LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

28 marzo 2008

Rio Branco | Giornalismo digitale

A Conversation with Miguel Rio Branco | Conscientious

Posted: 28 Mar 2008 04:22 AM CDT

Intervista di JM Colberg con Miguel Rio Branco, fotografo di Magnum

Giornalismo digitale: perché non esiste un modello unico | Mediablog

Posted: 28 Mar 2008 03:51 AM CDT

Due giorni di confronto tra alcuni direttori delle principali testate online europee durante il IX Congreso de Periodismo Digital che si è svolto a Huesca, in Spagna: resoconto e commenti di Marco Pratellesi

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26 marzo 2008

Bearing Witness | Giornali e Internet | Paparazzo aggredito

Bearing Witness: five years of the Iraq war | Reuters

Posted: 26 Mar 2008 09:31 AM CDT

Straordinario pacchetto multimediale prodotto da Reuters con lo zampino di Mediastorm. Da vedere

European Journalism Observatory | I giornali e Internet verso un modello sostenibile

Posted: 26 Mar 2008 09:27 AM CDT

Davvero i giornali sono destinati a sparire? E' possibile trovare una formula di equilibrio tra informazione tradizionale e online? Questa ricerca dell'EJO dimostra che si sta sviluppando un sistema sostenibile dove le due componenti diventano complementari ...

Paparazzo aggredito e picchiato a sangue | Potere Fotografico

Posted: 26 Mar 2008 09:25 AM CDT

In California tre fotografi dell'agenzia X17 hanno picchiato un collega fino a rendere necessario il ricovero ospedaliero. Incolpevole protagonista è la solita Britney Spears ...

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20 marzo 2008

Festival e premi | risarcimento Sipa

Fotografia - Festival Internazionale di Roma

Posted: 20 Mar 2008 10:34 AM CDT

Dal 4 aprile al 25 maggio ritorna "Fotografia - Festival Internazionale di Roma". Questa settima edizione ha per tema "Vedere la normalità. La fotografia racconta il quotidiano" ...

Festival Internazionale del Giornalismo

Posted: 20 Mar 2008 09:55 AM CDT

dal 9 al 13 Aprile a Perugia si svolgerà il Festival Internazionale del Giornalismo: sul sito il programma ...

Sipa fights fine for lost pics | British Journal of Photography

Posted: 20 Mar 2008 09:44 AM CDT

L'agenzia Sipa dovrà pagare un risarcimento milionario ad un fotografo suo collaboratore per aver perso migliaia di negativi originali ...

European Parliament Prize for Journalism

Posted: 20 Mar 2008 05:36 AM CDT

Premio giornalistico con 4 categorie: stampa scritta, radio, TV e internet. Il vincitore di ogni sezione riceverà un premio di 5.000 Euro. Presentazione lavori (pubblicati-trasmessi tra il 1 Maggio 2007 e il 30 Aprile 2008) dal 15 Marzo al 15 Maggio 2008 ...

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|| Leo Brogioni, 17:19 || link || (1) commenti || ||

07 marzo 2008

Polaroids | Journalism training | 10 years of journalism

Polaroids.net

Posted: 06 Mar 2008 04:56 PM CST

Ne parla anche C. Caujolle nella sua rubrica per Internazionale (vedi links sotto), tessendone le lodi: a me non sembra niente di eccezionale, nè di diverso dalle decine di siti con lo stesso spirito e gli stessi intenti che si trovano in rete. Boh! Saranno suoi amici?

Polaroids.net – Christian Caujolle | Internazionale
Posted:
06 Mar 2008 04:56 PM CST
Il citato articolo di Caujolle sul sito polaroids.net

Journalism Training. Lessons from a Contest: Inside NPPA 2008: Broadcast | News University

Posted: 06 Mar 2008 04:38 PM CST

Lezioni audio online di giornalismo multimediale della News University, in forma di discussione sui web-video del concorso BOP: dal 3 al 7 Marzo in diretta o riascoltabili dopo l'archiviazione (che ancora devo trovare!), naturalmente okkio al fuso orario.

Ten ways journalism has changed in the last ten years | Online Journalism Blog

Posted: 06 Mar 2008 11:43 AM CST

i 10 modi in cui è cambiato il giornalismo negli ultimi 10 anni

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|| Leo Brogioni, 18:22 || link || (1) commenti || ||

05 marzo 2008

Giornali e Internet | PDN's 30 2008

PDN's 30 2008

Posted: 05 Mar 2008 10:44 AM CST

La lista dei 30 fotografi emergenti del 2008 secondo la prestigiosa rivista PDN

[VIDEO] Advanced Multimedia Journalism at Boston University

Posted: 05 Mar 2008 10:38 AM CST

Il link al video sul corso di giornalismo multimediale alla Boston University (tra i cui docenti figura anche Brian Storm di MediaStorm) che visibile nel post precedente

I giornali e Internet verso un modello sostenibile | European Journalism Observatory

Posted: 05 Mar 2008 10:26 AM CST

"Davvero i giornali sono destinati a sparire? Oppure è possibile trovare una formula di equilibrio tra informazione tradizionale e online? Si sta sviluppando un sistema sostenibile dove le due componenti diventano complementari"

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01 marzo 2008

Photojournalism in 1992

Mike Zerby, fotogiornalista dello Star Tribune, girò nel 1992 un video di 18 minuti, con una cinepresa Hi-8, intitolato "Photojournalism at the Star Tribune in 1992". Oggi lo ha digitalizzato e messo a disposizione online: lo potete vedere qui sotto.
Un breve ma intenso documentario che entra nelle metodologie del lavoro fotogiornalistico all'interno di una redazione (dall'assegnamento del servizio all'editing: passando per riprese, sviluppi e selezione di immagini); ma soprattutto mostra com'era il fotogiornalismo in era proto-digitale. Visto oggi diventa un documento quasi nostalgico: sono passati 16 anni da quelle immagini, ma sembrano 50!
Da vedere

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|| Leo Brogioni, 15:09 || link || (0) commenti || ||

26 novembre 2007

Lezioni di Giornalismo a Roma

La Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con il settimanale Internazionale, organizza una serie di incontri con giornalisti di fama internazionale - appunto - che si terranno a Roma presso l'Auditorium Parco della Musica. Tra gli ospiti anche James Nachtwey che Mercoledì 16 Aprile terrà una conferenza dal titolo "Il mondo attraverso un obiettivo" con proiezione di sue foto. Il programma completo dell'iniziativa - che partirà Domenica 2 Dicembre con la giornalista israeliana Amira Haas - potete scaricarlo nel box Download di questo blog.

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25 novembre 2007

The Future of Newspaper

Ottima iniziativa della Newspaper Association of America che ha messo a disposizione, gratuitamente, on line un e-book dal titolo "The Future of Newspaper": 23 saggi di esperti che riflettono sul futuro dei giornali.
L'ho saputo grazie a Jornalismo & Internet che pubblica anche questa divertente illustrazione raffigurante "il giornalista del futuro" (tratta da Vision).

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|| Leo Brogioni, 23:48 || link || (0) commenti || ||

13 novembre 2007

Foto-Giornalismo 2.0: ancora aggiornamenti

Due articoli su LSDI (Libertà di Stampa Diritto all'Informazione) non fanno che confermare le tendenze dell'editoria internazionale di cui parlo da più di un anno (forse due) e che ho pubblicato su fotoinfo2.blogspot.com con tanto di documenti da scaricare (relativi agli studi Scarborough Research e McKinsey):
I commenti li ho già fatti, sempre lì

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|| Leo Brogioni, 10:03 || link || (0) commenti || ||

12 novembre 2007

Incendi in California

Come ha fatto notare Mario Tedeschini Lalli (citando un ottimo pezzo su Poynter):
una grande quantità di strumenti alternativi di informazione sono sbocciati in California per seguire lo sviluppo dei grandi incendi
Aggiungo che i prodotti multimediali e interattivi non vengono utilizzati solo per l'informazione giornalistica ma anche per l'informazione di servizio. Molto utile e ben fatto il box del Los Angeles Daily News che ha stilato una sorta di vademecum on line interattivo (con introduzione esplicativa, elenco di attrezzature necessarie in caso di incendio, links utili, mappa da scaricare pronta per la stampa). Su un'altra pagina sempre il LADN ha messo le mappe interattive con lo stato degli incendi (quello che ho visto era aggiornato a Giovedì scorso). Li potete vedere cliccando qui (non fatevi ingannare dall'immagine iniziale: dal menù a destra andate su "Preparing for disaster" e "Interactive fire map").

