Intervista di NPR ad Ed Kashi riguardo il suo ultimo lavoro sull'industria petrolifera in Nigeria. Kashi è infatti il co-autore di "Curse of the Black Gold", libro realizzato con Michael Watts e pubblicato da PowerHouse Books, che documenta la relazione tra il petrolio, l'ambiente e la comunità nigeriana nei 50 anni trascorsi da quando l'oro nero è stato scoperto nell'area. Seguendo i links potete ascoltare l'intervista, vedere un'anteprima dell'audiovisivo prodotto da MediaStorm e leggere un estratto del libro.
Erano anni che cercavo questo film: l'ho trovato sul sito freedocumentaries.org Un documentario che ormai sente il peso dell'età, ma è sempre interessante se non imperdibile.
Le immagini della serie "Provincial Japan", realizzate da Guido Castagnoli durante un soggiorno di due mesi in Giappone, indagano il paesaggio urbano delle piccole cittadine di provincia portandoci lontano dagli stereotipi legati alla rappresentazione del Giappone contemporaneo.
LSDI rilancia un articolo apparso su Potere Fotografico, in cui si scrive: "La fotografia è ormai una merce di scarsa domanda. C'è un'offerta superabbondante sia gratuita che a basso prezzo ed i clienti ci marciano di brutto."
Il primo festival di fotografia del Sud est Asiatico sta cercando proposte di mostra e partecipanti a lettura portfolio, conferenze e workshop: le istruzioni per la partecipazione
Dal 4 aprile al 25 maggio ritorna "Fotografia - Festival Internazionale di Roma". Questa settima edizione ha per tema "Vedere la normalità. La fotografia racconta il quotidiano" ...
Premio giornalistico con 4 categorie: stampa scritta, radio, TV e internet. Il vincitore di ogni sezione riceverà un premio di 5.000 Euro. Presentazione lavori (pubblicati-trasmessi tra il 1 Maggio 2007 e il 30 Aprile 2008) dal 15 Marzo al 15 Maggio 2008 ...
Intervista con Thomas Ruff, uno dei più noti fotografi contemporanei, che parla del suo approccio concettuale alla fotografia e alla manipolazione delle immagini, e del perchè la sua generazione è stata influenzata più dagli artisti che dai fotografi.
Ne parla anche C. Caujolle nella sua rubrica per Internazionale (vedi links sotto), tessendone le lodi: a me non sembra niente di eccezionale, nè di diverso dalle decine di siti con lo stesso spirito e gli stessi intenti che si trovano in rete. Boh! Saranno suoi amici?
Lezioni audio online di giornalismo multimediale della News University, in forma di discussione sui web-video del concorso BOP: dal 3 al 7 Marzo in diretta o riascoltabili dopo l'archiviazione (che ancora devo trovare!), naturalmente okkio al fuso orario.
Chiara Goia, mia ex allieva e una delle vincitrici del Premio Canon di quest'anno, è diventata una brava fotografa non certo per i miei insegnamenti ma perchè si è fatta un anno di ICP a New York. Lo dico non come boutade ma con cognizione di causa, perchè Chiara mi ha mostrato alcuni suoi lavori e sono rimasto colpito dalla trasformazione artistica e professionale subita. Invidioso, le ho dunque chiesto cosa le hanno insegnato di tanto fruttuoso, come e cosa ha funzionato in quella scuola. Lei - sul momento - mi ha dato alcune risposte, ma quella più interessante me l'ha scritta il giorno dopo da New York: con il suo consenso (grazie!) la pubblico di seguito, perchè contiene alcune riflessioni e indicazioni che ritengo centrali per chiunque voglia affrontare professionalmente l'attività di fotogiornalista.
(...) Le tue domande sul come abbia iniziato a fotografare in un certo modo mi hanno fatta riflettere molto e vorrei aggiungere qualcosa a quello che ti ho gia' raccontato. Una cosa su cui hanno sempre puntato alcuni degli insegnanti che ho avuto e con cui mi sono trovata meglio, e' il livello di intimita' che si riesce a stabilire con il proprio soggetto, non solo standogli vicino, ma cercando di immedesimarsi e di vivere le sue emozioni il piu' possibile, facendo capire quali sono le sensazioni che lo muovono. Questo si ottiene al meglio se il fotografo per primo espone le sue emozioni e le sue debolezze, cosi' da fare diventare il lavoro non solo una rappresentazione del soggetto, ma anche dell'autore stesso. Una cosa per me molto iportante che mi ha insegnato Joseph Rodriguez (l'insegnante del corso "New York photo project" di cui ti raccontavo) e' quella del "ritorno alle origini", ovvero una riconnessione con il proprio passato, con cio' che si e' e con quello da cui si cerca di fuggire ma che appartiene a noi stessi. Con quello che ci fa stare male perche' e' cosi' vicino ma cosi' difficile averne a che fare. E' cosi' che ho iniziato il lavoro su mia nonna che e' poi diventato quasi il mio metro di paragone con tutti gli altri lavori che ho incominciato dopo. Per quanto riguarda le immagini secondo me sono secondarie, nel momento in cui si prende coscienza di questo fatto. Sicuramente avere delle persone che mi aiutano a capire quali fotografie funzionano meglio, mi ha anche aiutata (e continua a farlo) nel tempo a plasmare il mio modo di vedere. Ma la ricerca non si ferma mai e credo che i fattori variabili siano davvero tanti e difficili da descrivere e da quantificare. Comunque una cosa importantissima resta guardare e digerire tante immagini, non solo fotografiche, anzi. Piu' che cercare di emulare altri fotografi. Chiara Goia
Ricevo e pubblico il bando di concorso per il Festival Triennale di Fotografia Backlight 2008, un progetto finanziato dalla Comunità Europea. Il festival è organizzato dal Centro Nykyaika di Tampere in Finlandia e co-organizzato dalla Fondazione Studio Marangoni, insieme ad altre istituzioni europee. Il titolo di questa edizione è TICKLE ATTACK. Il festival si ispira alla tradizione fotografica documentaria ed è aperto ad approcci artistici diversificati. Nella sezione Download della sidebar di questo blog trovate il bando e la scheda di partecipazione da scaricare.
Finland, TAMPERE Datum dogodka: 2008 - 2009
Photographic Centre Nykyaika Backlight 2008, an International Photography Triennial Festival
The 8th edition of the Festival promotes intercultural dialogue by focusing on revealing the hidden, the veiled, the lost and forgotten. The Festival will consist of exhibitions, a symposium with lectures, workshops, guided tours, a residence program, portfolio review and publications.
The title of Backlight 2008 is Tickle Attack
Tickle Attack is about Humor, Laughter, Irony, Paradox and Absurd. Artists should submit photography-based projects that express and reflect different artistic perspectives and interpretations through various cultural backgrounds.
For further information please read the curators' statements The International Call for Artists is focused on photography, but it also accepts photography-based projects that are combined with other media. Exhibition concept: To promote intercultural dialogue, Backlight 2008 will organize one main exhibition that will be divided and shared by organizer and co-organizers. Selected artworks will be displayed in different venues throughout Europe (Florence, Lodz, Oulu, Tampere, Wolkersdorf) based on the curators' decision and according to the thematic concept.
The exhibition will be presented in September 2008 and streamed via Internet in order to give the audience access to the entire content.
The whole exhibition will also be presented at Lodz Photo Festival in May 2009.
If the artist states that the body of work is separable, different pictures may be displayed in more than one venue. Organizer, co-organizers and partners will choose the number of pictures to exhibit.
Single projects (chosen by the jury) may also be selected for additional presentations by Backlight 2008 partners.
Loan period of artwork: All artwork must be available for one year, from 01.08.2008 until 31.07.2009.
