LeoBrogioni blog

fotografia, fotogiornalismo, giornalismo, mass media

09 luglio 2008

Mediastorm | Rian Dundon | Jenn Ackerman

Photojournalism for the Web Generation | WSJ.com

Posted: 09 Jul 2008 11:32 AM CDT

Articolo del Wall Street Journal su MediaStorm e il suo fondatore Brian Storm

Rian Dundon | China on the Wild Side

Posted: 09 Jul 2008 11:30 AM CDT

Slideshow realizzato per Time. Archiviato nel box "Quello che ho visto"

Jenn Ackerman | Trapped: Mental Illness in America's Prisons

Posted: 09 Jul 2008 11:27 AM CDT

Un'ottima combinazione di video, audio e foto. Archiviato nel box "Quello che ho visto"

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06 luglio 2008

Gilden | Magnum | Getty | Hicks | foto8 vs WPP | Facebook MySpace

I have no ethic! - Bruce Gilden | WNYC Streetshots:

Posted: 06 Jul 2008 11:11 AM CDT

Imperdibile video su Bruce Gilden realizzato dalla radio di NewYork WNYC nell'ambito di una serie di pezzi dedicati alla street photography.



Peter van Agtmael

Posted: 06 Jul 2008 11:02 AM CDT

Uno dei due nuovi Candidati all'ingresso in Magnum. L'altro, anzi l'altra è Olivia Arthur (già vincitrice dell'Inge Morath Award 2007)

Completata la vendita di Getty Images | fotoinfo.net

Posted: 06 Jul 2008 11:00 AM CDT

... la maggioranza degli azionisti della Getty Images ha approvato l'acquisizione dell'agenzia fotografica da parte di una affiliata della Hellman & Friedman, impresa che investe in media ...

Photographer's Journal: Kabul in Transition - The New York Times

Posted: 06 Jul 2008 10:56 AM CDT

Da vedere

foto8 - Photojournalism: Living with Questions and Tensions

Posted: 06 Jul 2008 10:54 AM CDT

Vedi sotto (seconda parte)

foto8 - Unconcerned but not Indifferent

Posted: 06 Jul 2008 10:53 AM CDT

Su Foto8 si sta aprendo un interessante dibattito sui parametri di valutazione delle foto premiate al WPP, dibattito che riguarda le nuove strade e le nuove prospettive del fotogiornalismo.

Facebook and Myspace and your rights | Lightstalkers

Posted: 06 Jul 2008 10:48 AM CDT

Il problema dei diritti d'autore delle foto inserite nei siti di social network. Non credo sia una questione che riguarda immagini "preziose" (che ogni autore, specialmente se professionista, conserverà gelosamentee e divulgherà con molta attenzione): chi "posta" le proprie foto su questo genere di siti lo fa con lo spirito della condivisione totale; però le imprese che li gestiscono potrebbero trovare un modo creativo per utilizzare queste immagini senza dover corrispondere nessun compenso all'autore. Il dibattito è aperto.

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05 aprile 2008

Lightroom | Online Journalism | John Moore

Adobe Makes Lightroom 2.0 Available as Public Beta

Posted: 04 Apr 2008 05:16 PM CDT

Adobe Lightroom 2.0 disponibile gratuitamente per 30 giorni nella versione beta

Hard times for Newspapers | PDNPulse

Posted: 04 Apr 2008 05:14 PM CDT

Tempi duri per i giornali su carta

Adobe Lightroom 2.0 version bêta | Actualité absolut photo

Posted: 04 Apr 2008 05:09 PM CDT

Disponibile la versione beta di Lightroom 2.0. Per scoprire novità e miglioramenti è disponibile il download del programma per 30 giorni ...

It's time for the newspaper industry to die | OJR

Posted: 04 Apr 2008 05:03 PM CDT

Le redazioni hanno bisogno di migliorare il rapporto con la loro comunità di lettori ... "It's time to do that online. (...) It's time for the "newspaper" industry to die. Because we all need the news industry to survive."

International Symposium on Online Journalism

Posted: 04 Apr 2008 04:54 PM CDT

Organizzato da University of Texas di Austin. Possibilità di ascolto e visione online, in diretta

John Moore Named NPPA Photojournalist Of The Year

Posted: 04 Apr 2008 03:28 PM CDT

John Moore di Getty Images è stato nominato Fotogiornalista dell'Anno (Photojournalist of the Year) nel concorso Best of Photojournalism 2008 indetto dalla National Press Photographers Association. Moore è stato premiato nella categoria "larger markets

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26 marzo 2008

Bearing Witness | Giornali e Internet | Paparazzo aggredito

Bearing Witness: five years of the Iraq war | Reuters

Posted: 26 Mar 2008 09:31 AM CDT

Straordinario pacchetto multimediale prodotto da Reuters con lo zampino di Mediastorm. Da vedere

European Journalism Observatory | I giornali e Internet verso un modello sostenibile

Posted: 26 Mar 2008 09:27 AM CDT

Davvero i giornali sono destinati a sparire? E' possibile trovare una formula di equilibrio tra informazione tradizionale e online? Questa ricerca dell'EJO dimostra che si sta sviluppando un sistema sostenibile dove le due componenti diventano complementari ...