Queste mappe interattive sono state molto usate dai quotidiani online USA durante l'emergenza incendi: alcuni hanno sfruttato le mappe di Google, con i loro mash up , che si possono velocemente aggiornare e personalizzare a piacere con l'inserimento di simboli, testi e immagini. Ma le più efficaci risultano quelle realizzate in esclusiva per un sito: ad esempio quella di USA
Today


Sul fronte reportage incendi segnalo quello del Los Angeles Times: alle immagini si somma l'audio in presa diretta delle comunicazioni via radio dei vigili del fuoco.
Ma faccio mio il consiglio di Amy Gahran, autore del succitato articolo su Poynter, che sottolinea il contributo dato dai citizen journalists e segnala un gruppo su Flickr dedicato all'argomento e i reportage di NowPublic (crowd powered media), di questi ultimi eccone uno (gli altri andateveli a cercare: e che devo fare tutto io!)

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|| Leo Brogioni, 18:25 || link || (0) commenti || ||

10 novembre 2007

David Randall fans club

Dopo aver letto il suo ultimo pezzo su Internazionale, ho intenzione di fondare il David Randall fans club: si accettano adesioni.
I suoi due libri "Il giornalista quasi perfetto" e "Tredici giornalisti quasi perfetti" sarebbero da adottare come libri di testo obbligatori in tutte le scuole o facoltà di giornalismo e comunicazione. Una buona recensione del primo la trovate su fotoinfo. I suoi articoli pubblicati in Italia da Internazionale, e disponibili anche on line, costituiscono una raccolta di ottime lezioni di giornalismo. Per la cronaca David Randall è un giornalista britannico, nato nel 1951 e attualmente senior editor dell'Independent on Sunday di Londra.
Vado a preparare le tessere.

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|| Leo Brogioni, 18:18 || link || (2) commenti || ||

08 novembre 2007

Sali scendi quotidiano

Un aggiornamento: le vendite dei giornali cartacei Usa stanno scendendo velocemente (ce lo dice una ricerca dell' Audit Bureau of Circulations) mentre stanno aumentando i visitatori dei loro siti internet (questo invece ce lo racconta la Newspaper Association of America). Per chi ha seguito o letto il mio intervento al convegno Fotogiornalismo 2.0 questa non è certo una novità, ma la conferma di una tendenza, che tra l'altro viene analizzata anche dalla BBC nel programma trasmesso da Radio 4 The British Newspaper Industry.

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|| Leo Brogioni, 00:23 || link || (0) commenti || ||

18 ottobre 2007

Sul convegno Fotogiornalismo 2.0

Mi sono giunte richieste e domande circa il mio intervento al convegno del 13 ottobre "Fotogiornalismo 2.0 - Scenari: dalla carta stampata al web", quindi vi segnalo che il testo con links, materiali, risorse e immagini varie lo potete trovare qui

Un bel post sull'evento lo potete trovare su "Giornalismo d'altri", blog di del moderatore del convegno Mario Tedeschini Lalli.

C'è pure un resoconto sul convegno realizzato da studenti dello Iulm, con tanto di video e interviste ai relatori.

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|| Leo Brogioni, 12:54 || link || (0) commenti || ||

07 ottobre 2007

Fotogiornalismo 2.0 – Scenari: dalla carta stampata alla rete


CONVEGNO
Fotogiornalismo 2.0 – Scenari: dalla carta stampata alla rete
Nuovo Spazio Guicciardini, via Melloni 3, Milano
sabato 13 ottobre 2007 – dalle ore 9.15 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

Introduce e coordina i lavori:
Mario Tedeschini Lalli, caporedattore multimedia Kataweb – Multimedialità e giornalismo
Intervengono nel corso della mattinata:
Leonardo Brogioni, fotografo - Fotogiornalismo da ascoltare: una panoramica.
Carlo Annese, “La Gazzetta dello Sport” – Dalle photogallery ai reportage multimediali. L’immagine nell’informazione online: tre casi a confronto
Vittorio Sabadin, vicedirettore de “La Stampa” – Quello che possiamo imparare dai dinosauri.

Nel pomeriggio, presentazione e proiezione di vari progetti multimediali :
Laura Serani, Wilfrid EstèveTerritoires de Fictions, Piccole Opere Multimediali
Davide Monteleone, fotografo – Aut
Marcello Mencarini, fotografo – L’esperienza di Makadam
Seguiranno altre proiezioni.
Conclusioni di Mario Tedeschini Lalli.

Il convegno, organizzato da Fotografia & Informazione e da GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale), affronterà il tema dell’evoluzione della fotografia giornalistica e dei giornali, nell’epoca della comunicazione digitale. È rivolto a giornalisti, fotogiornalisti, photo editor, art director, studenti e docenti delle scuole di giornalismo, dei corsi di Scienze della Comunicazione e di fotografia ed è aperto a tutti.

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|| Leo Brogioni, 13:36 || link || (1) commenti || ||

06 luglio 2007

Kingsley's Crossing

Credo di averne già parlato da qualche parte, ma lo ripeto perchè l'ho rivisto poco fa: Kingsley's Crossing è uno dei migliori lavori fotogiornalistici realizzati negli ultimi anni. Da vedere senza perdersene un solo secondo. Complimenti all'autore Olivier Jobard e a Mediastorm per averlo diffuso insieme ad altri bellissimi reportage multimediali. Prendetevi 20 minuti e cliccate sull'immagine.

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|| Leo Brogioni, 00:29 || link || (0) commenti || ||

30 maggio 2007

Police Confiscate Journos' Cameras at Scene of Baghdad Blast

Prime conseguenze in Iraq del divieto di accesso per i foto-video-giornalisti a zone colpite da attentati: Editor&Publisher scrive che sono state sequestrate foto/videocamere a Diyala dopo l'uccisione di otto soldati USA

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Police Confiscate Journos' Cameras at Scene of Baghdad Blast -- As 10 More Americans Die

via Editor and Publisher: Today's Most Viewed Articles on May 30, 2007

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22 maggio 2007

The dangers of Iraq

"I pericoli dell'Iraq" dal blog di Mark Hamilton "Notes from a Teacher": Baghdad è troppo pericolosa per i giornalisti occidentali; 177 giornalisti sono stati uccisi in Iraq dal 2003; la dichiarazione di Terry McCarthy, corrispondente da baghdad della ABC

Sent to you by Leo via Google Reader:

The dangers of Iraq

via Notes from a Teacher: Mark on Media by Mark on May 22, 2007

There's something about this — Baghdad is 'too dangerous for Western journalists' — that's been bothering me through most of the day. Andrew at WordBlog quotes Terry McCarthy, ABC's Baghdad correspondent, speaking about two of his Iraqi colleagues who had been killed:

They are really our eyes and ears in Iraq. Many places in Baghdad are just too dangerous for foreigners to go now, so we have Iraqi camera crews who very bravely go out. Without them, we are blind. We cannot see what's going on.

Baghdad isn't only too dangerous for foreign reporters. Andrew cites Reporters Without Borders when he points out that of the 21 journalists killed so far this year in Iraq, 20 have Middle Eastern sounding names and one a name which sounds Russian.

Reporters Without Borders reports that at least 177 journalists and media assistants have been killed in Iraq since March 2003. The organization says:

"Iraqi journalists take incalculable risks to continue doing their jobs. The press is being targeted because it now plays a very significant role in the country's reconstruction. Without these brave professionals, Iraq would become a news black hole."

There is something horribly sad and ironic about this. Iraqi journalists are dying in a war unleashed by Western countries, whose journalists can't get out and report because the situation is too dangerous.