Security of artwork: Organizers are responsible for all security aspects related to transportation, handling and presentation of the artwork. Artists are responsible for packing their artworks safely.
Copyright: The artist agrees that selected artwork may be used for PR purposes.
Deadline: 31.01.2008 - Applications must be in Tampere by that day.
Artists will receive confirmation of the artwork's arrival as soon as possible.
Award: € 5.000 will be awarded to the project that hits the theme in a most convincing way.
Production Costs: Backlight 2008 will not cover production costs.
Publications: Artwork will be visible on printed material and on the Internet.
Symposium and Residence: A number of artists will be invited for the symposium and/or for the residence program. Invitations are based on experience and expertise as evidenced by the portfolio and the CV.
Personal Invitations: Artists are welcome at Backlight 2008's vernissages, however travel and accommodation costs will not be covered in general.
Application and required documentation must be sent to Photographic Centre Nykyaika.
Razpisni obrazec Rok prijave: 31/01/08
Kontakt: Photographic Centre Nykyaika BACKLIGHT 2008 Väinö Linnan Aukio 13-15 FIN 33210 TAMPERE Finland tel: +358-3-214 6677 (tel) backlight[at]backlight.fi www.backlight.fi/
Su YouTube ho trovato questa raccolta di video (a cura di Moleskine City Blogs) che mostra i moleskine di alcuni personaggi più o meno noti: ho estrapolato quelli di tre fotografi e ne ho fatto una playlist con player per questo blog. Certo che è un'operazione di marketing, ma i filmati si vedono volentieri.
Il mio amico fotografo Fulvio Bortolozzo ha visitato Artissima14, fiera dell'arte contemporanea che si è svolta a Torino dall'8 all'11 Novembre: per esprimere il suo punto di vista sull'evento ha realizzato questa paginetta. A me è sembrato un bel modo di documentare un evento: senza pretese, ma con efficacia sia nell'uso della fotografia (ha mescolato immagini di visitatori con particolari delle opere), sia nell'uso del web (il montaggio verticale a scacchiera delle foto, posizionato senza tanti fronzoli al centro del monitor, consente di non annoiarsi e di avere una buona panoramica della manifestazione). Insomma, racconta più una semplice pagina web di mille parole!
Una conferenza sulla fotografia panoramica interattiva (Panoramic and VR photography) è stata tenuta recentemente da Scott Highton (guru statunitense del genere e autore di Virtual Reality Photography, preziosa raccolta di materiali e risorse sull'argomento). La lezione ha avuto luogo nell'ambito degli incontri PhotoTech organizzati da Google ed è adesso visibile qui (sono 74 minuti in anglo-americano). Sul sito di Scott vi consiglio un giro (in tutti i sensi) nella sezione QuickTime VR gallery. [fonte NPPA]
Caro Mario solo oggi trovo il tempo di scriverti (ogni tanto anche i fotografi lavorano!) innanzitutto per ringraziarti della tua preziosa e graditissima presenza al convegno Fotogiornalismo 2.0 e poi per entrare nel merito della tua osservazione riguardante il "cambio di sguardo" del fotogiornalista contemporaneo che si appresta ad usare nuovi strumenti multimediali.
Nel corso del convegno una tua affermazione ha suscitato scandalo solo a causa della mancanza di tempo necessaria ad un chiarimento, che è avvenuto subito dopo e che qui scrivo, grigio su bianco, con piacere perchè ci ha riportato sulla stessa lunghezza d'onda.
E' vero il fotografo che progetta un audiovisivo e scatta in sua funzione è costretto a ragionare "per sequenze di piani all'interno della stessa scena". Da sempre il fotogiornalista ha pensato al suo reportage come ad un racconto per immagini, ad una storia fotografica: maestro in tal senso è stato il grande William Eugene Smith con i suoi servizi per Life. Fino ad oggi si è pensato ad una narrazione fotografica basata sull'individuazione e l'assemblamento di momenti emblematici e quindi basata sulla ricerca di una singola immagine efficace per rappresentare ogni singola scena di un evento o di una situazione, per poi comporre il racconto con l'insieme di queste immagini singole.
Da oggi in poi il fotografo cambia mentalità: non solo cercherà la scena emblemtica, ma dovrà lavorare al suo interno per ricavarne più immagini, in funzione del montaggio finale di un audiovisivo, che a sua volta non potrà prescindere dall'audio. In sostanza - come ha ben detto l'amico Wilfrid Estève di Territoires de Fictions, durante il convegno - oggi cambia la grammatica del linguaggio fotografico: inevitabilmente, perchè cambiano gli strumenti e cambia anche il canale di diffusione del messaggio (che non è più la rivista, il giornale ma diventa un sito internet ricco di risorse, non solo visive).
Questa mutazione nel linguaggio porterà a nuove soluzioni, nuovi sguardi, nuovi autori: innovazioni insomma che provengono dal mondo dell'informazione e che - se vogliono rimanerci, ossia se vogliono essere funzionali al buon giornalismo - dovranno stare attente a non farsi prendere la mano da derive estetizzanti. Viceversa, se tutto ciò dovesse dar vita a qualche nuova corrente artistica, un giorno noi giornalisti ci potremo vantare di aver tracciato la strada a qualche maestro della storia dell'arte. Vedremo. Mi rendo conto di aver schematizzato argomenti bisognosi di ben altri approfondimenti, ma conto sul tuo aiuto e sui commenti di altri visitatori. Carissimi saluti.
Mercoledì 3 Ottobre, h 18.30 inaugurazione "La città multiculturale" mostra del concorso fotografico organizzato dalla Culture Factory della Fondazione Eni, aperto dal 3 al 13 Ottobre con orario 13-19 (domenica chiuso)
Domenica 7 Ottobre, Maratona Fotografica FNAC presso Polifemo tappa e punto di ristoro della manifestazione
Lunedì 29 Ottobre, h 18.30 inaugurazione "Itaku, Italian Cosplay" fotografie di Camilla Micheli, quinta mostra della rassegna "Riguardo i cittadini"
Dennis Dunleavy propone un sondaggio annuale riguardante l'atteggiamento e la percezione dei fotografi sulla manipolazione digitale delle immagini: qui il post di spiegazione e qui il link per partecipare al sondaggio (in inglese).
Police Confiscate Journos' Cameras at Scene of Baghdad Blast
Prime conseguenze in Iraq del divieto di accesso per i foto-video-giornalisti a zone colpite da attentati: Editor&Publisher scrive che sono state sequestrate foto/videocamere a Diyala dopo l'uccisione di otto soldati USA
"Lampedusa, frontiera sud", è un lavoro fotografico costruito su dittici in cui a ogni volto di immigrato extracomunitario sbarcato clandestinamente a Lampedusa vengono associati i segni di una vicenda umana estrema.
Inaugurazione Lunedì 28 maggio 2007 dalle 18:30 Polifemo | Fabbrica del Vapore | Via Luigi Nono 7 | 20154 Milano Orari dal Lunedì al Sabato, dalle 9 alle 13 (domenica chiuso) Informazioni: www.polifemo.org | 02.36521349 | info@polifemo.org
Dopo la rassegna di mostre fotografiche sul paesaggio urbano "Riguardo le città" svoltasi nel 2006, Polifemo ha organizzato RIGUARDO I CITTADINI, un ciclo di mostre fotografiche sul tema del ritratto. Il progetto intende mostrare lavori di documentazione e ricerca che, attraverso l'utilizzo del ritratto fotografico, forniscano uno spaccato dell'Italia contemporanea.
Una serie di sei mostre personali che si effettueranno da Maggio a Novembre 2007. Questo il calendario delle mostre dei sei autori selezionati che avranno luogo a Milano presso la sede di Polifemo alla Fabbrica del Vapore.