Paparazzo aggredito e picchiato a sangue | Potere Fotografico

Posted: 26 Mar 2008 09:25 AM CDT

In California tre fotografi dell'agenzia X17 hanno picchiato un collega fino a rendere necessario il ricovero ospedaliero. Incolpevole protagonista è la solita Britney Spears ...

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11 marzo 2008

multimedia journalism | multimedia projects | Tim Hetherington interview

How to be creative | Freelance UK

Posted: 11 Mar 2008 06:03 AM CDT

Come essere creativi: le opinioni e i consigli di tre giornalisti free lance (Rona Levin, William Knight e Gill Taylor)

Ben, inviato Bbc da Firenze in Turchia: il vero giornalista multimediale del futuro - Reporters

Posted: 11 Mar 2008 04:18 AM CDT

Post del luglio 2007: un esempio emblematico di giornalista multimediale

This is not Rome" | Giandomenico Marini

Posted: 10 Mar 2008 06:22 PM CDT

non male, ma può migliorare: manca di inserimento e quindi partecipazione

Megalopolis | Sara Dominici

Posted: 10 Mar 2008 05:35 PM CDT

classico

Million Dollar Squatters | Alex Masi

Posted: 10 Mar 2008 05:34 PM CDT
La vita di un particolare gruppo di squatters che ha occupato case di lusso in un quartiere residenziale di Londra

Respiration Muette | Veronique Besnard

Posted: 10 Mar 2008 05:30 PM CDT

intimo

Tim Hetherington interview | foto8

Posted: 10 Mar 2008 05:21 PM CDT

Intervista (AUDIO) al vincitore del WPP di quest'anno

Terra Project multimedia

Posted: 10 Mar 2008 02:59 PM CDT

Gruppo di fotografi fiorentini che hanno realizzato alcuni audiovisivi su temi sociali e ambientali

Crisis in Darfur Expands | Travis Fox

Posted: 10 Mar 2008 01:28 PM CDT

Il reportage multimediale realizzato per il Washington Post che ha vinto il primo premio nella categoria In-Depht Web della sezione TV nel concorso Best of Photojournalism 2008 (NPPA)

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10 marzo 2008

hacked multimediashooter.com

Questa la schermata che appare sulla home page del sito di Richard Koci Hernandez multimediashooter.com, vittima di un attacco da parte di qualche hacker: una grave perdita per chi si occupa o si interessa di giornalismo multimediale.
Tutta la mia solidarietà a Richard: spero soltanto che tu ci abbia fatto un bello scherzo.

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09 marzo 2008

web-video BOP-NPPA

Teaching Online Journalism | Video that really shows you something

Posted: 08 Mar 2008 11:34 AM CST

A proposito dei web-video vincitori del concorso BOP-NPPA: un intervento di Mindy McAdams

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07 marzo 2008

Polaroids | Journalism training | 10 years of journalism

Polaroids.net

Posted: 06 Mar 2008 04:56 PM CST

Ne parla anche C. Caujolle nella sua rubrica per Internazionale (vedi links sotto), tessendone le lodi: a me non sembra niente di eccezionale, nè di diverso dalle decine di siti con lo stesso spirito e gli stessi intenti che si trovano in rete. Boh! Saranno suoi amici?

Polaroids.net – Christian Caujolle | Internazionale
Posted:
06 Mar 2008 04:56 PM CST
Il citato articolo di Caujolle sul sito polaroids.net

Journalism Training. Lessons from a Contest: Inside NPPA 2008: Broadcast | News University

Posted: 06 Mar 2008 04:38 PM CST

Lezioni audio online di giornalismo multimediale della News University, in forma di discussione sui web-video del concorso BOP: dal 3 al 7 Marzo in diretta o riascoltabili dopo l'archiviazione (che ancora devo trovare!), naturalmente okkio al fuso orario.

Ten ways journalism has changed in the last ten years | Online Journalism Blog

Posted: 06 Mar 2008 11:43 AM CST

i 10 modi in cui è cambiato il giornalismo negli ultimi 10 anni

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06 marzo 2008

PoYI e NPPA multimedia | 11/9 environmental illness

PoYI multimedia winner | Mediastorm blog

Posted: 05 Mar 2008 03:40 PM CST

I vincitori delle sezioni multimedia del concorso PoYI: sette i riconoscimenti ad appartenenti allo staff di MediaStorm

Environmental Illnesses Haunt Some Who Covered 9/11 | PDN

Posted: 05 Mar 2008 02:57 PM CST

Giornalisti e fotografi che l'11/9/01 hanno documentato il crollo delle Torri Gemelle stanno accusando varie patologie dovute all'inalazione di polveri e fumo.

Winners Announced In Several TV Best Of Photojournalism Categories | NPPA

Posted: 05 Mar 2008 02:25 PM CST

Il concorso Best Of Photojournalism 2008 (NPPA) prevede anche le sezioni TV, dedicate ai video: 884 il numero dei partecipanti, che la dice lunga sulle nuove tendenze del fotogiornalismo.

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|| Leo Brogioni, 18:25 || link || (0) commenti || ||

05 marzo 2008

Advanced Multimedia Journalism at Boston University

Un video sul corso di giornalismo multimediale alla Boston University tra i cui docenti figura anche Brian Storm di MediaStorm che spiega le ultime tecniche di narrazione multimediale.