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29 marzo 2007

What we call the news

Ogni tanto un'amenità ci vuole!
Grazie ad Adrian Monck per aver postato sul suo blog questo esilarante filmato di JibJab

What We Call the News | Send To Friends | Funny Animations at JibJab

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28 marzo 2007

5 regole d'oro per lavorare da free lance


  1. tenere vivo l'interesse
  2. non lavorare con persone che non ti piacciono
  3. riconoscere il momento in cui mollare
  4. trattare ogni lavoro come se fosse il primo
  5. comunicare con un linguaggio accattivante
Lo scrive Jamie Huskisson e il suo articolo è stato ripreso anche da Freelance UK

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26 marzo 2007

Mastrogiacomo libero

Qualche giorno fa ho postato su questo blog un'immagine di Mastrogiacomo - messa a disposizione e scaricata da Repubblica.it - contenente un appello in arabo e un collegamento ad una pagina del quotidiano on line che ne chiedeva la liberazione in quanto giornalista. A commento di questo post (che non aveva testo) "Silpre" - un anonimo visitatore di queste pagine - ha detto il 22 marzo, 2007 alle 17:59 (riporto integralmente il suo commento così non fate la fatica di andarlo a cercare) ...

Trovo strano che nessun giornale, nessun TG, nessun esponente politico abbia condannato l'operato a rischio di Mastrogiacomo,(che, tra l'altro ha portato all'assassinio del suo autista). Così come non capisco perchè il governo non emetta un dichiarazione dove dice che non interverrà più per salvare chi vuole a tutti i costi e per qualsiasi motivo recarsi nei paesi a rischio. Chi lo fa, lo fa a proprio rischio e pericolo.

La professione di giornalista prevede il dovere di andare a cercare e verificare le notizie di persona, senza che lo facciano agenzie di stampa o stringer locali: solo questo atteggiamento consente di avere un'informazione libera e puntuale, ovvero permette al lettore di avere notizie e commenti che siano utili alla formazione di opinioni personali e di conseguenza ad un cosciente e - anche qui - doveroso esercizio dei suoi diritti di cittadino. Chiedere ad un giornalista di non andare in luoghi pericolosi è come chiedere ad un pompiere di stare lontano dalle fiamme.

Se invece l'intervento di Silpre sottintende la non opportunità di salvare una vita per cause di forza maggiore o per interessi superiori (l'interesse o l'incolumità di una nazione o dei suoi appartenenti, anche in territorio straniero) allora se ne può discutere, ma esaminando caso per caso, momento per momento, e non con discorsi qualunquisti.

Personalmente sono molto felice che Daniele sia tornato sano e salvo e sono convinto che il terrorismo non sia stato incentivato dalla liberazione di qualche prigioniero. Se ci saranno ulteriori decisioni sul piano politico, dovute alle scelte compiute dal governo italiano per la liberazione di Mastrogiacomo, esse non potranno prescindere dalla consapevolezza di avere a che fare con uno stato di cose creato da paesi occidentali che vogliono conservare i propri privilegi sul resto del mondo. La situazione afghana dipende dalla presenza occidentale in quel paese e non viceversa.

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|| Leo Brogioni, 17:58 || link || (3) commenti || ||

22 marzo 2007

2007 National Magazine Award: on line finalists

Su Cyberjournalist l'elenco dei finalisti delle sezioni "ON LINE" del 2007 National Magazine Award: si tratta dei siti di quelle testate che hanno corposi contenuti multimediali sia in quantità che in qualità.

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|| Leo Brogioni, 12:44 || link || (0) commenti || ||

Territoires de fictions

"Territoires de fictions è il progetto di un gruppo di 52 fotografi francesi decisi a ridefinire il linguaggio del fotogiornalismo in collaborazione con creativi, montatori, operatori audio e grafici, al fine di realizzare un lavoro sull'identità francese. Da questa collaborazione è nata un nuovo prodotto chiamato "POM" (Petite oeuvre multimédia ovvero Piccola Opera Multimediale). Mischiando giornalismo, creatività, emozione ed astrazione, POM, diffusa in esclusiva su LeMonde.fr durante la campagna presidenziale, offre una varietà di sguardi sulla Francia del 2007."
(da LeMonde.fr)

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19 marzo 2007

Libri: "Controinformazione" e "Il giornalismo arabo"

Ho inserito su Fotografia&Informazione le brevi recensioni di due libri che ho letto recentemente e che vi consiglio:

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13 marzo 2007

Getty acquisisce Scoopt

Getty Images ha acquistato Scoopt, un'azienda con base a Glasgow in Scozia che tramite il suo sito scoopt.com raccoglie e distribuisce foto e video realizzati da non professionisti (in altri termini un'agenzia di vendita immagini di cittadini giornalisti).
Non sono stati comunicati i dettagli economici dell'operazione.
I fotocittadini che inseriscono immagini su scoopt.com mantengono diritti e proprietà sulle foto ma concedono un'esclusiva di un anno all'agenzia per la cessione delle loro immagini.

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Afghanistan: esercito USA distrugge immagini di due giornalisti AP

L'esercito USA ha giustificato l'iniziativa di un suo militare che ha costretto due giornalisti dell'AP a distruggere foto e filmati realizzati per documentare gli effetti di una bomba fatta esplodere da un kamikaze a Barikaw in Afghanistan, ordigno che ha causato 8 morti e 34 feriti. Prima il militare e poi fonti ufficiali dell'esercito USA hanno sostenuto che la pubblicazione delle immagini poteva compromettere l'inchiesta militare sull'episodio e portare a false conclusioni. AP ha inoltrato una protesta e Kathleen Carroll (Executive Editor di AP) da New York ha dichiarato che "In una società democratica, deve essere permesso a giornalisti accreditati di svolgere il proprio lavoro senza vedersi sequestrare il materiale o distruggere le immagini realizzate".
Ulteriori informazioni su Editor&Publisher

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|| Leo Brogioni, 13:17 || link || (0) commenti || ||

Francia: al bando i cittadini giornalisti

In Francia è stata approvata una legge che vieta a cittadini che non siano giornalisti di riprendere e diffondere immagini di atti di violenza, compresa ovviamente la violenza usata da esponenti delle forze dell'ordine. Una norma che mette al bando i "cittadini giornalisti" e che rischia di essere un modo per non punire gli eccessi della polizia. Numerose le proteste di associazioni per la tutela dei diritti dei cittadini, alcune delle quali hanno fatto notare che la scelta della data di promulgazione della legge è particolarmente infelice perchè coincide con il 16° anniversario della morte di Rodney King, il ragazzo di colore ucciso da agenti della polizia di Los Angeles il 3 Marzo 1991 dopo un pestaggio che fu filmato da un videoamatore.
Ulteriori informazioni su Yahoo News

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09 marzo 2007

Mastrogiacomo


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13 febbraio 2007

Anche AP scopre il citizen journalism

AP ha annunciato un partnership con il sito NowPublic.com che raccoglie contenuti prodotti da cittadini giornalisti al fine di distribuire tali materiali tramite il suo network. Maggiori dettagli e il comunicato stampa di AP su Cyberjournalist.net, sul blog di Dennis Dunleavy e su journalism.co.uk

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|| Leo Brogioni, 16:29 || link || (0) commenti || ||

11 febbraio 2007

Ri-cittadino giornalista

Ma quanto è diffuso il citizen photojournalism?
Per averne un'idea si può leggere questo interessante articolo di Robin Good (Alessandro Banchelli) pubblicato su masternewmedia: il titolo è esaustivo "Come vendere le tue foto online: una mini-guida per citizen journalists su come far fruttare gli scatti più memorabili fatti col tuo cellulare".

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|| Leo Brogioni, 16:50 || link || (0) commenti || ||

07 dicembre 2006

La prima milanese di 'O sistema

L'associazione Insieme nelle Terre di Mezzo onlus ospita ed organizza la prima presentazione pubblica a Milano dell'inchiesta in immagini e parole (libro+DVD) di Matteo Scanni e Ruben H. Oliva: 'O sistema - un'indagine senza censure sulla camorra (Rizzoli Editore, ottobre 2006).
Il 15 dicembre, venerdì, alle ore 21, presso la redazione di Terre di Mezzo (via Calatafimi 10, Milano). Proiezione del video (76'), vincitore del premio "Ilaria Alpi" per il giornalismo televisivo.
Seguirà il dibattito alla presenza degli autori, Matteo Scanni (giornalista, regista, docente alla Scuola di giornalismo dell'Università Cattolica di Milano) e Ruben H. Oliva (giornalista e regista). Tra i partecipanti, l'on. Lorenzo Diana, già membro della Commissione Nazionale antimafia, oggi responsabile nazionale antimafia dei Ds.
Occorre prenotarsi! Entrata ad esaurimento posti: scrivete qui volontarimilano@terre.it oppure telefonate allo 02-58118328.