• Il cerchio della terra fotografie di Alessandro Branca: 03 – 12 maggio 2007 • Lampedusa, frontiera sudfotografie di Ilenia Monterosso: 28 maggio – 07 giugno 2007 • Dormitorio Carracci fotografie di Armando Giorgini: 25 giugno – 06 luglio 2007 • Così lontano, così vicino! fotografie di Guido Castagnoli: 10 – 22 settembre 2007 • Itaku Italian Cosplayfotografie di Camilla Micheli: 29 ottobre – 09 novembre 2007 • Panis Nostrum fotografie di Spela Volcic: 21 – 30 novembre 2007
Grazie a Michele Trecate e al suo blog "Scrivere con la luce" segnalo un'interessante intervista a Jessica Dimmock, ultima vincitrice del premio Inge Morath (riservato a donne fotografe, sotto i 30 anni): le domande - pubblicate sul blog della Magnum - sono finalizzate a dare indicazioni utili alle autrici che vogliono partecipare a questo concorso.
E' un premio rivolto alle fotografe, di età inferiore ai trent'anni, che ha lo scopo di aiutarle a realizzare un progetto fotografico di documentazione a lungo termine. Inge Morath era una fotografa austriaca, scomparsa nel gennaio del 2002 e socia dell'agenzia fotografica Magnum. L'anno scorso il premio è stato vinto dalla fotografa Jessica Dimmock. Ora [...]
Altra segnalazione dal blog di Michael David Murphy: una registrazione audio di un intervento di Diane Arbus ad una conferenza per un gruppo di studenti avvenuta nel 1970 (un anno prima del suicidio della fotografa) reperibile su Almanac Magazine.
APhotoADay segnala che Michael David Murphy ha postato sul suo blog un video su Garry Winogrand ("street photographer" per antonomasia) che parla del suo lavoro con Bill Moyers. Il filmato è del 1982 ma è stato recentemente digitalizzato e messo in condivisione su Vimeo. Eccolo qua sotto.
Il premio Deutsche Börse Photography (assegnato ogni anno da The Photographers' Gallery di Londra per sostenere lavori che contribuiscono allo sviluppo della fotografia in Europa) è stato attribuito ad un complesso progetto multimediale di fiction che descrive la vita quotidiana nel Libano di oggi. Il lavoro è stato realizzato da The Atlas Group un'organizzazione inventata da Walid Raad (artista e associate professor a The Cooper Union School of Art di New York) per salvaguardare il suo archivio di storie libanesi. Ma la natura dell'associazione vincitrice non è chiara: sembra che ci siano dei dubbi sull'attendibilità della data di fondazione che gettano ombre sulla sua serietà. Qualora risultasse la legittimità di tale associazione, Walid Raad intascherà come premio un assegno di 30.000 Sterilne (circa 59.000 Dollari).
in mostra dal 22 marzo al 6 Aprile 2007 nell'ambito di Photofestival 2007 presso pol!femo / Fabbrica del Vapore Via Luigi Nono 7 Milano Ingresso libero Orari: tutti i giorni dalle 13 alle 19 (Sabato e Domenica compresi)
Lo scorso 7 Febbraio a Londra, da Sotheby's, un anonimo collezionista ha acquistato all'asta la foto di Andreas Gursky intitolata "99 cent II, Diptych" al prezzo di 1.700.000 Sterline ovvero 3.346.456 Dollari. Si tratta di un record che batte di gran lunga il precedente, appartenente alla foto di Edward Steichen "The Pond - Moonlight" che era stata battuta a 2.900.000 Dollari, sempre da Sotheby's ma a New York nel Febbraio 2006.
HD Photos: il nuovo formato delle immagini digitali
Microsoft sta tentando di imporre a costruttori di fotocamere digitali, e di conseguenza ai fotografi, il proprio formato di compressione delle immagini HD Photos (frutto di anni di ricerca e sviluppo da parte dell'azienda di Bill Gates). HD Photos è considerato un formato migliore del JPEG perchè memorizza il colore a 16 o 32 bit (invece che agli 8 bit del JPEG) fornendo un dettaglio maggiore alla fotografia, perchè ha un livello di compressione doppio rispetto al JPEG mantenendo la stessa qualità e infine perchè è stato studiato per lavorare su frammenti di immagine senza avere la necessità di scaricarla tutta e quindi liberando una buona quantità di memoria. Ulteriori informazioni su digifocus.it
Su La Stampa, a cura di Marco Belpoliti, la recensione di due libri che potrebbero risultare interessanti "Photo trouvée" e "Io non sono fotografo". L'articolo si intitola "Fotografia, l'arte più libera che ci sia"
Il blog di Flickr sostiene che il set di wallpapers per il desktop di Windows Vista contiene numerose immagini selezionate dagli archivi degli utenti di Flickr: la notizia - da verificare - l'ho appresa via Photodoto
Sul quotidiano il manifesto di ieri un interessante articolo di Giorgio Boatti che potrebbe tranquillamente essere un "osservatorio" di Fotografia&Informazione. Il titolo è: Piccoli equivoci tra una foto e la sua didascalia, sottotitolo: " Non sempre la fotografia è un reperto storico: negli archivi Alinari, la cui nuova sede è stata inaugurata a Firenze, una immagine della visita in Argentina di Pio XII. Che da papa non si mosse da Roma" Questo il concetto centrale:
(...) la fotografia è un documento storico se messo nelle mani degli storici o, comunque, affidato alle cure di chi ha le conoscenze per contestualizzare il senso e i riferimenti portati da un'immagine. Nelle mani di qualcuno che non possiede queste competenze o che ha un'altra «missione» - la propaganda politica, per esempio, o, più banalmente, la più vasta commercializazione possibile delle immagini possedute - il senso, e l'uso, della fotografia possono cambiare.
I migliori libri fotografici del 2006 secondo AmericanPhoto
Un sondaggio tra i redattori di American Photo ha dato vita alla classifica dei migliori libri fotografici del 2006 nel settore della fine art. Sono solo opinioni, ma mi sembrano degne di segnalazione. In fondo all'articolo i links alle recensioni dei singoli volumi che in certi casi conducono anche alle relative gallerie di immagini.
Zoom In OnLine ha aperto una sezione dedicata a fotografia e design (Photography+Design Channel) con testimonianze, tutorials, commenti, notizie e interviste. Tra queste ultime da segnalare una chiacchierata con Martin Parr disponibile in streaming audio + poadcast.
Un'intervista di Charlie Rose ad Henri Cartier Bresson con un'introduzione di Richard Avedon: come dice Joerg Colberg "vale la pena guardarla" e ascoltarla.
E' morto Leonard Freed, uno dei pochi maestri del fotogiornalismo: ho usato e userò molte sue immagini durante le mie lezioni, spesso faccio un confronto tra questa e quest'altra per parlare degli elementi costitutivi di un'immagine fotografica.
Oltre 800 persone hanno già partecipato all'opera d'arte pubblica SALVIAMO LA LUNA, commissionata dal Museo di Fotografia Contemporanea all'artista Jochen Gerz. L'invito è rivolto a tutti, indipendentemente dalla città di provenienza. Per partecipare basta presentarsi al museo il giovedì dalle 17 alle 22 e la domenica dalle 15 alle 19 per farsi fare un ritratto, dal quale verrà ricavato un cartello con il quale nella primavera prossima manifestare, da soli, per un'ora, dopo il tramonto, per le strade di Cinisello Balsamo. Tutte le informazioni sull'opera, la rassegna stampa, l'elenco dei partecipanti, le notizie sull'artista si trovano nella sezione //C/ del sito del Museo e nel sito del progetto Salviamo la Luna.