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|| Leo Brogioni, 17:39 || link || (0) commenti || ||

02 marzo 2008

Pelaschier multimedia

Pubblico questo audiovisivo che ho realizzato a margine di un lavoro per Psychologies Italia: per vederlo clicca sull'immagine sotto, dura 3.30 min e parte automaticamente all'apertura della pagina.

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|| Leo Brogioni, 01:07 || link || (3) commenti || ||

25 novembre 2007

The Future of Newspaper

Ottima iniziativa della Newspaper Association of America che ha messo a disposizione, gratuitamente, on line un e-book dal titolo "The Future of Newspaper": 23 saggi di esperti che riflettono sul futuro dei giornali.
L'ho saputo grazie a Jornalismo & Internet che pubblica anche questa divertente illustrazione raffigurante "il giornalista del futuro" (tratta da Vision).

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|| Leo Brogioni, 23:48 || link || (0) commenti || ||

12 novembre 2007

Incendi in California

Come ha fatto notare Mario Tedeschini Lalli (citando un ottimo pezzo su Poynter):
una grande quantità di strumenti alternativi di informazione sono sbocciati in California per seguire lo sviluppo dei grandi incendi
Aggiungo che i prodotti multimediali e interattivi non vengono utilizzati solo per l'informazione giornalistica ma anche per l'informazione di servizio. Molto utile e ben fatto il box del Los Angeles Daily News che ha stilato una sorta di vademecum on line interattivo (con introduzione esplicativa, elenco di attrezzature necessarie in caso di incendio, links utili, mappa da scaricare pronta per la stampa). Su un'altra pagina sempre il LADN ha messo le mappe interattive con lo stato degli incendi (quello che ho visto era aggiornato a Giovedì scorso). Li potete vedere cliccando qui (non fatevi ingannare dall'immagine iniziale: dal menù a destra andate su "Preparing for disaster" e "Interactive fire map").

Queste mappe interattive sono state molto usate dai quotidiani online USA durante l'emergenza incendi: alcuni hanno sfruttato le mappe di Google, con i loro mash up , che si possono velocemente aggiornare e personalizzare a piacere con l'inserimento di simboli, testi e immagini. Ma le più efficaci risultano quelle realizzate in esclusiva per un sito: ad esempio quella di USA
Today


Sul fronte reportage incendi segnalo quello del Los Angeles Times: alle immagini si somma l'audio in presa diretta delle comunicazioni via radio dei vigili del fuoco.
Ma faccio mio il consiglio di Amy Gahran, autore del succitato articolo su Poynter, che sottolinea il contributo dato dai citizen journalists e segnala un gruppo su Flickr dedicato all'argomento e i reportage di NowPublic (crowd powered media), di questi ultimi eccone uno (gli altri andateveli a cercare: e che devo fare tutto io!)

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|| Leo Brogioni, 18:25 || link || (0) commenti || ||

08 novembre 2007

30 secondi nello Studio Ovale: aggiornamento

Parecchio tempo fa avevo segnalato un breve audiovisivo realizzato da Pete Souza per il Chicago Tribune, ma il link era andato perduto nei meandri della redazione multimediale. Adesso però il giornale lo ha rimesso on line e lo potete vedere qui: guardatelo perchè, in appena 30 secondi, racconta esattamente cosa significa essere un fotoreporter oggi.

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|| Leo Brogioni, 22:57 || link || (0) commenti || ||

07 novembre 2007

Fotografia panoramica interattiva

Una conferenza sulla fotografia panoramica interattiva (Panoramic and VR photography) è stata tenuta recentemente da Scott Highton (guru statunitense del genere e autore di Virtual Reality Photography, preziosa raccolta di materiali e risorse sull'argomento). La lezione ha avuto luogo nell'ambito degli incontri PhotoTech organizzati da Google ed è adesso visibile qui (sono 74 minuti in anglo-americano). Sul sito di Scott vi consiglio un giro (in tutti i sensi) nella sezione QuickTime VR gallery.
[fonte NPPA]

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|| Leo Brogioni, 23:57 || link || (0) commenti || ||

01 novembre 2007

La nuova grammatica del linguaggio fotografico multimediale

Pubblico un mio commento al post di Mario Tedeschini Lalli "Fotografia e giornalismo dopo la carta stampata: per una tassonomia della multimedialità " apparso sul suo blog "Giornalismo d'altri" il 16 Ottobre 2007, a commento del convegno "Fotogiornalismo 2.0"


Caro Mario
solo oggi trovo il tempo di scriverti (ogni tanto anche i fotografi lavorano!) innanzitutto per ringraziarti della tua preziosa e graditissima presenza al convegno Fotogiornalismo 2.0 e poi per entrare nel merito della tua osservazione riguardante il "cambio di sguardo" del fotogiornalista contemporaneo che si appresta ad usare nuovi strumenti multimediali.

Nel corso del convegno una tua affermazione ha suscitato scandalo solo a causa della mancanza di tempo necessaria ad un chiarimento, che è avvenuto subito dopo e che qui scrivo, grigio su bianco, con piacere perchè ci ha riportato sulla stessa lunghezza d'onda.

