Aut
Marcello Mencarini, fotografo – L’esperienza di Makadam
Seguiranno altre proiezioni.
Conclusioni di Mario Tedeschini Lalli.

Il convegno, organizzato da Fotografia & Informazione e da GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale), affronterà il tema dell’evoluzione della fotografia giornalistica e dei giornali, nell’epoca della comunicazione digitale. È rivolto a giornalisti, fotogiornalisti, photo editor, art director, studenti e docenti delle scuole di giornalismo, dei corsi di Scienze della Comunicazione e di fotografia ed è aperto a tutti.

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29 giugno 2007

L'usura sulle foto

Come già scritto su questo blog (qui e qui), i quotidiani statunitensi stanno investendo sempre di più sul web: hanno infatti capito che offrire prodotti giornalistici progettati e realizzati per il proprio sito consente loro di attirare lettori sul quotidiano cartaceo, attirare inserzionisti grazie alle loro edizioni on line e proporre nuovi modi di informare i cittadini.

I quotidiani italiani stanno sperimentando in questi mesi un atteggiamento simile (certo, privilegiando il video alla fotografia, ma questa è un'altra storia).

Ad esempio il quotidiano La Repubblica ha recentemente pubblicato su carta una bella inchiesta sull'usura in due puntate firmata da Attilio Bolzoni e Francesco Viviano (apparsa il 26 e il 27 Giugno). La mattina in cui è stata pubblicata sul quotidiano cartaceo la prima puntata dell'inchiesta, sul sito RepubblicaTV è stato inserito un video che ne approfondiva i temi e che, come sottinteso dall'articolo scritto, mostrava le riprese effettuate con una telecamera nascosta dai due giornalisti.
In effetti l'operazione ha funzionato perchè sono riusciti a far passare almeno un lettore sul sito: infatti la prima cosa che io ho fatto dopo aver letto l'articolo sul giornale è stata andare a vedere il filmato.

L'approfondimento c'era e pure un'anticipazione di quelli che sarebbero stati i temi della puntata successiva dell'inchiesta: il momento clou del filmato era un'intervista a Mario, un imprenditore
vittima di usurai senza scrupoli, che raccontava la sua drammatica esperienza inquadrato di spalle e con la voce alterata per evitare un riconoscimento che sarebbe stato pericoloso per la sua incolumità.

Il giorno dopo ho acquistato La Repubblica per leggere la seconda parte dell'inchiesta: sulle due pagine ad essa dedicate, accanto al racconto di temi e interviste già conosciute grazie al video, stava una grande fotografia, il cui soggetto principale era un uomo con il volto pixelato per evitarne il riconoscimento.
Avendo visto il video dell'inchiesta il giorno precedente, ho subito identificato quella foto come un frame del momento clou del filmato e ho subito riconosciuto anche il soggetto principale: si trattava del giornalista Attilio Bolzoni, che nel video appariva però a volto scoperto e senza
pixelatura.

Subito mi sono domandato il perchè di quella scelta, ovvero il perchè della decisione di rendere irriconoscibile il volto del giornalista: se infatti il problema era quello dell'incolumità di Bolzoni (in
quanto giornalista che è andato a toccare temi scottanti coinvolgendo personaggi senza scrupoli) allora non si doveva mostrarlo a volto scoperto, al mondo intero, nel video pubblicato sul sito e nel seguente dibattito in studio sempre visibile su RepubblicaTV.
Non riuscivo a capire. Poi ho letto la didascalia, che recitava:
"Accanto, Mario, imprenditore edile romano di Centocelle che racconta nel filmato il suo lungo calvario dopo aver chiesto il prestito di qualche milione di vecchie lire. (...)"
Tutto si è chiarito: quello che il giornale voleva farci credere essere Mario, in realtà era il giornalista, mentre quello che nella foto poteva sembrare un giornalista, di spalle, in realtà era Mario.
Insomma la didascalia ci fa pensare che il volto pixelato sia quello dell'imprenditore vittima degli usurai, ma chi ha visto il video dell'inchiesta sa che quello è il giornalista Attilo Bolzoni e che
Mario, l'imprenditore, è la persona ripresa di spalle.