Niente di nuovo ma questo audiovisivo mi sembra ben fatto e godible ... inoltre sto testando Vimeo, uno dei tanti siti di video sharing, e mi serviva qualcosa da postare: poteva andarvi peggio.
pol!femo a Torino > I martedì fotografici > 5 dicembre 2006
Ci vediamo a Torino? --- I MARTEDÌ FOTOGRAFICI STAGIONE 2006/2007 Nell'intento di dare ulteriore sviluppo alla propria attività, Luigi Walker organizza, in collaborazione con lo CSEA di Torino, un ciclo di incontri sulla fotografia contemporanea. Per questa prima stagione si è scelto di chiamare a parlare della loro esperienza alcune personalità del mondo della fotografia attive in altre città italiane.
Il secondo incontro è MARTEDI' 5 DICEMBRE 2006 Relatori: Leonardo Brogioni e Italo Perna dell'associazione culturale POL!FEMO di Milano Ospite speciale: Fabrizio Boggiano, curatore indipendente di Genova Moderatore: Fulvio Bortolozzo Orario: 21,00 - 22,30 Luogo: Aula magna CSEA, corso Trento 13 TORINO (zona pedonale della Crocetta) Info: per@luigiwalker.net - 348 774 7360 INGRESSO LIBERO
LUIGI WALKER per la fotografia contemporanea Piazza Rivoli 3 I-10139 Torino (Italy) per@luigiwalker.net +39 011 776 5351 +39 348 774 7360
A Parigi la mostra "A Visual Weapon. Soviet Photomontages 1917-1953" cerca di dimostrare come i cambiamenti di stile nei fotomontaggi russi riflettono i cambiamenti nel sistema politico e nella vita quotidiana nell'Unione Sovietica dal 1917 fino al 1953, anno della morte di Stalin.
Corbis ha vinto una causa intentata contro alcune aziende che operano su Internet, accusate di aver violato le leggi sul diritto d'autore avendo prelevato e rivenduto immagini dell'agenzia fotografica. Le immagini venivano usate soprattutto per la creazione di templates per siti web. Molte delle aziende che dovrebbero risarcire Corbis sono però sparite, i responsabili risultano introvabili e difficilmente l'agenzia potrà avere tutti i soldi che le spetterebbero.
Cessione dei diritti delle immagini inviate ai concorsi
La questione della cessione totale dei diritti delle immagini inviate ai concorsi fotografici è vecchia e si sta ripetendo con frequenza allarmante (in proposito avevo scritto qualcosa su Fotografia&Informazione nel 2003): in buona sostanza gli organizzatori impongono ai partecipanti una clausola che prevede la possibilità di utilizzo gratuito di tutte le fotografie inviate, trasformando un concorso in una raccolta di immagini a costo zero. L'abitudine non è soltanto italiana: recentemente nel Regno Unito il concorso "Capturing Movement" (indetto da Shell e dal Telegraph) prevedeva questa formula:
Copyright in all images submitted for this competition remains with the respective photographers. However, in consideration of being entered into the competition by Telegraph Media Group Limited and Shell International Limited, entrants agree to grant Telegraph Media Group Limited and Shell International Limited an exclusive, irrevocable, assignable licence to publish any or all of the submitted images in any of their publications in any medium, on their websites, and in any promotional material, at any time without further payment to or consultation of the photographers. The photographers of any images so featured will be fully credited.
Shell (interrogata da EPUK) ha giustificato questa norma sostenendo che il concorso era riservato ai fotoamatori e non ai fotografi professionisti. Il Telegraph invece ha rinunciato ad ogni commento.
Vengo a sapere, via PhotoNews e poi via Ubergizmo, che i poliziotti londinesi verranno presto equipaggiati con speciali elmetti dotati di videocamera, quest'ultima registrerà tutto quanto visto dall'agente che indosserà il casco (una soggettiva tecnologica). Lo scopo è quello di aumentare la sicurezza in città, con la speranza che il documento visivo realizzato funzioni da deterrente nei confronti della micro criminalità. Ogni videocamera ha le dimensioni di una pila (batterie AA) ed ha un'autonomia di 12 ore. Ogni corredo casco+camera costerà 1.800 Sterline, cioè poco meno di 2.700 Euro: una bella spesa se si pensa che l'intenzione è quella di dotare tutti i poliziotti di questo videoelmetto. Per curiosità ho visitato il sito (segnalato da Ubergizmo) che vende una micro-camera da applicare ad ogni tipo di casco: costa appena 250 Dollari.
Ancora A Photo A Day segnala A Day A Photo, progetto del fotografo Will Yurman che ha postato una foto al giorno negli ultimi 3 anni con l'intento di esplorare nuove idee visuali e mettere in pratica nuovi modi di guardare. Yurman ha realizzato una nuova foto ogni giorno per metterla on line ogni notte.
E' aperta in Canada la mostra "The masters of Italian photography" che raccoglie immagini di circa 140 fotografi italiani che hanno raccontato il nostro paese dal dopoguerra ad oggi. La mostra è stata curata da Walter Liva e Claudio Erné ed è allestita alla J.D. Carrier Art Gallery al Columbus Centre di Toronto fino al 23 Novembre, per poi trasferirsi al Toronto's Metro Hall.
Polaroid ha donato alla Harvard Business School parte della sua collezione di macchine e strumentazioni storiche appartenenti al Polaroid Corporation's Archives, una collezione unica di materiali che include circa un milione e mezzo di pezzi alcuni dei quali risalgono al 1937, anno di fondazione dell'azienda e che adesso entreranno a far parte della Harvard Business School's Baker Library.
"A gennaio la Nikon, uno dei marchi più noti del settore, ha annunciato che presto interromperà la produzione di macchine fotografiche che usano la pellicola, salvando solo qualche modello ancora in uso tra i professionisti. (...) "Era ora!", hanno esultato alcuni ecologisti, che da tempo denunciano i danni ambientali legati alla produzione e allo sviluppo delle pellicole fotografiche. (...) Dobbiamo quindi festeggiare la fine imminente della fotografia analogica? In linea generale sì, ma con qualche riserva. (...)".
E' morto a 73 anni il fotoreporter statunitense Arnie Sachs, divenuto celebre per un'immagine scattata nel 1963 in cui riuscì a riprendere il futuro presidente Clinton (allora bambino) che stringeva la mano a John F. Kennedy. Ma ancora più meritevole nella sua carriera è stata la documentazione fotografica dell'attività di ben 11 presidenti degli Stati Uniti, da Harry S. Truman a George W. Bush, realizzata soprattutto per AFP con la quale ha collaborato per più di 20 anni.
"When looking at pictures becomes a question of ethical spectatorship"
Negli USA si continua comprensibilmente a discutere sulle immagini delle torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib: ecco un interessante post di Caroline McCormack su The Badger Herald [via Dennis Dunleavy].
Come si legge su Subtitled Magazine in Europa si sta svolgendo il Mese della Fotografia: dal 2004 due capitali europee (Vienna e Berlino) si sono unite a Parigi per dare vita al primo European Month Of Photography. Oggi sono in sette (Bratislava, Lussemburgo, Mosca e Roma) ad essersi unite in un vero e proprio network di festival fotografici, che mantengono la loro indipendenza ma che per la prima volta hanno organizzato una mostra comune "Mutation".