E' vero il fotografo che progetta un audiovisivo e scatta in sua funzione è costretto a ragionare "per sequenze di piani all'interno della stessa scena".
Da sempre il fotogiornalista ha pensato al suo reportage come ad un racconto per immagini, ad una storia fotografica: maestro in tal senso è stato il grande William Eugene Smith con i suoi servizi per Life. Fino ad oggi si è pensato ad una narrazione fotografica basata sull'individuazione e l'assemblamento di momenti emblematici e quindi basata sulla ricerca di una singola immagine efficace per rappresentare ogni singola scena di un evento o di una situazione, per poi comporre il racconto con l'insieme di queste immagini singole.

Da oggi in poi il fotografo cambia mentalità: non solo cercherà la scena emblemtica, ma dovrà lavorare al suo interno per ricavarne più immagini, in funzione del montaggio finale di un audiovisivo, che a sua volta non potrà prescindere dall'audio.
In sostanza - come ha ben detto l'amico Wilfrid Estève di Territoires de Fictions, durante il convegno - oggi cambia la grammatica del linguaggio fotografico: inevitabilmente, perchè cambiano gli strumenti e cambia anche il canale di diffusione del messaggio (che non è più la rivista, il giornale ma diventa un sito internet ricco di risorse, non solo visive).

Questa mutazione nel linguaggio porterà a nuove soluzioni, nuovi sguardi, nuovi autori: innovazioni insomma che provengono dal mondo dell'informazione e che - se vogliono rimanerci, ossia se vogliono essere funzionali al buon giornalismo - dovranno stare attente a non farsi prendere la mano da derive estetizzanti. Viceversa, se tutto ciò dovesse dar vita a qualche nuova corrente artistica, un giorno noi giornalisti ci potremo vantare di aver tracciato la strada a qualche maestro della storia dell'arte. Vedremo. Mi rendo conto di aver schematizzato argomenti bisognosi di ben altri approfondimenti, ma conto sul tuo aiuto e sui commenti di altri visitatori. Carissimi saluti.

Leonardo Brogioni

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18 ottobre 2007

Sul convegno Fotogiornalismo 2.0

Mi sono giunte richieste e domande circa il mio intervento al convegno del 13 ottobre "Fotogiornalismo 2.0 - Scenari: dalla carta stampata al web", quindi vi segnalo che il testo con links, materiali, risorse e immagini varie lo potete trovare qui

Un bel post sull'evento lo potete trovare su "Giornalismo d'altri", blog di del moderatore del convegno Mario Tedeschini Lalli.

C'è pure un resoconto sul convegno realizzato da studenti dello Iulm, con tanto di video e interviste ai relatori.

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07 ottobre 2007

Fotogiornalismo 2.0 – Scenari: dalla carta stampata alla rete


CONVEGNO
Fotogiornalismo 2.0 – Scenari: dalla carta stampata alla rete
Nuovo Spazio Guicciardini, via Melloni 3, Milano
sabato 13 ottobre 2007 – dalle ore 9.15 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

Introduce e coordina i lavori:
Mario Tedeschini Lalli, caporedattore multimedia Kataweb – Multimedialità e giornalismo
Intervengono nel corso della mattinata:
Leonardo Brogioni, fotografo - Fotogiornalismo da ascoltare: una panoramica.
Carlo Annese, “La Gazzetta dello Sport” – Dalle photogallery ai reportage multimediali. L’immagine nell’informazione online: tre casi a confronto
Vittorio Sabadin, vicedirettore de “La Stampa” – Quello che possiamo imparare dai dinosauri.

Nel pomeriggio, presentazione e proiezione di vari progetti multimediali :
Laura Serani, Wilfrid EstèveTerritoires de Fictions, Piccole Opere Multimediali
Davide Monteleone, fotografo – Aut
Marcello Mencarini, fotografo – L’esperienza di Makadam
Seguiranno altre proiezioni.
Conclusioni di Mario Tedeschini Lalli.

Il convegno, organizzato da Fotografia & Informazione e da GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale), affronterà il tema dell’evoluzione della fotografia giornalistica e dei giornali, nell’epoca della comunicazione digitale. È rivolto a giornalisti, fotogiornalisti, photo editor, art director, studenti e docenti delle scuole di giornalismo, dei corsi di Scienze della Comunicazione e di fotografia ed è aperto a tutti.

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11 luglio 2007

Black Market

Altro bel reportage multimediale su Mediastorm. Black Market di Patrick Brown è un lavoro sul traffico di animali rari (il terzo mercato illegale al mondo dopo quelli di armi e droga). Un paio di immagini erano state pubblicate dalla rivista Internazionale che aveva tradotto un'inchiesta del Guardian sull'argomento (n. 699, pag. 52). Cliccando sull'immagine sottostante potrete vedere l'intero servizio e anche alcuni brevi audiovisivi di "approfondimento" sulla sorte degli animali dopo la loro cattura (la zuppa di squalo, l'uso nella chimica, le pellicce, la macellazione e la preparazione per la cottura di un coccodrillo, il circo).