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05 dicembre 2006

Pechino, le olimpiadi e i giornalisti

In occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008 la Cina ha deciso di liberalizzare le norme relative all'attività dei giornalisti stranieri nel periodo che va dal 1° Gennaio 2007 al 18 Ottobre 2008.
Leggendo il regolamento diffuso dal Ministero dell'informazione sembra che ci sia una rinuncia al controllo dei giornalisti stranieri sul territorio cinese che non riguarda solo la copertura degli avvenimenti sportivi ma anche ogni altro tipo di inchiesta. Dice infatti l'articolo 6:
To interview organizations or individuals in China, foreign journalists need only to obtain their prior consent.
Un altro articolo interessante è il n. 4 che recita:
Foreign journalists may bring a reasonable quantity of reporting equipments into China duty free for their own use. The aforementioned equipments should be shipped out of China's territory at the end of their reporting activities.
Tutto sta nel capire cosa intenderanno i controllori per "ragionevole quantità" di equipaggiamento. Come dice Carlo Felice Dalla Pasqua su Reporters :
Pare quasi che le autorità cinesi temano che i giornalisti stranieri possano portare in Cina materiale che poi faciliterebbe una più libera espressione del pensiero da parte dei cittadini cinesi.

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Mojos

Il Fort Myers News-Press (Florida, USA) sta usando 14 "giornalisti mobili" (mobile journalists ovvero "mojos"). Dotati di portatili o palmari, registratori audio digitali, video e fotocamere digitali, riescono ad aggiornare il sito web del giornale diverse volte al giorno e in tempo reale. Non hanno scrivania, nè poltrone, nè linee fisse, nè ufficio; passano il loro tempo per strada cercando storie da pubblicare. La loro linea editoriale è basata sul costante inserimento di notizie locali, fresche, con le quali costruiscono contenuti multimediali o articoli scritti che spesso servono anche all'edizione cartacea della testata.

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04 dicembre 2006

Citizen photojournalists con Yahoo e Reuters

Da oggi 5 Dicembre sarà possibile per gli utenti di Yahoo News fare l'upload di foto e video che potrebbero essere distribuiti da Reuters: You Witness News è l'ultimo tentativo di trasformare il cittadino in giornalista, dal momento che potrà inserire on line immagini di eventi che fanno notizia di cui è stato testimone. Yahoo News diffonderà le immagini messe on line dai visitatori insieme al testo delle notizie provenienti dalle usuali fonti utilizzate (agenzie e giornali). Le migliori foto verranno poi scelte e distribuite da Reuters alla stampa internazionale o messe a disposizione sul sito web dell'agenzia. I clienti di Reuters pagheranno per avere le immagini, ma gira voce che gli utenti di You Witness News non saranno retribuiti in caso di vendita delle loro opere. Momenti di gloria?

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Svelato il vincitore del Pulitzer del 1980

Nel 1980 il Premio Pulitzer nella categoria Spot News Photography venne assegnato ad un anonimo fotografo della United Press International per un'immagine intitolata "Firing Squad in Iran" (Plotone di Esecuzione in Iran) che mostrava la fucilazione di un gruppo di ribelli Curdi da parte dell'esercito iraniano. L'identità del fotografo era stata tenuta segreta per proteggerlo da eventuali ritorsioni (unica volta nella storia del Pulitzer). Nel numero del 2 Dicembre 2006 il Wall Street Journal ha rivelato il suo nome e ha dedicato un ampio servizio alla sua storia: Jahangir Razmi - questo il nome del fotoreporter - nell'agosto del '79 scattò più di 70 immagini di un'esecuzione sommaria avvenuta all'aeroporto di Sanandaj in Kurdistan, una di esse fu proclamata vincitrice del Pulitzer, la altre sono rimaste nel suo archivio fino ad oggi quando per la prima volta il WSJ le ha rese pubbliche sul suo sito internet.

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30 novembre 2006

Unembedded photojournalists

I fotogiornalisti free lance Thorne Anderson e Kael Alford hanno presentato ieri a Old Main (USA) il libro “Unembedded: Four Independent Photojournalists on the War in Iraq”. Un volume che contiene fotografie di Anderson, Alford, Ghaith Abdul-Ahad and Rita Leistner: fotoreporter che hanno documentato il conflitto da unembedded, ovvero senza essere "incastrati" nelle truppe americane, ma come indipendenti. Durante la presentazione si sono proiettate alcune immagini del libro, ma soprattutto si è discusso sul tema della copertura mediatica della guerra in Iraq.
I due fotogiornalisti hanno sottolineato le differenze tra media americani e media internazionali nell'uso delle immagini relative al conflitto iracheno, evidenziando il fatto che, sulle testate statunitensi, le fotografie meno scioccanti e più commerciali hanno la precedenza su tutte le altre, a scapito di una corretta e completa informazione sulla guerra. Un resoconto dettagliato della conferenza si può leggere su The South End. Di seguito potete guardare un audiovisivo di presentazione del libro che ho trovato su YouTube.

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29 novembre 2006

Ri-multimedia contest

Anche l'associazione American Society of Magazine Editors (ASME) ha introdotto due nuove categorie online (per lavori interattivi e multimediali) al suo concorso National Magazine Awards e adesso permette di inviare online anche le proposte per diverse altre sezioni del premio. Le due nuove categorie sono state chiamate "Interactive Service" e "Interactive Feature": la prima è riferita a quei contenuti multimediali realizzati dalle riviste per offrire ai lettori informazioni di servizio o pratiche, la seconda si riferisce a quei contenuti incentrati su notizie e intrattenimento.

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28 novembre 2006

Media USA cominciano a chiamare "guerra civile" il conflitto in Iraq

Interessante indagine di E&P che fa notare un cambiamento da parte dei mass media americani nell'uso della terminologia che definisce il conflitto in Iraq : molti adesso, seguendo le orme del Los Angeles Times, usano il termine "civil war" (guerra civile), altri (il Washington Post ad esempio) continuano ad usare il termine "sectarian strife" (scontro tra fazioni o sette). Intuitive le riflessioni e le conseguenze sull'opinione pubblica, ma soprattutto le omissioni sulle cause di questa drammatica situazione. Da leggere.

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|| Leo Brogioni, 14:33 || link || (0) commenti || ||

Citizen Paparazzi

Photo News ci fa sapere che nel Regno Unito ci sono attualmente più di 33,5 milioni di telefonini dotati di macchina fotografica. Come giustamente dice Dennis Hays:

"Questo è più di un semplice dato statistico, significa che 33,5 milioni di persone hanno la possibilità di realizzare foto o video in luoghi pubblici e di diffonderli in tutto il mondo tramite internet. Molte riviste e agenzie fotografiche pagano per avere immagini di personaggi celebri realizzate dai fans. La possibilità di condividere i files offerte da siti come Flickr e YuoTube, che hanno una base fidelizzata di frequentatori molto più numerosa di quella dei lettori di giornali e riviste, sono pieni di video e fotografie realizzate dai cosiddetti citizen paparazzi"
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|| Leo Brogioni, 13:35 || link || (0) commenti || ||

NewspaperARCHIVE.com

NewspaperARCHIVE.com è il più ampio archivio storico di quotidiani disponibile on line: più di 51 milioni le pagine consultabili, dal 1759 ad oggi. Il servizio sarà a pagamento, per ora è possibile una prova gratuita di 7 giorni.

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|| Leo Brogioni, 13:22 || link || (0) commenti || ||

AP si associa al WAN

Associated Press - insieme a Middle East Publishers Association, Mauritius Editors and Publishers Association e Ukrainian Regional Association - si è associata a WAN (World Association of Newspapers), organismo internazionale che raggruppa 76 editori e circa 18.000 giornali di tutto il mondo. Le 4 organizzazioni sono state ammesse oggi durante un meeting del WAN che si è svolto a Kiev in Ucraina.