Un'operazione in cui è difficile non pensare al dolo: qualcuno si è preso la briga di pixelare il volto del giornalista pur di far credere al lettore di essere davanti alla vittima, facendo apparire una persona per un'altra, con un lavoro a photoshop fatto apposta per il giornale.

Ho provato a pensare all'ipotesi di un impaginatore intento a proteggere un giornalista da ritorsioni, ma la mancata conoscenza di Bolzoni o del video con la sua faccia in bella mostra non sono riuscito a non considerarla una mancanza di professionalità.

Insomma un'ottima inchiesta sull'usura si è conclusa con un inganno nei confronti del lettore. Peccato.

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|| Leo Brogioni, 22:37 || link || (0) commenti || ||

26 marzo 2007

Life chiude per la terza volta

Life, rivista che ha fatto la storia del fotogiornalismo, cessa le pubblicazioni per la terza volta.
Nata nel 1936 come settimanale chiuse i battenti una prima volta nel 1972, per poi riprendere ad uscire come mensile dal 1978 al 2000, anno della sua seconda chiusura. Nel 2004 la sua casa editrice - Time Inc. - decise di riprendere le pubblicazioni come supplemento di quotidiani. Fino ad oggi: quello del 20 Aprile 2007 sarà infatti l'ultimo numero cartaceo di Life, che continuerà a vivere solo su internet, dove un rinnovato sito renderà presto visibili circa 10 milioni di immagini conservate nei suoi archivi.

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|| Leo Brogioni, 23:44 || link || (0) commenti || ||

11 febbraio 2007

Giornali e new media

Un mio post di novembre si intitolava "WP sempre più on line" e inziava con queste parole:
I quotidiani statunitensi stanno puntando sempre di più sul web ...
in questi giorni il blog Giornalismi Possibili ha affrontato l'argomento in due post
Da leggere

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|| Leo Brogioni, 16:28 || link || (0) commenti || ||

29 novembre 2006

Need

E' uscito il primo numero di NEED, una rivista di Minneapolis che vuole essere sia una vetrina per le organizzazioni umanitarie internazionali sia un modo per stimolare l'interesse dei lettori verso i bisogni di popolazioni svantaggiate. Dal punto di vista editoriale Need vuole mettere insieme il fotogiornalismo sullo stile di LIFE, l'alta qualità di una rivista d'arte e il design nello stile di COLORS. Il primo numero contiene un lavoro del fotoreporter Steve McCurry.
Maggiori approfondimenti potete trovarli nell'articolo e nell'intervista curati da Paul Schmelzer su WorldChanging.

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|| Leo Brogioni, 12:14 || link || (0) commenti || ||

24 novembre 2006

Rivista scolastica si scusa per un articolo razzista

Il giornale degli studenti della Carson High School di Los Angeles ha pubblicato un articolo anonimo razzista, in cui un gruppo di ragazzi di colore veniva definito "branco di scimmie". L'articolo è sfuggito alla revisione del direttore e del consulente esterno che non hanno fatto in tempo a leggerlo perchè il pezzo è stato consegnato in ritardo. Subito dopo però la rivista si è scusata pubblicamente e privatamente con i genitori degli studenti. Un episodio che dimostra quanto l'etica e la deontologia siano diffuse anche tra le riviste delle scuole superiori (che si scusano pubblicamente a costo di fare una pessima figure sulle pagine dei maggiori quotidiani): qui non esistono ne le une nè le altre.

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|| Leo Brogioni, 22:14 || link || (0) commenti || ||

L'edizione digitale del Mirror e il copyright dei fotografi

Il Daily Mirror metterà a disposizione on line i suoi archivi: i numeri dal 1903 ad oggi, con circa 1.25 milioni di pagine disponibili, si potranno scaricare in formato pdf. Il giornale sta ancora mettendo a punto gli ultimi dettagli tecnici e burocratici. Tra questi ultimi non secondari sono i problemi relativi al copyright delle immagini: molte delle fotografie pubblicate sono di fotografi i cui diritti sulle immagini sono scaduti o sono stati acquisiti dall'editore, ma altre immagini sono ancora tutelate dal copyright. Dovranno quindi essere contattati i fotografi titolari di questi ultimi per regolarizzare la ri-pubblicazione on line delle loro vecchie fotografie.