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06 luglio 2007

Kingsley's Crossing

Credo di averne già parlato da qualche parte, ma lo ripeto perchè l'ho rivisto poco fa: Kingsley's Crossing è uno dei migliori lavori fotogiornalistici realizzati negli ultimi anni. Da vedere senza perdersene un solo secondo. Complimenti all'autore Olivier Jobard e a Mediastorm per averlo diffuso insieme ad altri bellissimi reportage multimediali. Prendetevi 20 minuti e cliccate sull'immagine.

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02 luglio 2007

In risposta a "E li chiamano motion"

Ecco un mio commento al post "E li chiamano motion" pubblicato sul blog Fotografia: parliamone! di Sandro Iovine. Lo so che vi chiedo il solito sforzo, ma sarebbe meglio leggerlo prima di proseguire.


Caro Sandro
chi scrive è un convinto sostenitore del fotogiornalismo multimediale: ritengo infatti che molti audiovisivi giornalistici siano un modo per fare buona informazione e un ottimo modo per interessare alle tematiche di attualità chi solitamente ne sta alla larga. Insomma, con questi prodotti si abbinano informazione e divulgazione, il tutto - a mio modestissimo parere - valorizzando l'immagine fotografica e riportandola ad una popolarità che sembrava perduta.

Il paragone che fai con le multivisioni realizzate con diaproiettori ha un suo senso storico, ma bisogna anche aggiungere che gli attuali audiovisivi, pensati e realizzati per il web, hanno una facilità di realizzazione, di diffusione e di fruizione che le classiche multivisioni in diapositiva certo non potevano e non possono permettersi. Questo non è un aspetto da sottovalutare: perchè proprio tali facilità hanno consentito a operatori dell'informazione di proporre contenuti giornalisticamente validi e approfonditi, e ai lettori di vedere ascoltare e conoscere argomenti interessanti se non inediti.

Certo occorre parlare anche degli aspetti più commerciali di tale settore: da tempo i quotidiani statunitensi hanno capito che il multimedia attira lettori (che passano dal sito al giornale cartaceo) e quindi inserzionisti (idem e viceversa), tanto da investire sempre di più sui contenuti online e da tagliare gli investimenti nel giornale su carta.
Prova ne sono alcune recenti decisioni del Washington Post in questa direzione, le dichiarazioni del direttore del NYT Sulzberger in una sua recente intervista e le considerazioni di Vittorio Sabadin sul suo libro "L'ultima copia del new York Times".

Aggiungo, con soddisfazione e fregandomi le mani, che gli audiovisivi in campo fotogiornalistico sono anche una rivincita dei fotografi free lance ma soprattutto dei fotografi di staff (interni al giornale, assunti: figura sconosciuta ai quotidiani italiani!) nei confronti delle grandi agenzie fotografiche, le quali sembrano arrancare di fronte a nuove proposte e nuovi investimenti provenienti dalle redazioni.

Quindi più che prestare attenzione a Magnum in Motion (sito che ritengo tra i meno significativi del panorama multimediale, perchè impostato su logiche promozionali che privilegiano l'autore sull'evento, la pubblicità sull'informazione), occorrerebbe visitare le sezioni Multimedia di New York Times e Washington Post, dare un'occhiata ai vincitori del premio Best of Photojournalism nella sua sezione Web Sites (concorso organizzato dalla National Press Photographers Association), farsi un giro su Interactive Narratives e Photography Channel e infine guardare il lavoro di Ed Kashi sul Kurdistan (questo sì, potrebbe aprire un dibattito sulle similitudini tra linguaggio fotografico multimediale e linguaggio cinematografico, che qui non ho tempo, spazio e voglia per iniziare) o l'operazione Territoires de Fiction ampiamente diffusa da Le Monde o il bellissimo sito Chiloè Stories (anch'esso vincitore di un riconoscimento al premio Best of Photojournalism).

Poi magari ne possiamo riparlare. Cari saluti.

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29 giugno 2007

L'usura sulle foto

Come già scritto su questo blog (qui e qui), i quotidiani statunitensi stanno investendo sempre di più sul web: hanno infatti capito che offrire prodotti giornalistici progettati e realizzati per il proprio sito consente loro di attirare lettori sul quotidiano cartaceo, attirare inserzionisti grazie alle loro edizioni on line e proporre nuovi modi di informare i cittadini.

I quotidiani italiani stanno sperimentando in questi mesi un atteggiamento simile (certo, privilegiando il video alla fotografia, ma questa è un'altra storia).

Ad esempio il quotidiano La Repubblica ha recentemente pubblicato su carta una bella inchiesta sull'usura in due puntate firmata da Attilio Bolzoni e Francesco Viviano (apparsa il 26 e il 27 Giugno). La mattina in cui è stata pubblicata sul quotidiano cartaceo la prima puntata dell'inchiesta, sul sito RepubblicaTV è stato inserito un video che ne approfondiva i temi e che, come sottinteso dall'articolo scritto, mostrava le riprese effettuate con una telecamera nascosta dai due giornalisti.
In effetti l'operazione ha funzionato perchè sono riusciti a far passare almeno un lettore sul sito: infatti la prima cosa che io ho fatto dopo aver letto l'articolo sul giornale è stata andare a vedere il filmato.