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26 novembre 2006

Citizen journalist, citizen vigilante

Mindy Mc Adams, in un post intitolato "Citizen journalist, citizen vigilante", riferisce su TOJOU un episodio che definisce terrificante: una ragazza viene aggredita nella metropolitana di Londra; nonostante lo shock riesce a scattare una foto di uno dei suoi aggressori; la posta sul suo blog e su Flickr; da allora più di una dozzina di altri blogger hanno linkato o ripubblicato la foto.
Dice Mindy:

"Probabilmente la persona ritratta è colpevole, ma la Gran Bretagna non ha dei tribunali per deciderlo? Vivo in un paese con una lunga, orribile e troppo recente storia di linciaggi. Questa foto da caccia all'uomo mi fa rabbrividire fino al midollo delle mie ossa."

Ha ragione. Si tratta di un vero e proprio linciaggio on line che solleva questioni che vanno ben al di là dell'episodio. Essendo i blog uno dei mezzi che si hanno a disposizione per pubblicare fotografie, anche ad essi va applicata la legislazione sul diritto all'immagine delle persone fotografate - diversa da paese a paese - e che in Italia giustamente vieta la pubblicazione di immagini che ledono la reputazione e la dignità delle persone ritratte, come coloro che fino a prova contraria sono presunti innocenti. Se la foto serve per individuare un accusato di qualche reato va consegnata alla polizia ma non resa pubblica su Internet.

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24 novembre 2006

Rivista scolastica si scusa per un articolo razzista

Il giornale degli studenti della Carson High School di Los Angeles ha pubblicato un articolo anonimo razzista, in cui un gruppo di ragazzi di colore veniva definito "branco di scimmie". L'articolo è sfuggito alla revisione del direttore e del consulente esterno che non hanno fatto in tempo a leggerlo perchè il pezzo è stato consegnato in ritardo. Subito dopo però la rivista si è scusata pubblicamente e privatamente con i genitori degli studenti. Un episodio che dimostra quanto l'etica e la deontologia siano diffuse anche tra le riviste delle scuole superiori (che si scusano pubblicamente a costo di fare una pessima figure sulle pagine dei maggiori quotidiani): qui non esistono ne le une nè le altre.

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|| Leo Brogioni, 22:14 || link || (0) commenti || ||

L'edizione digitale del Mirror e il copyright dei fotografi

Il Daily Mirror metterà a disposizione on line i suoi archivi: i numeri dal 1903 ad oggi, con circa 1.25 milioni di pagine disponibili, si potranno scaricare in formato pdf. Il giornale sta ancora mettendo a punto gli ultimi dettagli tecnici e burocratici. Tra questi ultimi non secondari sono i problemi relativi al copyright delle immagini: molte delle fotografie pubblicate sono di fotografi i cui diritti sulle immagini sono scaduti o sono stati acquisiti dall'editore, ma altre immagini sono ancora tutelate dal copyright. Dovranno quindi essere contattati i fotografi titolari di questi ultimi per regolarizzare la ri-pubblicazione on line delle loro vecchie fotografie.



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20 novembre 2006

WP sempre più on line

I quotidiani statunitensi stanno puntando sempre più sul web, sia per aumentare i propri lettori off line attirandoli prima sui siti sia per sfruttare al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie per informare i cittadini: ne è una prova la strategia del Washington Post che ha ridotto lo staff del quotidiano cartaceo per incrementare i collaboratori e le offerte del suo sito web.

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15 novembre 2006

'O Sistema

Segnalo il libro-dvd "'O Sistema" di Matteo Scanni e Ruben Oliva, un'inchiesta giornalistica sulla camorra che andrebbe mostrata in tutte le scuole di giornalismo e di comunicazione (non a caso Matteo è uno dei docenti della Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano).
In merito scrive Iacopo Gori sul Corrierone (il link ce l'ho aggiunto io):

(...) oggi a Napoli comanda e funziona «O' Sistema». Quel sistema per cui i morti ammazzati in strada sono la quotidiana normalità (...). Succede così che due giornalisti e registi indipendenti - Matteo Scanni e Ruben H.Oliva - provino ad entrare più o meno di nascosto nel quotidiano di Napoli: in mezzo ai morti, agli spacciatori di Secondigliano o nella villa holliwoodiana di Walterino a Casal di Principe. Per documentare cos'è e cosa fa la camorra. Qual è la mappa aggiornata delle famiglie, come funziona «O'Sistema», come si regola, come si alimenta, come evolve e si aggiorna, come riesce a stravolgere e condizionare la vita di una città, di una provincia, di un intero Paese. Nasce un documentario - nelle librerie in questi giorni 'O Sistema.Un'indagine senza censure sulla camorra, dvd+libro, Rizzoli, premio Ilaria Alpi 2006, già clonato dalla camorra e in vendita in copie pirata anche sulle bancarelle di Napoli - che «descrive la vita di un territorio in bilico fra normalità apparente e follia criminale (...).

Libro+dvd costano 19,50 Euro (spesi benissimo) ma su IBS lo si trova scontato a 15,60 Euro.
Da non perdere anche il sito internet osistema.org con molti materiali di libero accesso e un blog.

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14 novembre 2006

Pellicola o digitale?

Su Internazionale n. 666 Leo Hickmann scrive:
"A gennaio la Nikon, uno dei marchi più noti del settore, ha annunciato che presto interromperà la produzione di macchine fotografiche che usano la pellicola, salvando solo qualche modello ancora in uso tra i professionisti. (...) "Era ora!", hanno esultato alcuni ecologisti, che da tempo denunciano i danni ambientali legati alla produzione e allo sviluppo delle pellicole fotografiche. (...) Dobbiamo quindi festeggiare la fine imminente della fotografia analogica? In linea generale sì, ma con qualche riserva. (...)".
Merita leggere tutto l'articolo .

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|| Leo Brogioni, 11:40 || link || (0) commenti || ||

13 novembre 2006

[OT] Delazioni

Lo stato del Texas ha aperto un sito web che permette di tenere monitorato il traffico di immigrati clandestini: i visitatori del sito hanno infatti la possibilità di guardare i confini con il Messico tramite dozzine di web cams; il bravo cittadino che noterà dei movimenti sospetti non dovrà far altro che segnalare alle autorità luogo e ora dell'attraversamento illegale.
Senza parole.
Ulteriori approfondimenti

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07 novembre 2006

Bangladesh: fotoreporter torturato e arrestato

Reporters Sans Frontieres ha chiesto l'immediato rilascio del fotografo Shafiqul Islam Shafiq dell'agenzia Focus Bangla, il quale è stato torturato prima del suo arresto da parte dell'unità di polizia Rapid Action Battalion (RAB) avvenuto il 28 Ottobre 2006 a Shikdari Bazar nella regione Rajshahi in Bangladesh mentre stava documentando una manifestazione di protesta. Alla sua apparizione davanti ad un giudice Shafiqul Islam Shafiq ha dichiarato di essere stato torturato per otto ore, prevalentemente con l'elettro shock. [via IFEX.org]

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|| Leo Brogioni, 14:24 || link || (0) commenti || ||

Convegno a Milano: pubblicità occulta e informazione

Segnalo questo convegno che potrebbe rivelarsi interessante

La pubblicità occulta può uccidere l’informazione?

Convegno di Quarto Potere
Venerdì 10 novembre 2006, ore 18
Sala Montanelli, Circolo della Stampa, Corso Venezia 16, Milano

Partecipano al dibattito:
  • Franco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia
  • Giuseppe Altamore, giornalista, autore del libro ‘I padroni delle notizie’
  • Laura Comini, direttore generale Rcs Periodici
  • Eduardo Giliberti, amministratore delegato di Mondadori Pubblicità
  • Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica
  • Coordina Edmondo Rho, Segretario del Circolo della Stampa di Milano.
Il Convegno prende spunto dalla pubblicazione del libro/dossier “I padroni delle notizie” di Giuseppe Altamore, edito da Bruno Mondadori. La tesi del libro è che la pubblicità occulta è una sorta di inquinamento silenzioso che invade tutto il mondo dell’informazione. Citare benevolmente un marchio o un’azienda è solo la punta dell’iceberg. Ormai gli inserzionisti dettano legge in redazione. Giornali, radio e televisioni non solo diffondono consigli per gli acquisti camuffati da notizie, ma sono programmati per essere a servizio della pubblicità. Tutto questo avviene ovviamente con la complicità di editori, direttori e giornalisti.