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|| Leo Brogioni, 18:10 || link || (0) commenti || ||

20 novembre 2006

WP sempre più on line

I quotidiani statunitensi stanno puntando sempre più sul web, sia per aumentare i propri lettori off line attirandoli prima sui siti sia per sfruttare al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie per informare i cittadini: ne è una prova la strategia del Washington Post che ha ridotto lo staff del quotidiano cartaceo per incrementare i collaboratori e le offerte del suo sito web.

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|| Leo Brogioni, 16:22 || link || (0) commenti || ||

03 novembre 2006

Todd Heisler al NYT

Todd Heisler - fotogiornalista vincitore del Premio Pulitzer con il lavoro Final Salute - ha lasciato lo staff del Rocky Mountain News per aggiungersi a quello del New York Times.
Heisler durante la sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale per il suo lavoro, faceva parte anche del gruppo di reporter del Rocky Mountain News che nel 2003 vinse il Pulitzer per la copertura giornalistica degli incendi in Colorado, si è laureato nel 1994 alla Illinois State University.

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|| Leo Brogioni, 12:00 || link || (0) commenti || ||

14 ottobre 2006

Top 100 U.S. newspaper sites

Newsknife ha pubblicato una nuova classifica - basata sulle apparizioni su Google News - dei 100 migliori siti di quotidiani U.S.A.

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15 aprile 2006

Easter Rising

Un errore nella didascalizzazione ha fatto sì che una foto di scena di un film degli anni '60 sia stata pubblicata dal quotidiano Irish Times come una foto originale del 1916: la drammatica foto, proposta come documento originale di una battaglia svoltasi in Irlanda nel 1916 durante la cosiddetta Rivolta di Pasqua (Easter Rising) è invece una foto di scena del film "Young Cassidy" del 1965. L'immagine, tratta dall'archivio Getty Images, oltre a causare grosso imbarazzo nell'agenzia fotografica leader del mercato mondiale, ha mostrato tutte le difficoltà oggi esistenti nell'autenticazione e nella didascalizzazione del materiale di archivio. Se volete saperne di più leggete l'intero articolo su PDN (in inglese).

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|| Leo Brogioni, 23:37 || link || (0) commenti || ||

26 marzo 2006

Perchè viaggiamo

Molto più interessante dell'iniziativa de la Repubblica "Mandaci la tua foto", è quella del New York Times intitolata “Why we travel” che attraverso le immagini e le sottostanti didascalie inviate dai lettori protagonisti (tutti fotografi per diletto o per passione, ma non per professione) tenta di dare una risposta alla domanda sul perchè del viaggio. Niente introduzioni che si arrampicano sugli specchi per spiegare l'operazione: evidentemente negli Stati Uniti non c'è bisogno di sottolineare l'importanza delle immagini nella società, nella memoria e nell'editoria; e basta guardare la qualità delle foto scelte per averne conferma. Bella varietà di immagini e di testimonianze su un tema che interessa tutti: alla faccia de la Repubblica!

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|| Leo Brogioni, 23:38 || link || (1) commenti || ||

18 marzo 2006

XL per Vendetta

Quando la pubblicità supera la fantasia: sopra la locandina del film V per Vendetta, sotto la copertina di XL rivista mensile supplemento di Repubblica. Le due immagini sono apparse negli stessi giorni su vari spazi pubblicitari: dagli autobus alle riviste, dai quotidiani alle televisioni. L'una pubblicizzava il film, l'altra la rivista ... no ... l'altra pubblicizzava il film e l'una la rivista ... no, dunque, com'era ... tutte e due pubblicizzavano il film, ma anche la rivista e quindi ... tutte e due pubblicizzavano la rivista e dunque anche il film ... insomma qualcosa del genere.