L'associazione culturale Mignon (nata per "promuovere un progetto fotografico diretto ad investigare il quotidiano, l'uomo e il suo ambiente") sta facendo un buon lavoro di informazione e riflessione sulla privacy in fotografia attraverso la sua mailing list. Nei vari messaggi giunti alla mia casella e-mail si trovano anche interessanti links a contributi esterni che qui riporto:
Per utilizzare Picasa - software di proprietà di Google per la gestione e l'archiviazione di immagini - si devono accettare dei termini di utilizzo che tutti di solito sottoscrivono senza neanche leggerli. Ma una clausola dice che nell'inserire immagini in Picasa Web Album si cedono a Google, in perpetuo e senza compensi, i diritti di riproduzione, distribuzione e pubblicazione delle stesse, allo scopo di "promuovere i servizi di Google". Come nota Photoethnography.com "promuovere i servizi di Google" è un concetto molto, troppo, vago.
La mostra contiene immagini scioccanti e discutibili di incidenti stradali. Queste immagini sono state create con l'uso di attori e truccatori nel tentativo di far sì che i visitatori si rendano conto quanto terribile possa essere la scena di un incidente stradale.
Questa una frase dell'introduzione alla mostra "When lives collide", attualmente allestita ad Edimburgo in Scozia, del fotografo britannico Paul Wenham-Clarke, che solitamente si occupa di fotografia pubblicitaria e commerciale. E' un lavoro drammatico e di difficile visione, ma terribilmente efficace: non si sa se colpiscono di più le messe in scena raccapricianti degli incidenti o i volti e i corpi dei veri superstiti. La mostra è stata supportata da "Road Peace".
Nstein Technologies Inc. ha annunciato la firma di un accordo con l'agenzia fotografica Corbis: Nstein automatizzerà la didascalizzazione delle immagini di Corbis, sia di quelle in entrata sia di quelle già presenti in archivio. Nstein è un'azienda leader nel settore dei testi analitici e dell'accesso a informzioni su piattaforme multilingua.
Tony Sleep, fotografo free lance inglese, sostiene che l'aver sostituito la camera oscura con l'uso del digitale ha rimosso l'idea che l'insieme inscindibile di formazione, equipaggiamento ed esperienza è elemento indispensabile per svolgere professionalmente l'attività di fotografo.
Come dargli torto: non è un caso che nelle migliori scuole di fotografia si insegna la professione partendo dall'uso di banco ottico, negativi, sviluppo e stampa in b&n; per arrivare alla conoscenza di hardware e software "fotografici" solo in un secondo momento. Comunque vi consiglio di leggere il pezzo di Oliver Luft (in inglese) che contiene altri interessanti spunti di riflessione.
Un giochino per svagarsi un po'. Il sito Polaroid-o-nizer consente di ottenere un file jpg che sembra una scansione di una vecchia Polaroid da qualsiasi immagine jpg, png o gif, di dimensioni minime 200x200 px, cui sia possibile accedere tramite url (ovvero che risiede dentro qualche sito internet). Un programma elabora l'immagine scelta e ve la trasforma, dandovi la possibilità di variare il colore dello sfondo della cornice, le dimensioni all'interno del finto Polaroid e una scritta da inserire sotto la foto.
Dopo la rassegna di mostre fotografiche sul paesaggio urbano "Riguardo le città" - svoltasi nella nostra sede a Milano presso la Fabbrica del Vapore, da Febbraio a Giugno 2006, con il contributo della Provincia di Milano - Polifemo sta organizzando per il prossimo anno un ciclo di mostre fotografiche sul tema del ritratto. Non si tratterà di una mostra collettiva ma di una serie di mostre personali che si effettueranno da Maggio a Novembre 2007.
Un progetto per mostrare lavori di documentazione e ricerca che, attraverso l'utilizzo del ritratto fotografico, forniscano uno spaccato dell'Italia contemporanea.
Dopo il boom economico degli anni '60 e i conflitti socio-politici degli anni '70 - quando in Italia la fotografia si è dedicata alla cronaca di eventi storici - l'attenzione dei fotogiornalisti o dei fotografi documentaristi si è spostata verso l'estero per mostrarci eventi e condizioni di vita soprattutto dei paesi del terzo mondo. Non è questa la sede per indagare i motivi di questa tendenza, Polifemo ha preso consapevolezza della necessità di spostare l'attenzione di autori e pubblico verso una rassegna di lavori fotografici che raccontino i mutamenti e le novità della società italiana. Quei cambiamenti che ci circondano, che avvengono quotidianamente e che frequentemente vengono rappresentati con il mezzo televisivo ma non così spesso con l'utilizzo del linguaggio fotografico. L'iniziativa di Polifemo consentirà di mostrare lavori approfonditi per argomento e sguardo realizzati da vari fotografi, e una visione più riflessiva e attenta sull'Italia di oggi da parte dei visitatori: una sorta di aggiornamento della visione del nostro paese.
Polifemo visionerà i materiali e il portfolio di tutti quegli autori che hanno un lavoro in linea con il progetto. Specifichiamo che non si tratta di un concorso ma di una selezione durante la quale verranno presi in considerazione quei progetti che hanno caratteristiche documentative (quindi non ritratti con un'impostazione introspettiva, nè messe in scena): ad esempio lavori su gruppi di persone e/o comunità che siano emblematici della situazione sociale, economica e politica italiana.
La selezione si svolgerà in due fasi:
una prima fase in cui chiediamo di seguire le indicazioni seguenti a chi fosse interessato a proporre progetti fotografici finiti o in fase di conclusione, al fine di un eventuale inserimento nella rassegna:
* il materiale riguardante i progetti fotografici dovrà essere inviato via e-mail all'indirizzo proposte@polifemo.org ; * mandare massimo 10 immagini (anche se il lavoro completo potrà essere composto da un numero superiore di fotografie): le immagini dovranno essere in formato jpg, di qualità 8, a 72 dpi, di dimensione 800 pixel sul lato più lungo: ripetiamo max 10 jpg, 800 px, 72 dpi, qualità 8; * inoltre inviare un breve testo di presentazione del progetto e una breve biografia; il tutto in formato testo, preferibilmente scritto nell’e-mail (no Acrobat .pdf, no Word .doc, no Word .rtf); * il termine per l'invio del materiale è il 15 Febbraio 2007; * per favore non inviare links o url di riferimento perchè verranno ignorati;
una seconda fase in cui - nel caso il progetto inviato via e-mail sia valutato positivamente – gli autori verranno contatti con una richiesta di appuntamento durante il quale verranno visionati gli originali del lavoro.
A scanso di equivoci specifichiamo che la partecipazione alla mostra è totalmente gratuita ma subordinata alla selezione dei curatori.
Ogni mostra dei lavori scelti avrà luogo nello spazio espositivo di Polifemo, situato a Milano all'interno della Fabbrica del Vapore; avrà una durata di due settimane; la comunicazione coordinata dell'intera rassegna sarà a cura di Polifemo; l'allestimento delle singole mostre sarà a cura degli autori con la supervisione di Polifemo.
Subtitled è il nome di un nuovo sito web dedicato alla fotografia di reportage: è stato creato ed è gestito da un piccolo gruppo di studenti delle facoltà artistiche dell'Università di Salisburgo in Austria. Da seguire.
E' caduto anche l'ultimo baluardo della fotografia analogica: dalla Leica M6 (e M7) si arriva alla nuova Leica M8 digitale! Sensore da 10,3 milioni di pixel, dimensioni 18x27mm (1.33x rispetto al 24x36), sensibilità da 160 a 2500 Iso, potrà adottare le ottiche del sistema M. Prezzo indicativo: 4.800 Dollari. Da Novembre sarà in vendita. Potete leggere qualche approfondimento su Jumper, About Photography e - ovviamente - sul sito della Leica.