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24 ottobre 2006

Sanzionato l'ex direttore del Gazzettino per la pubblicazione della foto di Hevan

Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia ha deliberato di sanzionare con la censura Luigi Bacialli (già direttore del Gazzettino di Venezia) per la pubblicazione della foto di Hevan (il "bambino mai nato"). Per la stessa vicenda ha invece assolto Maurizio Belpietro (direttore de Il Giornale), Renato Farina (articolista di Libero), Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio), Paolo Mieli (direttore del Corriere della Sera) e Alessandro Sallusti (direttore di Libero) . Qui il testo della sentenza (in formato .rtf). Secondo l'Odg:

Il "Gazzettino" del 12 maggio ha pubblicato in prima pagina la foto di un bimbo morto, vestito come se fosse vivo, sulla base, questa la versione del giornale, di una richiesta avanzata dalla nonna del bambino (“bambino mai nato”, estratto dal ventre della madre assassinata dal convivente). Quella foto è stata poi ripresa dagli altri giornali. Il Consiglio ritiene che la pubblicazione di quella foto, con il contenuto di dolore e di orrore che si porta dietro, abbia forza tale da turbare e offendere il comune sentimento della morale.
Secondo il Consiglio, va affermato il principio secondo il quale la pubblicazione della foto di Hevan “offende i lettori, ma soprattutto la dignità di quel bambino” e che “la dignità di un cadavere non è nella disponibilità dei familiari". Luigi Bacialli porta intera la responsabilità della scelta operata. Gli altri direttori e Renato Farina, invece, sviluppando un dibattito sulla foto/notizia, hanno agito nella consapevolezza di esercitare un diritto, quello di informazione e di critica.

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14 ottobre 2006

Top 100 U.S. newspaper sites

Newsknife ha pubblicato una nuova classifica - basata sulle apparizioni su Google News - dei 100 migliori siti di quotidiani U.S.A.

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11 ottobre 2006

Press freedom

IFEX (International Freedom of Expression eXchange) ci fa sapere che sono stati uccisi più giornalisti nel 2006 che in ognuno degli anni della passata decade: 78 quelli assassinati quest'anno, l'ultima è Anna Politkovskaya.

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|| Leo Brogioni, 21:37 || link || (0) commenti || ||

18 settembre 2006

Errata Corrige. Il giornale a teatro

Sono lieto di consigliarvi una nuova rappresentazione di questo evento teatrale.
Imperdibile per chi si occupa o si interessa di buon giornalismo.
Trovate il tempo di andarci.

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Teatro Out Off- Via Mac Mahon 16- Milano
24-09-2006 - ore 20.30- Ingresso 4 euro

Ingresso gratuito per registi,attori,operatori teatrali e per tutti gli studenti delle scuole di teatro.
Info:Outis 02-39257055

all’interno di “Trame d’autore”-Festival Internazionale della nuova drammaturgia
organizzato da Outis-Centro nazionale di drammaturgia contemporanea.
MEMORIA DEL PRESENTE PRESENTA

Errata Corrige-Il giornale a teatro
UN EVENTO A CURA DI:Gianluigi Gherzi, Angelo Miotto, Matteo Scanni

REGIA: Gianluigi Gherzi
CON: Giuseppe Buonofiglio, Gigi Gherzi, Angelo Miotto, Matteo Scanni,Swewa Schneider.
SELEZIONE MUSICHE: Francesco Picceo.
MONTAGGIO VIDEO: Valeria Passiatore.
Un ringraziamento particolare ad Elena Lolli e a Silvia Baldini.

Perché il giornale a teatro? Perché riprendere oggi in mano la provocazione di Cesare Zavattini, che voleva portare il giornale in teatro? “Memoria del presente” indaga il quotidiano, i tempi della nostra storia. Cerca di rendere visibile quello che oggi è nascosto, di dare forma mitica e leggendaria a quello che si presenta in forma frammentaria e parziale.
Nel nostro percorso abbiamo trovato nei giornalisti Angelo Miotto e Matteo Scanni un punto di riferimento essenziale. Persone motivate a mettere a fuoco i meccanismi dell’informazione, a rendere il presente vivo, a costruire narrazioni forti e segni non effimeri. Abbiamo condiviso con loro la fiducia che dietro a quello che chiamiamo “notizia” e “cronaca” si nascondano snodi cruciali per la nostra percezione del mondo.
Abbiamo scoperto che uno delle realtà nascoste e invisibili, di cui meno si sa, è proprio il giornalismo, le logiche dell’informazione. Così il giornale è diventato un oggetto da interrogare, mettere a fuoco, discutere e contestare. Abbiamo scelto di farlo attraverso una riflessione collettiva, un rito pubblico. E abbiamo deciso di portare il giornale, il quotidiano, in teatro, di offrirlo come oggetto di discussione e domanda.
Insieme col pubblico guarderemo il giornale, scoprendo che, per una notizia che trova spazio e centralità, altre dieci rimangono sommerse, invisibili, impigliate in una griglia da imparare a conoscere. Rifletteremo sul nostro rapporto con l’informazione.
“Errata Corrige” è un evento che, ogni volta, troverà forme diverse di presentazione, con notizie e ospiti di volta in volta differenti. Non teatro in senso stretto, anche se pulsante di spunti narrativi drammatici e comici, e neanche pura conferenza o riflessione, “Errata Corrige” ogni sera nascerà dentro il presente del quotidiano e la relazione col pubblico e coi giornalisti ospiti. Un evento dove l’attualità diviene grande materia teatrale.
Gianluigi Gherzi

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13 giugno 2006

Fotogiornalismo occasionale

Segnalo l'articolo "Fotogiornalismo occasionale. Il senso ulteriore del reporter diffuso" di Marco D'Amico, pubblicato su Cultumedia.it. Riflessioni sul concetto e sul ruolo del citizen photojournalist: nulla di che, ma si può leggere.

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18 maggio 2006

RI dis-credito

Com'è noto uso questo blog come un blocco per gli appunti, normale quindi che un mio precedente post - riveduto, corretto e integrato - sia diventato un contributo per il sito di Fotografia&Informazione, lo potete leggere cliccando qui

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07 maggio 2006

dis-credito

Il 16 Aprile 2006 Corriere.it - il sito del Corriere della Sera - pubblica un articolo di cronaca (non firmato) intitolato "In pensione a 100 anni, muore subito dopo"; sottotitolo e occhiello: "E' scomparso il lavoratore del secolo premiato da Bill Clinton. L'uomo era dipendente dei trasporti pubblici di Los Angeles. Nei 70 anni trascorsi nell'azienda aveva saltato un solo giorno".

Completa il pezzo una foto dell'arzillo vecchietto in questione, tale Arthur Winston, didascalizzata e questa, purtroppo, "firmata".

In questo caso tocca rammaricarsi proprio del credito, perchè la didascalia dice: "Un'immagine di Arthur Winston (da Internet)".

Mi resta difficile ricordare un altro episodio in cui sia stata didascalizzata una foto o firmato un articolo con espressioni come "dalla TV" o "dai Giornali" oppure "dalle Riviste" o anche "dalla Radio".
Correttamente, di solito, viene indicato come minimo il nome della testata giornalistica da cui si è tratto il materiale, come massimo anche il nome dell'autore. Stavolta Corriere.it poteva citare il sito da cui è stata presa l'immagine.

Ma non voglio pretendere troppo: comportarsi con la sciatteria tipica delle testate italiane e omettere la "firma" dell'immagine in questo caso sarebbe stato il male minore. Insomma ... siamo arrivati a chiedere una forma di scorrettezza pur di evitare il ridicolo: speriamo che questa sia la prima e ultima volta, anche se - come ben sappiamo - le vie del giornalismo sono infinite.

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18 marzo 2006

XL per Vendetta

Quando la pubblicità supera la fantasia: sopra la locandina del film V per Vendetta, sotto la copertina di XL rivista mensile supplemento di Repubblica. Le due immagini sono apparse negli stessi giorni su vari spazi pubblicitari: dagli autobus alle riviste, dai quotidiani alle televisioni. L'una pubblicizzava il film, l'altra la rivista ... no ... l'altra pubblicizzava il film e l'una la rivista ... no, dunque, com'era ... tutte e due pubblicizzavano il film, ma anche la rivista e quindi ... tutte e due pubblicizzavano la rivista e dunque anche il film ... insomma qualcosa del genere.