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|| Leo Brogioni, 22:40 || link || (1) commenti || ||

05 marzo 2006

riCover

Il titolo non mi riguarda - per adesso - ma è un'integrazione del post sulle copertine a disposizione on line: nel sito dell'ASME infatti sono visibili quelle che, secondo loro, sono le 40 migliori covers americane di tutti i tempi. Da guardare.

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|| Leo Brogioni, 15:01 || link || (0) commenti || ||

02 novembre 2005

ass i del calcio

Sul quotidiano a diffusione gratuita City di oggi, foto emblematica pubblicata nelle pagine sportive. Fabio Capello in primo piano, di profilo, come sfondo una parte di cartellone pubblicitario, sfuocato ma ben visibile e che occupa tutta la parte restante dell'immagine, dal quale emerge un bel sedere di modella coperto da un sottile slip.
Ottima metafora dei contenuti della free press: calcio e culi femminili.
Mancano le tette, sennò sarebbe stata da prima pagina.
Sull'argomento potete leggere questo articolo pubblicato dall Barbiere della Sera

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|| Leo Brogioni, 09:34 || link || (1) commenti || ||

21 ottobre 2005

'ndrangheta Match

Dopo l'omicidio di Francesco Fortugno, Paris Match dedica un ampio articolo alla Calabria e alla 'ndrangheta.
Bella la foto di apertura, realizzata da Bruno Bachelet: un ritratto posato di Agazio Loiero (presidente della regione) circondato dalla scorta fin sulla spiaggia.

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|| Leo Brogioni, 23:27 || link || (0) commenti || ||

Cover

L'associazione degli editori di periodici statunitensi ha scelto le più belle copertine di riviste americane degli ultimi quaranta anni. E infatti quaranta sono le prime pagine selezionate, con tanto di classifica finale.
In proposito Vittorio Zucconi su la Repubblica del 19 Ottobre scrive che "se una foto vale mille parole, una copertina vale mille pagine" e aggiunge che queste scelte sono "tutte dita negli occhi, sfide per costringere a fare ciò che più il consumatore detesta: la fatica di pensare".
A dir la verità io sto facendo i salti mortali per trovare periodici che mi facciano pensare e ancora non sono totalmente soddisfatto, quindi sto pensando che siano gli editori a detestare il pericolo che io possa mettermi a pensare.

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|| Leo Brogioni, 22:53 || link || (0) commenti || ||

17 ottobre 2005

Spari sulle Primarie

Francesco Fortugno, vice presidente del Consiglio Regionale della Calabria ed esponente della Margherita, è stato ucciso da un killer, domenica, all'interno di un seggio delle Primarie, nel centro di Locri.
L'avvocato Antonio Alvaro ha assistito all'omicidio e nella sua testimonianza, rilasciata al Corriere della Sera (oggi a pagina 11), dichiara:
"Ho visto arrivare un'autovettura. (...) dall'auto scende un individuo quasi mascherato, pistola in pugno. Si dirige verso l'androne del palazzo che ospita i seggi delle primarie. (...) Stavo per chiedere all'individuo mascherato: "Cosa ci fai vestito da Black Block?" Ma non ne ho avuto il tempo. Ho solo sentito gli spari."
Evidentemente in Calabria fa più impressione l'abbigliamento scuro di una pistola in pugno!

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|| Leo Brogioni, 15:50 || link || (0) commenti || ||

Metro delle Primarie

Complimenti a Metro, quotidiano nazionale a diffusione gratuita, che è riuscito a relegare la notizia sui 3 milioni (!!!) di elettori alle primarie dell'Unione in un mini trafiletto buttato in seconda pagina.
In prima, titolone sull'influenza aviaria (a proposito dello "stato di paura alimentato dai mezzi di informazione" di cui al post precedente) e due foto di Shevchenko (Milan) e Cambiasso (Inter) esultanti dopo i gol segnati domenica (è la nuova par condicio rosso-nera-azzurra): ci stavano meglio Prodi e Fassino ... con le stesse espressioni dei calciatori naturalmente.