In corso interessanti riflessioni che prendono spunto da un episodio di eccessiva somiglianza tra alcune foto di autori diversi, Peter Bialobrzeski e Horst + Daniel Zielske (tanto che l'uno dà del copione agli altri). Potete leggerle (in inglese) su About Photography e sul blog Conscientious. Altro caso simile ma riguardante la grafica editoriale potete trovarlo su Eat The Press. Come dice il saggio: "copiare da uno è plagio, copiare da molti è ricerca", qui sembra proprio che abbiano copiato da uno.
Incontri Internazionali di Fotografia. Settimana d'apertura dal 4 al 9 Luglio 2006. Serate di proiezioni al Teatro Antico dal 4 al 9 Luglio. Mostre aperte dal 4 Luglio al 17 Settembre 2006, dalle 10 alle 19. Direttore artistico Raymond Depardon. Tutte le informazioni su rip-arles.org
Peter Marshall su About Photography si lamenta - a ragione - con il sito del Metropolitan Museum of Art di New York a proposito della carenza di informazioni su una loro piccola grande mostra di fotografia che intende rendere omaggio a Susan Sontag: "On Photography, a tribute to Susan Sontag" si è aperta il 6 Giugno e chuderà il 4 Settembre 2006 alla Howard Gilman Gallery. Nel mio piccolo non posso far altro che segnalarla dicendo che l'esposizione comprende circa 40 fotografie della collezione del Metropolitan che vogliono celebrare il contributo della Sontag alla storia della fotografia. Alcune delle immagini esposte sono direttamente correlate alle sue opinioni sui lavori dei singoli fotografi (fra esse opere di August Sander, Edward Weston, Diane Arbus e Robert Mapplethorpe), altre ai suoi testi sul mezzo (media) fotografico. Se passate di lì fateci un salto.
The Best Photography on the Web: dopo tre mesi di "navigazione" American Photo e popPhoto.com hanno selezionato 10 eccellenti siti web di altrettanti fotografi, con stili e specializzazioni diverse, ognuno dei quali sta utilizzando il web per condurre la fotografia verso nuove aree e nuovi livelli di comunicazione. Da non perdere il sito del primo selezionato, il fotografo Brian Finke, ma sono tutti da guardare.
Dall'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual ricevo e volentieri diffondo
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Alla fine, tariffario censurato... A questo proposito, abbiamo molto da dire, e molto da fare. Vedi il dettaglio alla pagina del sito: www.fotografi.org/bavaglio In estrema sintesi: niente piu' tariffario nella versione attuale. Prepareremo il ""vademecum di riferimento per la determinazione delle tariffe in fotografia professionale", che riportera' le indicazioni utili per determinare in modo corretto le proprie tariffe, senza tuttavia espressamente indicare cifre a proposito. Nel prossimo periodo, con espressa ammissione di fattibilita' da parte della stessa Autorita' Garante, verra' sviluppato un software utilizzabile on-line che consentira' la determinazione di tariffe sulla base di parametri soggettivi. Ti preghiamo di prendere 10 minuti, pero', per approfondire l'argomento - decisamente importante - a: www.fotografi.org/bavaglio dove trovi: Cosa e' successo. Cosa ne pensiamo. Cosa succede ora. Perche' altri tariffari vengono lasciati in essere. Se vuoi segnalare il tuo dissenso.
Giovedì 8 giugno 2006 ore 18.30 presso neon>campobase
Renato Barilli, Claudio Marra e Roberto Maggiori
presenteranno il volume "La fotografia. Illusione o rivelazione?"
di Claudio Marra e Francesca Alinovi.
Il noto saggio, di cui ricorre quest'anno il venticinquennale dalla prima pubblicazione,è stato recentemente rieditato dall'Editrice Quinlan che lo rende così disponibile a lettori e studiosi.
Ingresso libero
neon>campobase via zanardi 2/ 540131 bologna tel/fax 051 5877068 www.neoncampobase.com
OltreFoto – Laboratorio Permanente di Fotografia invita alla seconda edizione delle “Giornate Fotografiche Vogheresi”.
Inaugurazione: Venerdì 2 Giugno 2006, ore 18, Sala Pagano, Voghera (PV)
Quest’anno il programma propone due eventi.
La mostra fotografica “Variazioni Rodchenko”: il risultato finale di un laboratorio sperimentale, ideato e diretto da Enrico Prada per OltreFoto, dedicato all’inquadratura e realizzato tra Novembre 2005 e Marzo 2006. Scopo del seminario era l’attivazione di nuovi paradigmi visivi per suggerire la possibilità di modificare schemi visivi e creativi abituali. Dal 2 all'11 Giugno 2006, dal lunedì al venerdì 15.30-20.00, sabato e domenica 9.30-12.30 e 15.30-20.00
Officina Creativa con Occhiomagico-Giancarlo Maiocchi: Venerdì 9 Giugno 2006, ore 21, Circolo "Il Ritrovo" Piazza C. Battisti.
nell’ambito di RIGUARDO LE CITTA’ Ciclo di mostre fotografiche sul paesaggio urbano (Febbraio – Giugno 2006)
pol!femo presenta
Geografie visive di Milano (2005) fotografie di Michele Nastasi
In mostra dal 25 Maggio al 08 Giugno 2006 presso pol!femo – Fabbrica del Vapore - Via Luigi Nono 7 – Milano (zona Cimitero Monumentale, tram 12, 14, 33, 29-30)
Orario: dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 18, Sabato su appuntamento. Domenica chiuso. Inaugurazione: Giovedì 25 Maggio 2006 dalle 18.00 Informazioni per il pubblico: 02.36521349 - info@polifemo.org - www.polifemo.org
Michele Nastasi ha fotografato Milano da Gennaio a Luglio 2005, delimitando una zona precisa sulla mappa della città e percorrendola meticolosamente. Perché Milano? Secondo Nastasi Milano è una città molto colorata, coperta da una patina di distrazione, come da uno straccio. Contraddittoria, caotica, sovraccarica di strati di oggetti e di loro significati. Una città visivamente “impopolare”, poco romantica, dall’immaginario ambiguo e faticosamente sfuggente: proprio per questo interessante e adatta a un'operazione di trasformazione attraverso la fotografia. Il fotografo ha voluto seguire una mappa della città per non tralasciare alcun luogo, ma lo sguardo ha sempre preso il sopravvento, sottoponendo i suoi percorsi e le sue idee a continue verifiche e aggiustamenti, individuando temi e nuovi aspetti della città. Lo sguardo ha sovrapposto alla topografia dei luoghi le proprie geografie visive.
Michele Nastasi nasce a Milano nel 1980. Frequenta il Conservatorio G.Verdi di Milano e il Politecnico, presso cui si laurea in Disegno Industriale. Dal 1998 fa parte del progetto Psychonoesis, quintetto strumentale milanese con intensa esperienza di collaborazione musicale e artistica che coinvolge arti figurative, grafica, fotografia, video, live performances e VJing. Vive e lavora a Milano.
La mostra fa parte della rassegna RIGUARDO LE CITTA', un ciclo di mostre fotografiche a cura di pol!femo sul tema della rappresentazione della città: paesaggi urbani che cambiano rapidamente e dei quali spesso non resta altra memoria se non quella fotografica. Se pensiamo al territorio come ad un entità amministrativa e all'ambiente come ad una dimensione biologica, allora il paesaggio è sia un luogo che una forma di identità: ovvero la somma di natura e memoria. E le aree urbane sono quindi il nostro habitat naturale, sono il paesaggio in cui viviamo, che quotidianamente e istintivamente trasformiamo per facilitare i nostri nuovi bisogni. RIGUARDO LE CITTA' è un progetto che vuole mostrare lavori di documentazione e ricerca svolti con lo specifico intento di prendere coscienza del proprio territorio attraverso la fotografia e prevede 6 mostre personali, a partire da Febbraio 2006 fino a Giugno 2006.