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|| Leo Brogioni, 22:40 || link || (1) commenti || ||

14 marzo 2006

W l'Italia

Come ho già scritto qualche mese fa: il giornalismo di inchiesta fa audience!
Lo dimostrano gli ascolti di W L'ITALIA, serie di inchieste ottimamente realizzate da Riccardo Iacona (da far vedere nelle scuole di giornalismo e comunicazione): oltre 3 milioni di spettatori e più del 12% di share.
Sul sito di Articolo21 trovate un'
intervista all'autore. Il comunicato stampa del programma lo potete leggere cliccando qui.
Seguite le prossime puntate: domenica in prima serata su RaiTre.

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02 novembre 2005

verificare le fonti

La citazione dal libro di Randall di un post precedente sembra caduta a fagiolo.
Ieri le agenzie di stampa italiane (solo quelle italiane!) hanno diffuso la notizia relativa ad un bambino-kamikaze che si è fatto esplodere a Kirkuk, nel nord dell'Iraq. Vera la notizia dell'attentato, una bufala quella dell'età dell'attentatore. Al primo posto degli obblighi di un buon giornalista Randall inserisce "scoprire e pubblicare informazioni che vadano a sostituire voci o illazioni". Le agenzie italiane hanno fatto l'esatto contrario, ovvero hanno pubblicato voci e illazioni che hanno sostituito le informazioni. In Italia non riusciamo a seguire nemmeno il primo punto di un manuale di giornalismo, chissà quando arriveremo all'ultimo. In bocca al lupo a tutti.

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30 ottobre 2005

Il giornalista quasi perfetto deve:

Se riuscite a leggere questa lista senza sentire un brivido lungo la schiena, forse il giornalismo non fa per voi.

da "Il giornalista quasi perfetto" di David Randall, Editori Laterza, € 12,00 (i dodici euro meglio spesi dall'entrata in vigore della moneta unica!)

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22 ottobre 2005

CPT

Ancora giornalismo d'inchiesta alla ribalta. Dopo il reportage dell'ottimo Fabrizio Gatti (l'Espresso), che si è finto immigrato per entrare nel Centro di Permanenza Temporanea di Lampedusa, una troupe del bel programma "Così è la vita" (La7) ha affittato un appartamento posto davanti allo stesso Centro, dalle cui finestre i giornalisti Mauro Parissone e Roberto Burchielli hanno realizzato delle buone riprese tv.
Entrambi i lavori hanno portato alla luce situazioni inquietanti e hanno smascherato l'operazione di pulizia del CPT fatta in occasione della visita di alcuni parlamentari europei.
Ma la cosa più singolare la riporto da un articolo de il Manifesto di oggi:
"Il video nasconde anche una sorta di corto circuito del buon giornalismo. Un giorno gli operatori appostati alla finestra notano un immigrato che li fissa, ha una tuta bianca e la 'faccia da paraculo'. Temono di essere stati scoperti, pensano si tratti di uno di quegli immigrati in confidenza con polizia e carabinieri. In realtà era Fabrizio Gatti, il giornalista de l'espresso. Gatti fissa la casa perchè da quelle parti ha dato appuntamento al suo fotografo. Il giornalista e la troupe, infatti, erano all'oscuro l'uno degli altri. Ora i due lavori, messi insieme, dicono più di quanto si sia mai detto su Lampedusa. Per chi vuole vedere."

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21 ottobre 2005

'ndrangheta Match

Dopo l'omicidio di Francesco Fortugno, Paris Match dedica un ampio articolo alla Calabria e alla 'ndrangheta.
Bella la foto di apertura, realizzata da Bruno Bachelet: un ritratto posato di Agazio Loiero (presidente della regione) circondato dalla scorta fin sulla spiaggia.

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18 ottobre 2005

Report

La puntata di Report trasmessa Domenica 16 Ottobre (su Rai Tre) ha fatto tre milioni di telespettatori circa. Era dedicata ai "Fazisti" (questo il titolo) e ha cercato di spiegare il come e il perchè certi personaggi come Ricucci, Coppola, Gnutti, Fazio, Fiorani, Caltagirone, Livolsi sono riusciti ad arrivare ai vertici della finanza italiana.
Norma Rangeri, sul Manifesto di oggi (Vespri, a pagina 19) dice che i tre milioni di telespettatori sono un'audience indicativa della fame di informazione che c'è in Italia.
Vero, non c'è nulla da fare: il giornalismo d'inchiesta fa audience!

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17 ottobre 2005

Metro delle Primarie

Complimenti a Metro, quotidiano nazionale a diffusione gratuita, che è riuscito a relegare la notizia sui 3 milioni (!!!) di elettori alle primarie dell'Unione in un mini trafiletto buttato in seconda pagina.
In prima, titolone sull'influenza aviaria (a proposito dello "stato di paura alimentato dai mezzi di informazione" di cui al post precedente) e due foto di Shevchenko (Milan) e Cambiasso (Inter) esultanti dopo i gol segnati domenica (è la nuova par condicio rosso-nera-azzurra): ci stavano meglio Prodi e Fassino ... con le stesse espressioni dei calciatori naturalmente.

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|| Leo Brogioni, 15:40 || link || (0) commenti || ||

Mezzocielo

Sull'ultimo numero di Internazionale, articolo (tratto e tradotto da Extradienst, settimanale austriaco) sulla rivista palermitana Mezzocielo: fondata dalla fotografa Letizia Battaglia, da 14 anni questo periodico "lotta con coraggio contro la mafia" grazie a cinquanta redattrici che lavorano gratuitamente. La direzione è recentemente passata a Giovanna Fiume (docente di Storia moderna presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Palermo), che ha dichiarato:
"Alla riunione di redazione (...) si è parlato anche della paura di una possibile catastrofe imminente, che si tratti del terrorismo, dell'influenza aviaria o di uno tsunami. Viviamo in uno stato di paura alimentato dai mezzi di informazione. Ci siamo domandate quali interessi potessero esserci dietro e abbiamo cercato di prendere posizione in modo concreto."
Le risposte non potranno non tenere conto della teoria dei fatti omnibus di Pierre Bourdieu ("Sulla Televisione", 1997) nè di quella delle notizie come racconto mitico di Michele Loporcaro ("Cattive Notizie", 2005): ma sono curioso di leggerle.
Tenete d'occhio queste "ragazze": sono brave!

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|| Leo Brogioni, 15:25 || link || (0) commenti || ||

15 ottobre 2005

War Porn

Oggi sul sempre interessante Alias (supplemento del Manifesto), c'è uno speciale sul NetPorn, che prende spunto da un convegno svoltosi sull'argomento ad Amsterdam, durante il quale - dice l'articolo - sono stati
"frequenti i riferimenti ad Abu Ghraib e al sottogenere War Porn, cortocircuito nerissimo tra guerra e desiderio in cui fantasie pornografiche, abusi criminali e patologie occidentali si confondono."
Conclude lo speciale di Alias un'intervista a Mark Dery, docente di giornalismo digitale alla New York University, il quale, ad una domanda sul caso delle foto scattate dai militari americani nel carcere di Abu Ghraib risponde:
"(...) la combinazione di sesso e violenza scorre nel profondo delle vene americane. Pensiamo a Dr. Strangelove di Kubrick che cattura meravigliosamente la terribile grandeur fallica dei missili nucleari, il puritanesimo parodico dei militari e la sublimazione della sessualità repressa in orge di distruzione sul campo di battaglia. (...) Pensiamo ai piloti della prima guerra del golfo che per pomparsi prima dei bombardamenti guardavano film porno. La collisione tra pornografia e patologia di Abu Ghraib torna perfettamente se calcolata in questo modo:
la repressione degli impulsi sessuali dell'America puritana +
il nostro feticismo nazionale per le armi +
la morale disintegrata di giovani reclute abbandonate nell'inferno iracheno =
patologie che fanno apparire Videodrome di David Cronenberg come un reality tv."
Manca un cenno alla civiltà dell'immagine, ma per il resto mi sembra ci sia tutto.
E poi ... ricordate? Alla fine di Agosto 2005 la notizia delle foto raccapriccianti realizzate da militari americani in Iraq scambiate con l'accesso ad un sito porno ha fatto il giro del mondo: War Porn per antonomasia.