L'approfondimento c'era e pure un'anticipazione di quelli che sarebbero stati i temi della puntata successiva dell'inchiesta: il momento clou del filmato era un'intervista a Mario, un imprenditore
vittima di usurai senza scrupoli, che raccontava la sua drammatica esperienza inquadrato di spalle e con la voce alterata per evitare un riconoscimento che sarebbe stato pericoloso per la sua incolumità.

Il giorno dopo ho acquistato La Repubblica per leggere la seconda parte dell'inchiesta: sulle due pagine ad essa dedicate, accanto al racconto di temi e interviste già conosciute grazie al video, stava una grande fotografia, il cui soggetto principale era un uomo con il volto pixelato per evitarne il riconoscimento.
Avendo visto il video dell'inchiesta il giorno precedente, ho subito identificato quella foto come un frame del momento clou del filmato e ho subito riconosciuto anche il soggetto principale: si trattava del giornalista Attilio Bolzoni, che nel video appariva però a volto scoperto e senza
pixelatura.

Subito mi sono domandato il perchè di quella scelta, ovvero il perchè della decisione di rendere irriconoscibile il volto del giornalista: se infatti il problema era quello dell'incolumità di Bolzoni (in
quanto giornalista che è andato a toccare temi scottanti coinvolgendo personaggi senza scrupoli) allora non si doveva mostrarlo a volto scoperto, al mondo intero, nel video pubblicato sul sito e nel seguente dibattito in studio sempre visibile su RepubblicaTV.
Non riuscivo a capire. Poi ho letto la didascalia, che recitava:
"Accanto, Mario, imprenditore edile romano di Centocelle che racconta nel filmato il suo lungo calvario dopo aver chiesto il prestito di qualche milione di vecchie lire. (...)"
Tutto si è chiarito: quello che il giornale voleva farci credere essere Mario, in realtà era il giornalista, mentre quello che nella foto poteva sembrare un giornalista, di spalle, in realtà era Mario.
Insomma la didascalia ci fa pensare che il volto pixelato sia quello dell'imprenditore vittima degli usurai, ma chi ha visto il video dell'inchiesta sa che quello è il giornalista Attilo Bolzoni e che
Mario, l'imprenditore, è la persona ripresa di spalle.

Un'operazione in cui è difficile non pensare al dolo: qualcuno si è preso la briga di pixelare il volto del giornalista pur di far credere al lettore di essere davanti alla vittima, facendo apparire una persona per un'altra, con un lavoro a photoshop fatto apposta per il giornale.

Ho provato a pensare all'ipotesi di un impaginatore intento a proteggere un giornalista da ritorsioni, ma la mancata conoscenza di Bolzoni o del video con la sua faccia in bella mostra non sono riuscito a non considerarla una mancanza di professionalità.

Insomma un'ottima inchiesta sull'usura si è conclusa con un inganno nei confronti del lettore. Peccato.

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25 maggio 2007

multimediamilan

Com'è noto non sono milanista né tantomeno berlusconiano, ma mercoledì scorso sarebbe stato impossibile dormire e allora sono andato a vedere e sentire, questo il risultato

http://www.polifemo.org/multimedia/Milan_Champion_07













un esperimento multimediale sul quale sono graditi i commenti professionali, ma saranno sgraditi eccessi di esultanza (se milanisti) o di invettive (se interisti).

Grazie

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27 marzo 2007

BOP and Hicks

Carolyn Cole del Los Angeles Times è stata nominata Fotogiornalista dell'Anno dalla National Press Photographers Association nel concorso annuale Best of Photojournalism (cliccate sul link per vedere tutti i vincitori e soprattutto la categoria relativa ai prodotti multimediali). Ma è da segnalare il secondo posto del solito Tyler Hicks (New York Times) già segnalato come Newspaper Photographer of the Year nel POYi (vedi precedente post)

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23 marzo 2007

POYi

Annunciati i vincitori della 64° edizione del concorso Pictures of the Year: Tyler Hicks del New York Times è stato nominato 2006 Newspaper Photographer of the Year, a Christopher Anderson della Magnum il titolo di Magazine Photographer of the Year. Come dice Peter Marshall su About Photography
"Fa piacere vedere premiato un fotografo (Hicks; ndr) che è stato ingiustamente criticato su alcuni blog per la didascalizzazione di una sua immagine scattata in Libano lo scorso anno"
Da segnalare i riconoscimenti ai lavori multimediali i cui links riporto qui sotto (meritano una visione):

Best Multimedia News Story or Essay
  1. Los Angeles Times | “The Lifeline” | Photography and Audio: Rick Loomis
  2. MediaStorm | “Bloodline” | Photography, Video and Audio: Kristen Ashburn
  3. Palm Beach Post | “Train Jumping” | Photography: Gary Coronado
Best Multimedia Feature Story or Essay

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22 marzo 2007

Deutsche Börse Photography

Il premio Deutsche Börse Photography (assegnato ogni anno da The Photographers' Gallery di Londra per sostenere lavori che contribuiscono allo sviluppo della fotografia in Europa) è stato attribuito ad un complesso progetto multimediale di fiction che descrive la vita quotidiana nel Libano di oggi. Il lavoro è stato realizzato da The Atlas Group un'organizzazione inventata da Walid Raad (artista e associate professor a The Cooper Union School of Art di New York) per salvaguardare il suo archivio di storie libanesi. Ma la natura dell'associazione vincitrice non è chiara: sembra che ci siano dei dubbi sull'attendibilità della data di fondazione che gettano ombre sulla sua serietà. Qualora risultasse la legittimità di tale associazione, Walid Raad intascherà come premio un assegno di 30.000 Sterilne (circa 59.000 Dollari).