Le prossime mostre: Piccolo Gruppo Lento > 15 - 25 Giugno 2006 > Tu sei qui (Venezia)
Reggio Emilia / Settimana della Fotografia Europea
Reggio Emilia - Settimana della Fotografia Europea è un progetto di ricerca fotografica promosso dal Comune di Reggio Emilia che culminerà in un programma di eventi tra il 28 aprile e il 5 maggio 2006. Il programma prevede due grandi esposizioni centrali, curate da Angela Madesani, affiancate da un'ampia offerta di iniziative, lezioni, conferenze e mostre collaterali. Tutte le info su reggiofotografia.it
Fotosintesi 06, festival internazionale di fotografia, che si svolge a Piacenza dal 28 Aprile al 7 Maggio 2006, ospita anche la mostra "Olimpia" di Fulvio Bortolozzo che pol!femo si vanta di avere già esposto (a febbraio di quest'anno) nell'ambito della rassegna "Riguardo le città".
Ricevo dall'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual e volentieri pubblico.
Il tariffario di cui si parla è un punto di riferimento importante per ogni fotografo professionista. Se anche voi lo pensate, di seguito troverete le indicazioni per difendere questo strumento insieme all'associazione. Se non lo conoscete, di seguito troverete informazioni e links utili.
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Vogliono censurare il Tariffario. Aiutaci ad evitare che questo avvenga, spedendoci oggi stesso una lettera che possa essere allegata alla documentazione difensiva.
Il Tariffario di Riferimento di TAU Visual, da oltre 20 anni, aiuta tutti - professionisti e clienti - a comprendere le dinamiche tariffarie, e ad orientarsi in un mercato eccezionalmente variegato e - da sempre - assolutamente libero da vincoli.
Nonostante il fatto che le indicazioni tariffarie siano assolutamente indicative e mai obbligatorie; nonostante il fatto che i livelli professionali descritti siano applicati a completa discrezione e liberta' del professionista; nonostante il fatto che le tariffe non siano mai state indicate come minimi o massimi da applicare; nonostante il fatto che, come qualsiasi operatore puo' testimoniare, il mercato sia ben distante dall'essere "ingessato" da queste indicazioni e, al contrario, sia assolutamente libero (spesso selvaggio) e completamente aperto alla libera concorrenza; nonostante il fatto che sia da sempre il cliente a determinare la trattativa, indicando quali prezzi debbano essere applicati...
nonostante tutto cio', l'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) , sta avviando un'istruttoria volta alla proibizione della distribuzione del Tariffario di Riferimento, "incolpato" di essere distorsivo del mercato e della concorrenza, perche' rappresenterebbe un'intesa fra i professionisti, in grado di "fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di vendita ovvero altre condizioni contrattuali" (art. 2 legge 287/1990).
Non abbiamo parole... Ovviamente, riconosciamo in toto l'autorita' dell'Antitrust, e rispetteremo le loro decisioni. Tuttavia, se l'Antitrust dovesse confermare questa prima valutazione, l'Associazione verrebbe di fatto obbligata a non distribuire piu' il tariffario. In un mercato come quello attuale, in realta' completamente libero ed anzi sostanzialmente allo sbando, verrebbe meno anche lo strumento di lavoro, di informazione e di confronto che da sempre il tariffario rappresenta, a semplice aiuto di tutti (mai stato impositivo e - men che meno - vincolante del mercato).
AIUTACI AD EVITARE CHE QUESTO AVVENGA!!!
Entro poche settimane dobbiamo raccogliere documentazione e testimonianze atte a dimostrare che in realta' il Tariffario rappresenta semplicemente un aiuto a comprendere le dinamiche, che NON indica tariffe obbligatorie, che NESSUNO e' mai stato obbligato ad applicarle, che il mercato e' COMPLETAMENTE LIBERO ed aperto alla concorrenza.
CI SERVE ASSOLUTAMENTE IL TUO AIUTO. Non ti chiediamo soldi, ma una semplice lettera di sostegno, che confermi come stanno le cose. SPEDISCILA ORA, C'E' POCO TEMPO!
COME COLLABORARE A NON FAR "OSCURARE" IL TARIFFARIO (se sei fotografo)
1) Mandaci, per posta prioritaria - spedendola in via Manara, 7 - 20122 Milano, una tua lettera su carta intestata (o almeno timbrata e firmata), nella quale, in poche righe, confermi che nessuno ti ha mai obbligato all'applicazione di quelle tariffe, che hai sempre scelto in piena autonomia a quale prezzi venderti, e che il mercato non solo e' pienamente libero ed aperto alla concorrenza, ma e' concretamente determinato dalla clientela, e che nessuna dinamica di libero mercato viene bloccata dall'esistenza del nostro tariffario (trovi un esempio alla pagina www.fotografi.org/bavaglio). Non mandare la tua segnalazione al Garante (sarebbe dispersa) ma inviala a noi, che l'accluderemo alla documentazione dell'istruttoria. Tutte le lettere che ci perverranno verranno accluse alla documentazione che consegneremo al Garante per fornire loro elementi aggiuntivi grazie ai quali - si spera - si sospenda l'intenzione di bloccare il tariffario. E' decisamente preferibile che tu possa scrivere questa lettera usando parole tue. Se hai difficolta' a farlo, puoi usare come traccia, da personalizzare e da riportare sulla tua carta intestata, una delle varianti che trovi alla pagina www.fotografi.org/bavaglio
2) Fa sapere a quanti piu' professionisti puoi di questa situazione, e chiedi anche a loro di spedirci una lettera con le indicazioni di quello che lui ritiene sia la funzione del tariffario, e la sua opinione sul fatto che possa aver creato restrizioni del libero mercato.
3) Meglio ancora, chiedi ai tuoi clienti che ti conoscono ed apprezzano il tuo lavoro di mandarci una lettera di sostegno, nella quale indichino che possono utilizzare il tariffario come strumento per comprendere il mercato fotografico, ma che nessuno ha mai imposto loro tali tariffe.
Ovviamente, riconosciamo l'autorita' dell'Antitrust, e rispetteremo le loro decisioni. Tuttavia, vorremmo fare di tutto per spiegare efficacemente (e perche' venga compreso) che nel nostro settore il tariffario e' solo uno strumento di orientamento, e non "ingessa" in alcun modo le trattative!
Scrivici ora! La lettera va inviata per posta prioritaria a: Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual Censura Tariffario via Manara, 7 20122 MILANO MI
Non mandare la tua segnalazione al Garante (sarebbe dispersa) ma inviala a noi, che l'accluderemo alla documentazione dell'istruttoria.
Molto più interessante dell'iniziativa de la Repubblica "Mandaci la tua foto", è quella del New York Times intitolata “Why we travel” che attraverso le immagini e le sottostanti didascalie inviate dai lettori protagonisti (tutti fotografi per diletto o per passione, ma non per professione) tenta di dare una risposta alla domanda sul perchè del viaggio. Niente introduzioni che si arrampicano sugli specchi per spiegare l'operazione: evidentemente negli Stati Uniti non c'è bisogno di sottolineare l'importanza delle immagini nella società, nella memoria e nell'editoria; e basta guardare la qualità delle foto scelte per averne conferma. Bella varietà di immagini e di testimonianze su un tema che interessa tutti: alla faccia de la Repubblica!