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13 ottobre 2005

Immigrazione a raggi X

Fa impressione l'immagine pubblicata da la Repubblica di oggi a pagina 27: è una foto ai raggi x di un camion al cui interno, in comparti segreti, sono stipati immigrati clandestini. La fotografia è stata realizzata dalla polizia britannica (Metropolitan Police) e distribuita dalla Reuters. Impressionante e drammatica, perchè - meglio di ogni altra immagine sull'immigrazione clandestina - testimonia come la volontà di fuggire da paesi poveri sia tanto forte quanto la volontà di preservare il benessere dei paesi ricchi. La disperazione spinge a comportamenti estremi che solo tecnologie estreme possono svelare: ma la lotta è impari e questa immagine mostra tutta la sua crudeltà. Potete vedere la foto sui siti della BBC, del Times e del Telegraph.

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12 ottobre 2005

LAT a Bollate

Reportage del Los Angeles Times sul carcere di Bollate (Mi) : si possono vedere le foto solo previa registrazione gratuita (link sulla pagina dell'articolo, a destra in alto).
Bollate è preso come esempio di carcere ove un crescente numero di detenuti mussulmani vengono irretiti da compagni di cella (nonchè esponenti dell'integralismo islamico) e indirizzati sulla strada del terrorismo violento.
Se lo dice il LAT sarà vero.
Certo è che per conoscere la situazione negli istituti di pena italiani dobbiamo leggere i quotidiani americani, d'altro canto per sapere come stanno le cose a Guantanamo dobbiamo consultare i giornali europei.
Dice che si chiama globalizzazione. A me sembra la solita e diffusa pratica dei mass media occidentali per far pensare che i problemi stanno sempre altrove, lontani.

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Katrina e la verità

E' un po' lungo, ma considerando che l'argomento meriterebbe un libro si può fare lo sforzo di leggerlo.

L'URAGANO KATRINA E LA VERITA'
Saccheggiatori e Fotografia
di Giorgio Giacobbi

tratto dal n. 10 del Notiziario della FotoClub La Gondola (è un link ad un documento pdf!)

I patiti di Internet avranno ben di che discutere in questi giorni. Si è acceso attraverso l'etere un acceso dibattito che ha coinvolto due intellettuali, docenti universitari negli U.S.A.: Mark Bernstein della Purdue University e Jan Boxill della Centro Parr del-l'Etica i quali, analizzando la tra-gedia di New Orleans e le fotografie trasmesse via Internet, si sono posti la domanda: "Un saccheggio può essere giustificato?".
Bernstein ha risposto si, nel caso di stato di necessità; La Boxill no, mai in nessun caso.
E le agenzie giornalistiche Associated Press e Agence France Press hanno trasmesso due foto, la prima che ritrae dei "colored men" mentre escono da un negozio di alimentari invaso dalle acque con dei sacchetti in mano e la didascalia recita: "autori di un saccheggio", la seconda che ci mostra dei bianchi in un supermarket con la dicitura: "hanno trovato del pane".
Le due immagini, scattate nei giorni del diluvio a New Orleans, alzano nuovamente il sipario sulla annosa questione di fondo: quale delle due immagini ci rappresenta la "verità"? Ovvero: quali persone, colored men o bianchi, hanno commesso il grave reato di saccheggio o, ancora meglio, quale delle due foto ci mostra il saccheggio, quella che ritrae i neri o quella che ci mostra i bianchi? E in qual modo possiamo noi stabilire la "verità" del fatto delittuoso? A mio avviso sono tutte domande che restano senza risposta.
Non è possibile giungere alla "verità" se non attraverso la testimonianza orale del fotografo che le ha scattate. In soccorso di Bernstein accorrono Jerry Lawson dell'Emerson College: "Anch'io se mi fossi trovato in quello stato di necessità avrei portato via dai negozi quanto mi serviva al momento per salvare la mia famiglia".
E Ann Althhouse giurista universitaria: "Quando è in pericolo la vita allora anche il saccheggio è giustificato".
Resta comunque isolata e tetragona la posizione della Boxill che con accenti di tono evengelico declama: "No! Il saccheggio, ovvero l'esproprio della proprietà privata, costituisce sempre un reato gravissimo!" Ma tralasciando queste considerazioni pur essenziali che riguardano l'etica del diritto, resta la questione "fotografie" che ci interessa più da vicino.
Infatti se si raffrontano le due foto partendo dal presupposto che siano state fatte a New Orleans nei giorni di quella apocalisse, non pare dubbio che quella della Associated Press (i colored men) evidenzia rispetto all'altra della Agence France Press (hanno trovato del pane) una tipica connotazione "razzista", se non altro perché se asportare del pane da un negozio disastrato ad opera di bianchi non costituisce "saccheggio", la ragione e la juxta lex ci dicono che ciò deve esserlo anche per la gente di colore. Anche il Washington Post ha pubblicato un articolo sul dramma della popolazione nera di New Orleans (e l'amico della Gondola Frank Van Riper potrà informarci più in dettaglio) costretta a vivere nei quartieri bassi della città in miseri abituri di legno, rimasta per giorni senza aiuti.
Ora noi sappiamo che la fotografia, per spiegarci ciò che rappresenta, deve essere accompagnata il più delle volte dalla scrittura.
Susan Sontag disse che la fotografia offre molti significati ma non risponde a molte domande.
Guidato dal suo saper vedere lontano il grande profeta Johann Wolfgang Goethe scrisse su "Contributi all'ottica" del 1791: "L'uomo vede ciò che vuol vedere e sapere". Fermo restando il giudizio sulla connotazione "razzista" che è resa più evidente proprio dalla contrapposizione delle due foto trasmesse, giudizio espresso anche dai media U.S.A. via Internet, dobbiamo arrenderci nel dire che non possiamo avere la certezza della"verità" storica" ossia della "autenticità" di una immagine fotografica.

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|| Leo Brogioni, 11:06 || link || (0) commenti || ||

06 ottobre 2005

Corso per giornalisti finalizzato a conoscenza e prevenzione del rischio in zone di guerra

"Lo Stato Maggiore della Difesa organizza, su indicazione del Ministero della Difesa e d’intesa con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, un Corso di base per i giornalisti finalizzato alla conoscenza e prevenzione del rischio in zone di conflitto e guerra, con esercitazioni pratiche presso sedi della quattro Forze Armate. (...) Nella prima settimana presso il Comando Operativo Interforze (COI) si terranno sessioni informative sulla struttura delle Forze Armate e le norme e modalità delle missioni militari all’estero. Nella seconda settimana i partecipanti visiteranno sedi e svolgeranno esercitazioni, ciascuna della durata di un giorno, a cura di: Esercito italiano; Marina Militare; Aeronautica militare; Arma dei Carabinieri. (...) L’alloggio e il vitto, presso le strutture impegnate e secondo i regolamenti e i tariffari militari, saranno forniti dalle Forze Armate durante il periodo per chi ne farà richiesta." (dal comunicato FNSI)

Come scritto da Pennina in un articolo pubblicato su Il Barbiere della Sera
, "un corso di preparazione e di prevenzione del rischio sarebbe altamente consigliabile. Qualcosa che può aiutare se non a salvare la pelle (sempre in pericolo in zone di guerra) quantomeno a non correre rischi inutili o commettere grossolane ingenuità".

Io invece dico che queste esercitazioni sono spesso state utilizzate da governi e forze armate, non tanto per dare degli strumenti utili ai giornalisti, quanto per terrorizzarli: illustrando la pericolosità del "nemico" e delle sue armi si porta il giornalista ad affidarsi alla tutela dell'esercito che lo ha accreditato e spesso "ospitato".

Così facendo si consolida un rapporto di dipendenza tra operatori dell'informazione e militari, creando al tempo stesso una netta divisione tra "noi" (i buoni militari che ti proteggono) e "loro" (il nemico cattivo che ti attacca) che va a infrangere tutte le norme di etica e deontologia professionale, secondo le quali si dovrebbe mantenere un certo distacco tra coloro che forniscono informazioni e coloro che le riportano.

E' il problema dei giornalisti "embedded" ben indagato dal film di D. Schechter "WMD: weapons of mass deception" (è stato possibile acquistarlo come allegato al quotidiano l'Unità e andrebbe proiettato in tutte le scuole).
Sarà sufficiente la "supervisione" della FNSI per tutelare i giornalisti anche da questi pericoli?

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|| Leo Brogioni, 14:33 || link || (0) commenti || ||