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2007 National Magazine Award: on line finalists

Su Cyberjournalist l'elenco dei finalisti delle sezioni "ON LINE" del 2007 National Magazine Award: si tratta dei siti di quelle testate che hanno corposi contenuti multimediali sia in quantità che in qualità.

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|| Leo Brogioni, 12:44 || link || (0) commenti || ||

Territoires de fictions

"Territoires de fictions è il progetto di un gruppo di 52 fotografi francesi decisi a ridefinire il linguaggio del fotogiornalismo in collaborazione con creativi, montatori, operatori audio e grafici, al fine di realizzare un lavoro sull'identità francese. Da questa collaborazione è nata un nuovo prodotto chiamato "POM" (Petite oeuvre multimédia ovvero Piccola Opera Multimediale). Mischiando giornalismo, creatività, emozione ed astrazione, POM, diffusa in esclusiva su LeMonde.fr durante la campagna presidenziale, offre una varietà di sguardi sulla Francia del 2007."
(da LeMonde.fr)

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19 marzo 2007

Mucche multimediali

Quest'anno ho tenuto un breve corso di Tecniche di Fotogiornalismo alla Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano e ho impostato le lezioni in modo da consentire agli allievi la realizzazione di un lavoro multimediale, che prevedesse l'utilizzo combinato di immagini e contributi sonori.
Abbiamo scelto come macro-tema quello dell'agricoltura in città, sviluppato su micro-temi che hanno documentato l'attività di singole Cascine situate alle porte di Milano.
I risultati li potete vedere a questa pagina web (una sezione di magCity, quotidiano on line realizzato dagli studenti della Scuola di Giornalismo): non sono particolarmente esaltanti dal punto di vista fotografico, ma considerando diversi fattori (il fatto che nessuno degli allievi sarà mai un fotogiornalista, il periodo limitato di tempo a disposizione, la stagione non troppo favorevole all'argomento, la brevità di un corso "facoltativo") possiamo considerarci soddisfatti della nostra prima volta.
Sicuramente con tempi, mezzi e motivazioni adeguate i ragazzi avrebbero potuto fare di più e, mi viene da dire, sicuramente di più - se lo abbiamo fatto noi - potrebbero fare i vari siti dei nostri quotidiani.

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|| Leo Brogioni, 21:43 || link || (0) commenti || ||

16 marzo 2007

Fotogiornalismo in video

La mia playlist su YouTube: video, filmati e audiovisivi su fotografia e fotogiornalismo.

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|| Leo Brogioni, 22:27 || link || (0) commenti || ||

13 dicembre 2006

A rischio il fotogiornalismo professionale?

Avrei voluto scrivere un bel post sul reportage assemblato con materiale fotografico inserito su Flickr da cittadini giornalisti e selezionato da Chris Strimbu (producer di Yahoo!News), il quale vi ha poi aggiunto un contributo audio di Ezra Palmer (redattore di Yahoo!News): ma poi ho scoperto che ci aveva già pensato LSDI Fotogiornalismo con il bell'articolo "La rete spingerà il fotogiornalismo professionale fuori dal mercato?". Un ottimo riassunto comprensivo di links e dei vari commenti apparsi on line. Sicuramente non avrei saputo fare meglio e quindi ve lo segnalo e mi evito la fatica di scrivere. Peccato che non compaia il nome del redattore di LSDI che ha curato il pezzo: all'anonimo autore i miei complimenti.

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05 dicembre 2006

Iraqi Kurdistan di Ed Kashi

Iraqi Kurdistan è uno sguardo ampio e approfondito sulla vita quotidiana del popolo Curdo del nord dell'Iraq. Queste immagini offrono una visione alternativa di una cultura che sta cambiando, diversa da quella dominata da distruzione e discordie che domina la copertura giornalistica della regione offerta dalla maggioranza dei media. Realizzata dal fotogiornalista Ed Kashi, durante un viaggio compiuto nel 2005 e durato 7 settimane, è presentata con immagini montate a formare un'animazione.



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|| Leo Brogioni, 11:44 || link || (0) commenti || ||

04 dicembre 2006

Citizen photojournalists con Yahoo e Reuters

Da oggi 5 Dicembre sarà possibile per gli utenti di Yahoo News fare l'upload di foto e video che potrebbero essere distribuiti da Reuters: You Witness News è l'ultimo tentativo di trasformare il cittadino in giornalista, dal momento che potrà inserire on line immagini di eventi che fanno notizia di cui è stato testimone. Yahoo News diffonderà le immagini messe on line dai visitatori insieme al testo delle notizie provenienti dalle usuali fonti utilizzate (agenzie e giornali). Le migliori foto verranno poi scelte e distribuite da Reuters alla stampa internazionale o messe a disposizione sul sito web dell'agenzia. I clienti di Reuters pagheranno per avere le immagini, ma gira voce che gli utenti di You Witness News non saranno retribuiti in caso di vendita delle loro opere. Momenti di gloria?