Appello di Repubblica.it a lettori e navigatori: Mandate il vostro autoscatto all'indirizzo: fotografie@repubblica.it Le foto più significative saranno pubblicate sul sito e su La Domenica di Repubblica. Una firma illustre presenta l'iniziativa: Michele Serra scrive un pezzo intitolato Salvate la vostra faccia e mandatela a Repubblica. Sottotitolo: Dieci anni fa scattare una foto era un momento impegnativo. Oggi lo scatto e l'autoscatto sono comportamenti normali: siamo sempre in posa. Ne cito un pezzo:(...) Oggi le nostre facce sono in onda e in rete come una folla incontrollabile, un cast che si è ribellato ad ogni tipo di regia e invade ogni spazio e ogni tempo, si rimane impressi nella virtualità elettronica con una velocità e una disinvoltura che cancellano il concetto stesso di "mettersi in posa", siamo sempre in posa perché sempre riproducibili. Si sono moltiplicati a dismisura gli occhi in grado di rubarci la faccia, occhi elettronici e occhi miniaturizzati, non più soltanto l'apposito e specializzato apparecchio fotografico, ma tutta una miriade di oggetti e oggettini elettronici che hanno cento altre funzioni, e quella di replicare l'immagine è solo una delle tante, smitizzata, incidentale. Nonostante questo gli occhi sgranati di fronte ad un fotografo, o reazioni esagerate nei confronti di chi sta riprendendo qualcuno, sono all'ordine del giorno. La diffidenza è sempre nei confronti del professionista, mai verso il fotografo dilettante o il turista. Gli ostili alla ripresa fotografica sono poi gli stessi che si mettono in posa davanti alla telecamera o addirittura vanno a cercarla per garantirsi due secondi di passaggio televisivo con saluto alla moglie che li sta guardando da casa. E sono anche quelli che - forse - non sanno di essere ripresi, seguiti, registrati, controllati 24 ore su 24 grazie a telefonini, carte di credito, telecamere a circuito chiuso, autovelox, bancomat, abbonamenti elettronici per i mezzi pubblici, fidaty card, telepass, antifurti satellitari, badges, internet, decoder, smart card e tessere elettroniche varie (palestra, blockbuster, biblioteca, ecc ecc). Contraddizioni virtuali? Da approfondire.
in mostra dal 09 al 19 marzo 2006 Antonietta Corvetti ha documentato quegli spazi della città che di solito vengono ignorati, o perchè sempre sotto i nostri occhi o perchè nascosti. L'inquadratura e la luce restituiscono dignità e personalità a zone industriali e periferie: luoghi troppo visti che tornano alla memoria. Inaugurazione:Giovedì 9 Marzo 2006, h. 18.30
Orario: dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 18, Sabato su appuntamento pol!femo > Fabbrica del Vapore > Via Luigi Nono 7 > Milano. INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO:
pol!femo ha organizzato RIGUARDO LE CITTA’: un ciclo di mostre fotografiche sul tema della rappresentazione della città: paesaggi urbani che cambiano rapidamente e dei quali spesso non resta altra memoria se non quella fotografica.
Si tratta di una serie di mostre personali i cui autori sono stati scelti dopo un lungo lavoro di selezione iniziato a Febbraio 2005 e terminato alla fine di Settembre 2005.Il criterio di selezione è stato improntato alla ricerca di giovani autori che abbiano lavorato sul tema del paesaggio urbano con un impiego del linguaggio fotografico talvolta derivante dalla tradizione dei fotografi paesaggisti italiani, talaltra tentando di superarlo, ma sempre con il preciso intento di rendere più attuale la visione del territorio.
RIGUARDO LE CITTA’ prevede 6 mostre personali, a partire dal Febbraio 2006 e fino a Giugno 2006.
Le prossime mostre:
Antonietta Corvetti > 09 - 19 Marzo 2006 > Spazi dimenticati (Genova) Marcello Volpi > 04 - 14 Maggio 2006 > La città (im)probabile (Città di Castello) Michele Nastasi > 25 Maggio - 08 Giugno 2006 > Geografie visive di Milano Piccolo Gruppo Lento > 15 - 25 Giugno 2006 > Tu sei qui (Venezia)
Orario di apertura delle mostre: dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 18, Sabato su appuntamento Le mostre avranno luogo presso la sede di pol!femo alla Fabbrica del Vapore in Via Luigi Nono 7 a Milano. INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO: pol!femo > 02.36521349 > info@polifemo.org
Riporto dal solito New York Times/la Repubblica di mercoledì 2 Novembre:
"La storia dei popoli indigeni del Messico è stata raccontata per lo più da altri. e dall'Ottocento in poi gran parte di questa storia è stata raccontata attraverso le fotografie. (...) Nel 1992, però, una piccola organizzazione del Chiapas, lo stato più povero del messico, ha iniziato a correggere questo squilibrio, fornendo alle popolazioni maya locali macchine fotografiche e le istruzioni di base su come usarle. (...) L'associazione Chiapas Photography Project è stata fondata da una suora nata in America, Carlota Duarte, (...) che è anche una fotografa professionista. Arrivata a San Cristobal la prima volta 25 anni fa come turista, le è venuta l'idea del progetto quando si è resa conto che quasi tutte le rappresentazioni dei popoli indigeni messicani erano state fatte da persone esterne al gruppo etnico. Questo la colpì e le sembrò "ingiusto", dice. (...) La Duarte mantiene in vita il progetto usando piccole sovvenzioni e donazioni di equipaggiamento. Man mano che si allargava, per fare le foto il gruppo si affidava a macchinette usa e getta, che avevano imparato a ricaricare e a riparare da soli. Adesso hanno diverse macchine fotografiche automatiche e digitali. (...) Dal 1994 il Chiapas Photography Projectha organizzato 11 esposizioni che hanno viaggiato fino a paesi lontani come l'Olanda, New York e la California, ltre che nelle varie città del Messico."
"Scattare una o più fotografie dalla trecentesca Torre del Mangia di Siena costerà d'ora in poi 51,65 Euro + Iva. E per una ripresa televisiva toccherà versarne 250 al giorno, in questo caso Iva compresa. E' il nuovo canone d'uso per fotografie e video tv introdotto dalla giunta comunale senese con una delibera approvata il 26 Ottobre scorso. L'iniziativa è stata presa dall'amministrazione alla luce delle numerose richieste - circa una al giorno - di effettuare servizi fotografici e riprese tv della città dall'alto degli 88 metri della Torre per immortalare tetti e scorci del centro storico senese."
Vuol dire che ogni anno ci sono - minimo - 365 fotografie di Siena dall'alto. Sarà antidemocratico ma così imparano a fare le fotografie tutte uguali!
Sul sito del festival internazionale FotoGrafia di Roma, sono archiviate alcune interviste con fotografi e operatori del settore. Interessante quella a Don McCullin.
Fa impressione l'immagine pubblicata da la Repubblica di oggi a pagina 27: è una foto ai raggi x di un camion al cui interno, in comparti segreti, sono stipati immigrati clandestini. La fotografia è stata realizzata dalla polizia britannica (Metropolitan Police) e distribuita dalla Reuters. Impressionante e drammatica, perchè - meglio di ogni altra immagine sull'immigrazione clandestina - testimonia come la volontà di fuggire da paesi poveri sia tanto forte quanto la volontà di preservare il benessere dei paesi ricchi. La disperazione spinge a comportamenti estremi che solo tecnologie estreme possono svelare: ma la lotta è impari e questa immagine mostra tutta la sua crudeltà. Potete vedere la foto sui siti della BBC, del Times e del Telegraph.
fotografo, giornalista, docente di fotogiornalismo; sono uno dei fondatori di pol!femo, collaboro con Fotografia&Informazione; uso questo blog come blocco note online: per conservare e condividere links, notizie e appunti che poi si trasformano in articoli e lezioni. Dal 2006 la mia attività fotografica si svolge all'interno dell'associazione professionale Polifemo Fotografia, sul cui sito potrete vedere i miei ultimi lavori; se siete curiosi di sapere cosa facevo prima vi tocca andare su una vecchia pagina web.
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