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|| Leo Brogioni, 15:40 || link || (0) commenti || ||

Mezzocielo

Sull'ultimo numero di Internazionale, articolo (tratto e tradotto da Extradienst, settimanale austriaco) sulla rivista palermitana Mezzocielo: fondata dalla fotografa Letizia Battaglia, da 14 anni questo periodico "lotta con coraggio contro la mafia" grazie a cinquanta redattrici che lavorano gratuitamente. La direzione è recentemente passata a Giovanna Fiume (docente di Storia moderna presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Palermo), che ha dichiarato:
"Alla riunione di redazione (...) si è parlato anche della paura di una possibile catastrofe imminente, che si tratti del terrorismo, dell'influenza aviaria o di uno tsunami. Viviamo in uno stato di paura alimentato dai mezzi di informazione. Ci siamo domandate quali interessi potessero esserci dietro e abbiamo cercato di prendere posizione in modo concreto."
Le risposte non potranno non tenere conto della teoria dei fatti omnibus di Pierre Bourdieu ("Sulla Televisione", 1997) nè di quella delle notizie come racconto mitico di Michele Loporcaro ("Cattive Notizie", 2005): ma sono curioso di leggerle.
Tenete d'occhio queste "ragazze": sono brave!

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|| Leo Brogioni, 15:25 || link || (0) commenti || ||

15 ottobre 2005

War Porn

Oggi sul sempre interessante Alias (supplemento del Manifesto), c'è uno speciale sul NetPorn, che prende spunto da un convegno svoltosi sull'argomento ad Amsterdam, durante il quale - dice l'articolo - sono stati
"frequenti i riferimenti ad Abu Ghraib e al sottogenere War Porn, cortocircuito nerissimo tra guerra e desiderio in cui fantasie pornografiche, abusi criminali e patologie occidentali si confondono."
Conclude lo speciale di Alias un'intervista a Mark Dery, docente di giornalismo digitale alla New York University, il quale, ad una domanda sul caso delle foto scattate dai militari americani nel carcere di Abu Ghraib risponde:
"(...) la combinazione di sesso e violenza scorre nel profondo delle vene americane. Pensiamo a Dr. Strangelove di Kubrick che cattura meravigliosamente la terribile grandeur fallica dei missili nucleari, il puritanesimo parodico dei militari e la sublimazione della sessualità repressa in orge di distruzione sul campo di battaglia. (...) Pensiamo ai piloti della prima guerra del golfo che per pomparsi prima dei bombardamenti guardavano film porno. La collisione tra pornografia e patologia di Abu Ghraib torna perfettamente se calcolata in questo modo:
la repressione degli impulsi sessuali dell'America puritana +
il nostro feticismo nazionale per le armi +
la morale disintegrata di giovani reclute abbandonate nell'inferno iracheno =
patologie che fanno apparire Videodrome di David Cronenberg come un reality tv."
Manca un cenno alla civiltà dell'immagine, ma per il resto mi sembra ci sia tutto.
E poi ... ricordate? Alla fine di Agosto 2005 la notizia delle foto raccapriccianti realizzate da militari americani in Iraq scambiate con l'accesso ad un sito porno ha fatto il giro del mondo: War Porn per antonomasia.


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13 ottobre 2005

Immigrazione a raggi X

Fa impressione l'immagine pubblicata da la Repubblica di oggi a pagina 27: è una foto ai raggi x di un camion al cui interno, in comparti segreti, sono stipati immigrati clandestini. La fotografia è stata realizzata dalla polizia britannica (Metropolitan Police) e distribuita dalla Reuters. Impressionante e drammatica, perchè - meglio di ogni altra immagine sull'immigrazione clandestina - testimonia come la volontà di fuggire da paesi poveri sia tanto forte quanto la volontà di preservare il benessere dei paesi ricchi. La disperazione spinge a comportamenti estremi che solo tecnologie estreme possono svelare: ma la lotta è impari e questa immagine mostra tutta la sua crudeltà. Potete vedere la foto sui siti della BBC, del Times e del Telegraph.

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