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|| Leo Brogioni, 23:35 || link || (0) commenti || ||

29 novembre 2006

Ri-multimedia contest

Anche l'associazione American Society of Magazine Editors (ASME) ha introdotto due nuove categorie online (per lavori interattivi e multimediali) al suo concorso National Magazine Awards e adesso permette di inviare online anche le proposte per diverse altre sezioni del premio. Le due nuove categorie sono state chiamate "Interactive Service" e "Interactive Feature": la prima è riferita a quei contenuti multimediali realizzati dalle riviste per offrire ai lettori informazioni di servizio o pratiche, la seconda si riferisce a quei contenuti incentrati su notizie e intrattenimento.

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|| Leo Brogioni, 12:33 || link || (0) commenti || ||

Multimedia contests

Una precisazione sul post Pulitzer 2.0, che forse ho scritto in stile un po' ermetico: in parole povere significa che potranno vincere il più prestigioso premio internazionale di giornalismo anche contenuti multimediali ovvero video e slideshow prodotti appositamente per il web.

A proposito di multimedialità segnalo il concorso mensile per audiovisivi indetto da NPPA: si possono adesso vedere gli ultimi lavori proposti.

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|| Leo Brogioni, 11:57 || link || (0) commenti || ||

28 novembre 2006

Pulitzer 2.0

L'organizzazione del Premio Pulitzer ha stabilito nuove regole che permetteranno ai giornali di presentare in concorso molti materiali on line come archivi, grafica interattiva, video in streaming.
Una varietà di elementi Web 2.0 saranno ammessi in tutte le categorie, eccetto per i premi relativi al fotogiornalismo riservati ad immagini fisse.
Sig Gissler, amministratore del Premio Pulitzer, ha dichiarato:
"Riteniamo che questa svolta verso il giornalismo online rifletta la direzione presa dall'editoria in un mondo dei media che sta rapidamente cambiando".
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|| Leo Brogioni, 14:55 || link || (0) commenti || ||

Citizen Paparazzi

Photo News ci fa sapere che nel Regno Unito ci sono attualmente più di 33,5 milioni di telefonini dotati di macchina fotografica. Come giustamente dice Dennis Hays:

"Questo è più di un semplice dato statistico, significa che 33,5 milioni di persone hanno la possibilità di realizzare foto o video in luoghi pubblici e di diffonderli in tutto il mondo tramite internet. Molte riviste e agenzie fotografiche pagano per avere immagini di personaggi celebri realizzate dai fans. La possibilità di condividere i files offerte da siti come Flickr e YuoTube, che hanno una base fidelizzata di frequentatori molto più numerosa di quella dei lettori di giornali e riviste, sono pieni di video e fotografie realizzate dai cosiddetti citizen paparazzi"
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|| Leo Brogioni, 13:35 || link || (0) commenti || ||

20 novembre 2006

WP sempre più on line

I quotidiani statunitensi stanno puntando sempre più sul web, sia per aumentare i propri lettori off line attirandoli prima sui siti sia per sfruttare al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie per informare i cittadini: ne è una prova la strategia del Washington Post che ha ridotto lo staff del quotidiano cartaceo per incrementare i collaboratori e le offerte del suo sito web.

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|| Leo Brogioni, 16:22 || link || (0) commenti || ||

13 novembre 2006

Vita quotidiana di fotografi americani

Grazie a Michele Trecate (Scrivere con la Luce) segnalo due interessanti testimonianze sulla vita quotidiana di un fotografo.

La prima è di John Loomis, che sul suo blog ci spiega perchè continua a collaborare da free lance con il New York Times, nonostante i 200$ al giorno di compenso elargiti dal più prestigioso quotidiano del mondo non siano sufficienti a vivere in una metropoli occidentale (e tra le righe vengono fuori i motivi per cui le grandi agenzie fotografiche sono le uniche a prosperare nel settore).

La seconda testimonianza è di Christopher Morris, che racconta in un video del Time le difficoltà nel fotografare il Presidente degli Stati Uniti per 5 anni, con il rischio della ripetitività delle immagini.

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|| Leo Brogioni, 00:02 || link || (0) commenti || ||

28 giugno 2006

Fifa World Cup 2006 in Visuals

Fifa World Cup 2006 in Visuals: "The Soccer World Cup in Germany inspired some media to produce interesting visualizations and infographics: Time for a short overview: Spanish newspaper affiliated elmundo.es has a nice package, presenting players in audio-slideshows and key scenes in flash-based reconstructions." [via Interactive Narratives]

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24 maggio 2006

30 secondi nello Studio Ovale

Pete Souza, fotografo del Chicago Tribune, ci mostra come si è svolto il lavoro dei fotoreporter ammessi nello Studio Ovale durante l'incontro tra il Presidente Bush e il Primo Ministro Australiano John Howard: una sessione di ripresa di 30 secondi, montata in tempo reale. [via APhotoADay News]

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|| Leo Brogioni, 12:37 || link || (0) commenti || ||